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IL PRETESTO CLIMATICO

Il pretesto climatico 1/3   L’ecologia di guerra (1970-1982)   di Thierry Meyssan Il Presidente Gerald Ford, il Segret...

domenica 14 febbraio 2016

AGENDA 21: Protocollo OMS per la Depopolazione della Terra



“La politica demografica ha lunghi tempi di esecuzione; le altre politiche di sviluppo devono adeguarsi di conseguenza. 

L’inerzia di oggi pregiudica le opzioni di domani nel quadro generale delle strategie di sviluppo e delle future politiche demografiche. Inoltre, l’inerzia di oggi potrebbe significare che domani, per rallentare la crescita demografica, si rendano necessarie misure più drastiche, meno compatibili con la scelta e la libertà individuale”. 



Alcune di queste misure vengono già adottate. Uno studio pubblicato in Human and Experimental Toxicology del Maggio 2011 concludeva che “le nazioni che richiedono più dosi di vaccini tendono ad avere una più alta percentuale di mortalità infantile”. Dopo studi approfonditi sugli effetti dei vaccini in rapporto ai tassi di mortalità tra i bambini, gli autori Neil Z. Miller e Gary S. Goldman sono arrivati a questa inquietante conclusione e hanno sottolineato l’urgenza di un’analisi più attenta delle correlazioni tra vaccini, tossicità biochimica o sinergica e mortalità infantile, ma hanno anche concluso ingenuamente che “Tutte le nazioni – ricche o povere – sviluppate e arretrate – hanno l’obbligo di verificare se i loro programmi d’immunizzazione stiano raggiungendo gli obiettivi prefissati.”
Non ci si può aspettare che gli autori siano a conoscenza del fatto che, in realtà, si stanno raggiungendo proprio gli obiettivi prefissati. A questo riguardo è indicativo il loro punto finale, e cioè che non intendevano dire che i vaccini fossero pericolosi, e che avevano tratto le loro conclusioni basandosi sulla convinzione che l’aumento della mortalità infantile non fosse un fatto intenzionale.
E invece è proprio il contrario. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Banca Mondiale, il Dipartimento per l’Ambiente dell’ONU, il Fondo per le Popolazioni dell’ONU, la Fondazione Bill e Melinda Gates e tutte le altre braccia della creatura che chiamiamo “dittatura scientifica” stanno accerchiando l’umanità con campagne massicce di programmi di vaccinazioni e cibo geneticamente modificato. Prima il mantra era “per combattere il riscaldamento globale, abbiamo bisogno di un unico grande governo mondiale”; ora suona così: “Se vogliamo combattere la povertà, dobbiamo avere un unico governo mondiale e anche... ma sì, ridurre il numero degli umani.”
Ogni pretesto è buono. Tempo fa era l’emergenza oceani che spingeva la Banca Mondiale a dare il via a
un’alleanza globale. Lo stesso argomento vale per ogni altra possibile calamità naturale. Seguendo questo ragionamento, inevitabilmente si arriva ai pretesti con cui vengono spacciati i controlli demografici. Vuoi ridurre le vittime della guida in stato di ebbrezza? Vuoi trovare la cura del cancro? Riduci la popolazione, così moriranno meno persone e il risultato è raggiunto. Anche la comunità scientifica si è unita allo sforzo, sfruttando il concetto di riduzione demografica per fermare la povertà e le malattie nel mondo.

Sotto la guida di Jeffrey Sachs, primo consigliere di Ban Ki-moon, sono stati pubblicati diversi studi che sollecitano una forte riduzione della popolazione mondiale nel nome della riduzione della povertà. Nel 2009 Sachs e i suoi pupilli Pejman Rohani e Matthew H. Bonds, scrivono il documento La trappola della povertà creata dall’ecologia delle malattie infettive. Scrissero che la “trappola della povertà può (...) essere neutralizzata migliorando le condizioni di salute della popolazione.” Ovviamente, sorge il problema di come migliorare le condizioni di salute. In un altro studio del 2009 Bonds e Rohani dicono: “(...) la nascita di un bambino nelle aree più povere del mondo rappresenta una nuova opportunità d’infezione per il resto della popolazione ospite. Quindi, la teoria epidemiologica predice che una riduzione delle nascite riduce in modo significativo l’incidenza delle malattie infantili.”
Nello stesso anno, qualche mese prima, Bonds scrive una dissertazione intitolata Socialità, Sterilità e Povertà;coevoluzione dell’ospite patogeno con le implicazioni nell’ecologia umana. Lo studio conclude che il modo migliore per sradicare povertà e malattie è di... sradicare gli umani.
“Abbiamo verificato che, oltre ad avere effetti sull’economia, la riduzione della fertilità può comportare anche una forte riduzione delle malattie nel lungo termine, più di quanto ci si possa aspettare, e potrebbe anche rivelarsi un’ottima strategia per sconfiggere alcune malattie infettive. Una tale soluzione renderebbe fiero anche Malthus”.

 Scrive Bonds:
“(...) il nuovo modello, che rappresenta un effetto economico, mostra che una riduzione della fertilità può essere ancora più efficace di un vaccino; e che una politica di diffusione dei vaccini può rivelarsi più efficace se condotta congiuntamente a una riproduzione umana controllata. Questo modello dimostrerà sicuramente i reali vantaggi della fertilità controllata, poiché l’effetto di una ridotta natalità comporterà anche una riduzione nella percentuale di contagiati da malattie infettive, il che equivarrebbe a un vaccino per tutte le malattie infettive nello stesso momento.”
Se sradichi gli umani, sradichi anche la malattia: il problema è risolto. Tuttavia, le malattie infettive, continuano a essere significative nei paesi in via di sviluppo, quei paesi con un alto tasso di natalità.
“È chiaro l’effetto di quest’alto tasso di natalità sulla persistenza e sulle dinamiche delle malattie infantili, e anche sulle difficoltà di applicazione dei vaccini”. (McLean and Anderson, 1988a; Broutin et al., 2005)

E arriviamo al punto: la riduzione della fertilità può essere parte integrante di una campagna per l’eradicazione delle malattie? La risposta a questa domanda ce l’ha data Bill Gates nel 2010 quando promosse l’uso dei vaccini per ridurre la popolazione del 10-15%.

Malattia e povertà, unite come sono, possono quindi essere eliminate grazie a una significativa riduzione della fertilità nel mondo. La religione della dittatura scientifica in un guscio di noce. Non era la prima volta che il sig. Sachs sollecitasse un coordinamento a livello mondiale per il controllo della popolazione. In un comunicato stampa del Settembre 2009 Sachs non solo si lamentava di un’inattività generale nel campo, ma incoraggiava gli scienziati e gli esperti a prendere in mano le redini.Ha affermato Sachs nel corso della Conferenza ONU su Commercio e Sviluppo:
“Il nostro pianeta sta vivendo l’era in cui l’attività umana domina i processi della terra. L’umanità si è così espansa in termini assoluti e di attività economiche che ha preso il sopravvento in modo vitale sui processi terrestri al punto da cambiare il clima e i cicli idrogeologici. Non abbiamo necessariamente bisogno di diplomatici attorno a un tavolo, abbiamo bisogno d’ingegneri intorno a un tavolo, di scienziati intorno a un tavolo. Dobbiamo mettere giù le carte e dare il via a un nuovo corso”.

Che tipo di modello ha in mente Sachs nella sua utopia usurpatrice? In un numero del 2000 dell’ Economist ha affermato:
“Il modello da emulare è la Fondazione Rockefeller, prestigiosa istituzione del 20° secolo dedicata allo sviluppo, che ha dimostrato quanto bene riuscivano a compiere gli aiuti mirati alla conoscenza”.

Non devo ricordare ai lettori che fu proprio la Fondazione Rockefeller a finanziare e sviluppare proprio i vaccini per la riduzione della fertilità, con l’intenzione di distribuirli nel mondo su vasta scala. Nel suo commento in Ritorna il fantasma di Malthus, Sachs fa un’appropriata descrizione della Agenda 21 senza fare però cenno al piano ONU per la ridistribuzione della ricchezza e la riduzione demografica:
“Dobbiamo ripensare le diete moderne e l’architettura delle città per raggiungere migliori stili di vita e ridurre i consumi. E per stabilizzare la popolazione mondiale a circa 8 miliardi di persone dovremo aiutare l’Africa e altre aree del mondo ad accelerare le loro transizioni demografiche. Siamo ancora molto lontani da questo percorso.
Avremo bisogno di politiche nuove che spingano i mercati verso quella direzione e promuovere sviluppi tecnologici mirati al risparmio delle risorse. Per raggiungere quest’obiettivo, dobbiamo adottare nuove politiche che riconoscano l’importanza di una strategia di crescita sostenibile e di cooperazione globale.”

Come ha detto Paul Joseph Watson nel suo articolo del Settembre 2010 Global Tax Scam Shifts From ClimateChange to Poverty (la truffa fiscale si sposta dal Cambiamento Climatico alla Povertà Mondiale), stanno cambiando quei pretesti con i quali si spinge il mondo verso un governo globale. Il centro d’attenzione si è spostato dal mito ormai ritrito del riscaldamento globale al tema della riduzione della povertà. Come sempre accade, una volta che il pretesto viene propinato alle masse, ecco che gli eugenisti fanno un ulteriore passo verso la riduzione della fertilità. In altre parole, verso il governo globale che faciliti la dittatura scientifica mondiale.

  E’doveroso offrirvi una serie di documenti, provenienti in gran parte dalle Nazioni Unite che provano che vi è un piano per spopolare questo pianeta. Inoltre fornirò anche citazioni da diverse persone e organizzazioni che dimostrano l’operatività in corso del piano.
Tutte le fonti scritte che citerò nel presente documento sono facilmente verificabili.
La base per il piano di spopolamento è uno standard in possesso di tutti gli elitisti che mettono in continuamente in pratica. Questo standard si chiama:

La dialettica hegeliana
Problema – Reazione – Soluzione
Creare un Problema – Causare una Reazione – Offrire una Soluzione

William Benton, assistente segretario di Stato americano presso l’UNESCO 1946: (UNESCO è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per Educazione, Scienza e Cultura) “Fino a quando un bambino respira l’aria avvelenata del nazionalismo, l’educazione delle menti nel mondo può produrre solo risultati precari. Come abbiamo sottolineato, è spesso la famiglia che infetta il bambino con il nazionalismo estremo. Le scuole pertanto utilizzano gli strumenti descritti in precedenza per combattere gli atteggiamenti di famiglia che favoriscono sciovinismo (nazionalismo) ... noi dobbiamo attualmente riconoscere nel nazionalismo il maggior ostacolo per lo sviluppo della mentalità
mondiale. Siamo all’inizio di un lungo processo di abbattimento dei muri della sovranità nazionale. L’ UNESCO deve esserne il pioniere.“

Club di Roma, La Prima Grande Rivoluzione, 1991:
“Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisca, abbiamo tirato fuori l’idea che inquinamento, minaccia del riscaldamento globale, scarsità d’acqua, fame e cose simili avrebbero centrato l’obiettivo (questa è la prova assoluta che il riscaldamento globale causato dall’uomo è solo una bugia ) .... Ma nel designare questi come il nemico, cadiamo nella trappola di confondere i sintomi per le cause. Tutti questi pericoli sono causati dall’intervento umano, ed è solo attraverso un cambio di atteggiamenti e comportamenti che possono essere superati. Il vero nemico, allora, è l’umanità stessa “.

Mikhail Gorbachev:
“Dobbiamo parlare con maggiore chiarezza a proposito di sessualità, la contraccezione, l’ aborto, riguardo valori che contrllino la popolazione, perché la crisi ecologica, in breve, è la crisi della popolazione. Tagliamo la popolazione del 90% e non saranno rimaste abbastanza persone che causino grandi quantità di danni ecologici “.

Aldous Huxley, Mondo Nuovo 1946:
Non esiste, ben inteso, nessuna ragione perchè i nuovi totalitarismi debbano somigliare ai vecchi. Il governo basato su manganelli e plotoni di esecuzione, carestie artificiali, imprigionamenti e deportazioni di massa, è non soltano disumano (cosa che, oggi come oggi, non preoccupa nessuno più di tanto), ma provatamente inefficiente.
E questo, in un’era di tecnologia avanzata, è un peccato contro lo Spirito Santo.
Aldous Huxley, Lettura chiamata L’Esplosione Demografica (Population Explosion) 1959:
“... Chiediamoci quali sono le alternative concrete, visto che ci troviamo di fronte al problema della crescita demografica. Un’alternativa è quella di non fare nulla in particolare riguardo ciò e lasciare che le cose vadano avanti così ... La domanda è: stiamo andando a ristabilire l’equilibrio in modo naturale, che è una maniera brutalee interamente anti-umana, o stiamo andando a ripristinarla in una maniera intelligente, razionale ed umana ... 
Provate ad aumentare per quanto possibile la produzione e allo stesso tempo tentate di ristabilire l’equilibrio tra il tasso di natalità con mezzi meno raccapriccianti di quelli che vengono utilizzati dalla natura – da tecnologie intelligenti e metodi umani? ... Ci sono delle difficoltà enormi nel modo di attuare qualsiasi politica di grande portata della limitazione della popolazione; mentre il controllo della morte è estremamente semplice in circostanze moderne, il controllo delle nascite è estremamente difficile. Il motivo è molto semplice: il controllo della morte – il controllo, per esempio, di malattie infettive – può essere realizzato da una manciata di esperti e da una forza lavoro alquanto piccola di persone non qualificate e richiede una spesa molto piccola di capitale“.

Barry Commoner, Fare la pace col pianeta:
“Ci sono state ‘proposte triage’, che avrebbero condannato a morte intere nazioni attraverso alcune specie di ‘negligenza benigna’ globale. Ci sono stati regimi che hanno costretto la gente a ridurre la loro fertilità, con mezzi fisici e legali che sono rimasti sinistramente non specificati. Ora ci viene detto che dobbiamo limitare anziché estendere i nostri sforzi per sfamare i popoli affamati del mondo. Come andrà a finire? ” Il segretario alla Difesa William S. Cohen, 28 aprile 1997, testimonianza davanti alla Commissione Congresso :” Ci sono dei rapporti, per esempio, che riferiscono di alcuni paesi che hanno cercato di costruire qualcosa di simile al virus Ebola, e che, per usare un eufemismo, sembrerebbe essere molto pericoloso. Alvin Toeffler ha scritto riguardo a questo, di alcuni scienziati che nei loro laboratori stanno cercando di individuare alcuni tipi di agenti patogeni che colpirebbero ceppi etnici specifici, in modo tale da eliminare alcune etnie e razze; altri stanno progettando attraverso una specie di ingegneria genetica, una sorta di insetti in grado di distruggere colture specifiche. Altri sono impegnati anche in una specie di terrorismo ecologico in base al quale si possa alterare il clima, generare terremoti, eruzioni vulcaniche a distanza attraverso l’uso di onde elettromagnetiche.Esistono quindi molte menti ingegnose che sono al lavoro che cercano il modo di provocare terrore contro altre nazioni. E’ reale, questo è il motivo per cui dobbiamo intensificare i nostri sforzi, ed è per questo che è così importante“.

Jacques Cousteau Ambasciatore UNESCO 1991:
“Al fine di salvare il pianeta sarebbe necessario uccidere 350.000 persone al giorno.”

Jacques Cousteau, Popolazione: Punti di vista opposti:
"Se vogliamo che il nostro sforzo precario abbia successo, dobbiamo convincere tutti gli esseri umani a partecipare alla nostra avventura, e dobbiamo trovare urgentemente soluzioni per contenere l’esplosione demografica che ha una diretta influenza sull’ impoverimento delle comunità svantaggiate. In caso contrario, un risentimento generalizzato genererà odio, ed il più brutto genocidio che si possa immaginare, che coinvolgerà miliardi di persone, sarà inevitabile“.

“La crescita demografica incontrollata e la povertà non devono essere combattute dall’interno, dall’Europa, dal Nord America, o qualunque nazione o gruppo di nazioni, ma deve essere attaccato dall’esterno – da organismi internazionali supportati in questo lavoro formidabile da organizzazioni competenti e totalmente non governative“.

Bertrand Russell, L’Impatto della Scienza sulla Società (The Impact Of Science On Society) 1953
"Non pretendo di dire che il controllo delle nascite sia il solo mezzo per impedire ad una popolazione di aumentare. Ce ne sono altri... la guerra è piuttosto deludente a riguardo, ma una guerra batteriologica potrebbe rivelarsi efficace. Se una peste potesse propagarsi nel mondo ad ogni generazione, i sopravvissuti potrebbero procreare liberamente senza riempire troppo il mondo.. Lo stato delle cose potrebbe essere un po ‘sgradevole, ma che importa? Le persone veramente nobili sono indifferenti alla felicità, soprattutto a quella di altre persone ...
Ci sono tre modi di garantire una società che voglia essere stabile per quanto riguarda la popolazione. Il primo è quello del controllo delle nascite, il secondo quello dell’infanticidio o con guerre realmente distruttive, e il terzo attraverso una povertà generale, fatta eccezione per una potente minoranza ...“


Henry Kissinger, 1978:
"La politica degli USA nei confronti del Terzo Mondo dovrebbe essere di spopolamento". 



David Rockefeller, 2000:
"Siamo sull’orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta crisi” globale e le nazioni accetteranno il “Nuovo Ordine Mondiale”.


David Rockefeller: Memorie 2002 Fondatore del CFR
(Memoirs):
"Noi controlliamo le istituzioni politiche e economiche americane. Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come ‘internazionalisti’ e di cospirare con altri nel mondo per costruire una struttura politica ed economica integrate – un nuovo mondo, se volete. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo”.


David Rockefeller, Co-fondatore della Commissione Trilaterale:
"Siamo grati al Washington Post, al New York Times, al Time magazine, e ad altre grandi pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato ai nostri incontri e hanno rispettato le loro promesse di discrezione per quasi quarant’anni. Sarebbe stato impossibile per noi, sviluppare il nostro progetto per il mondo se fossimo stati esposti alle luci della pubblicità nel corso di questi anni. Ma il mondo è adesso più sofisticato e pronto a marciare verso un governo mondiale che non conoscerà mai più la guerra, ma solo la pace e la prosperità per l’intera umanità. La sovranità sovranazionale di una élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale esercitata nei secoli passati."


Il 2 ottobre scorso un analista demografico in pensione della Banca Mondiale ha ammesso che le campagne di diffusione dei vaccini sono parte integrante delle politiche demografiche dalla Banca Mondiale. John F. May, il maggior specialista demografico della Banca dal 1992 al 2012, ha detto al giornale web francese Sens Public (poi trascritto dal think-tank per cui lavora May) che le campagne di vaccinazioni condotte soprattutto nei cosiddetti “paesi altamente fertili”, sono strumenti utilizzati per la riduzione della popolazione in quei paesi. May:
“Gli strumenti utilizzati per attuare le politiche demografiche sono leve politiche o azioni mirate come le campagne per i vaccini o la pianificazione familiare, allo scopo di cambiare alcune variabili fondamentali..”


Si definisce politica demografica «l’insieme d’interventi attuati dai governi per meglio gestire le variabili legate alla popolazione e per tentare di armonizzare i cambiamenti demografici (numero, struttura per età e classificazione) alle aspettative di sviluppo del paese». May continua spiegando che la Banca Mondiale sta assumendo un ruolo chiave nel raggiungimento della riduzione demografica.
Non è la prima volta che dirigenti della Banca Mondiale parlano apertamente di queste azioni mirate al controllo demografico nei paesi del terzo mondo. Nel suo rapporto 1984 World Development Report, la Banca Mondiale suggerisce di utilizzare furgoni e campi di sterilizzazione per facilitare tali politiche nel terzo mondo. Il rapporto inoltre minaccia quei paesi che si mostrano lenti nell’attuare le politiche della Banca di misure drastiche, meno compatibili con le scelte e la libertà individuale.

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