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IL PRETESTO CLIMATICO

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lunedì 24 ottobre 2016

UNA SCIA DI MORTE

Di seguito l’elenco di persone morte in circostanze sospette e collegate o in rapporti coi Clinton. L’ampiezza di tale lista è sconcertante e va oltre le coincidenze:


Mena Airport, Arkansas


Shawn Lucas, 08/2016, morte per cause ignote
Il 3 luglio 2016, Shawn Lucas e il regista Ricardo Villaba seguirono il DNC Services Corp. (commissione elettorale democratica) e la sua direttrice Debbie Wasserman Schultz presso la sede della DNC di Washington DC, per la class action dei sostenitori di Bernie Sanders contro le frodi nel Partito Democratico. Wikileaks aveva pubblicato documenti comprovanti che la DNC lavorava contro Sanders durante le primarie del 2016. Shawn fu trovato morto dalla ragazza. Le autorità si rifiutano di rivelare la causa della morte. Nel frattempo, il DNC cerca di ritardare la causa fino a dopo le elezioni di novembre, dicendo che Lucas non aveva agito “correttamente“… e Lucas convenientemente non può più testimoniare.



Shawn Lucas


Victor Thorn, 08/2016, suicidio
Giornalista, Thorn fu rinvenuto cadavere, ucciso con un colpo di pistola sulla cima di una montagna vicino casa. Thorn aveva scritto libri e articoli su American Free Press critici sui Clinton e i loro segreti, tra cui quelli riguardanti il narcotraffico a Mena, Arkansas. Ufficialmente dichiarato suicidio, ma Victor Thorn era all’apice del successo con una lunga serie di libri riusciti, tra cui Incoronare Clinton: Perché Hillary non dovrebbero andare alla Casa Bianca e la trilogia Hillary (e Bill), dei best-seller. La trilogia è stata appena acquistata per la traduzione e pubblicazione all’estero.

Victor Thorn

Seth Conrad Rich, 07/2016, assassinato
Seth Conrad Rich, responsabile dei dati della DNC, fu accoltellato più volte alla schiena a un isolato da casa, a Bloomingdale. La polizia dichiarò che si trattava di una rapina, ma sul cadavere di Seth c’erano ancora portafogli, orologio e cellulare. A giugno, WikiLeaks aveva reso pubblici 20000 email della DNC che dimostrano come la commissione nazionale del partito democratico avesse agito per favorire Hillary Clinton alle primarie. Lo scandalo fece dimettere la direttrice della DNC Debbie Wasserman Schultz.


Seth Conrad Rich

Joe Montano, 06/2016, collasso
Presidente della Comissione nazionale democratica (DNC) (prima di Debbie Wasserman Shultz) e Direttore Regionale per conto di Tim Kaine, il 25 luglio 2016 moriva per presunto attacco cardiaco subito dopo che Wikileaks aveva pubblicato le email della DNC che ne dimostravano il sabotaggio contro Bernie Sanders per nominare Hillary Clinton. Joe aveva 47 e alcuna traccia di problemi cardiaci.


Joe Montano

John Ashe, 06/2016, incidente
Ex-presidente generale delle Nazioni Unite, John Ashe morì il 22 giugno 2016 quando la trachea gli fu schiacciata da un bilanciere. Ashe doveva partecipare a un processo per corruzione dell’uomo d’affari cinese Ng Lap Seng, implicato nello scandalo del “Chinagate“, ovvero finanziamenti illegali al fondo elettorale di Bill Clinton nel 1996, inviati tramite il proprietario di ristoranti Charlie Trie. Ashe avrebbe dovuto testimoniare sui collegamenti tra Hillary e Ng Lap Seng lo stesso giorno della morte.

John Ashe

John Ashe e Hillary Clinton

John Jones, 04/2016, incidente
Avvocato di Julian Assange, John Jones fu ucciso travolto dal treno mentre andava al lavoro, in Gran Bretagna. Jones lavorava per impedire l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti. Assange e WikiLeaks hanno diverse informazioni su Hillary Clinton.


John Jones


Walter Scheib, 06/2015, scomparso
Walter Scheib fu assunto come cuoco alla Casa Bianca sotto Clinton e lavorò anche per l’amministrazione Bush. Il 13 giugno 2015 scomparve durante una passeggiata. Il suo corpo fu rinvenuto nel fondo di un fiume. Nessuna causa della morte è stata resa pubblica.


Walter Scheib


Walter Scheib e Clinton


Michael Hastings, 06/2013, incidente
Michael Hastings morì in un incidente d’auto assai sospetto. Aveva detto agli amici che aveva paura per la sua vita dopo aver scritto articoli critici verso la segretario di Stato Hillary Clinton. Uno dei messaggi di posta elettronica trapelati durante la Convention democratica del 2016, conferma che Hillary aveva ricevuto un rapporto investigativo di Hastings sull’attacco al consolato di Bengasi del settembre 2012.


Michael Hastings

Tom Schweich, 02/2013, suicidio
Schweich fu capo dello staff per le indagini dell’ex-senatore John Danforth sulle operazioni dell’FBI nell’assedio a Waco, Texas, nel 1993. Aveva annunciato la candidatura a governatore un mese prima della morte. Il 26 febbraio 2013 fu rinvenuto cadavere con un colpo di pistola alla tempia sinistra. Schweich era destro. Un mese dopo, il suo direttore per i media, Robert “Spence” Jackson, fu trovato morto nelle medesime circostanze.


Tom Schweich
 
Gary Webb, 12/2005, suicidio
Giornalista vincitore del premio Pulitzer, Webb denunciò il narcotraffico della CIA in una serie di libri e articoli. Fu trovato morto il 10 dicembre 2004, in ciò che la polizia definì suicidio. Webb si era sparato alla testa due volte!


Gary Webb


Charles Ruff, 11/2000, collasso
Avvocato di Clinton durante il processo per l’impeachment. Le prime notizie dissero che era morto in un incidente a casa, il 20 novembre 2000, poi si disse che fu trovato in camera da letto privo di sensi, e poi fu dichiarato morto all’arrivo in ospedale.


Charles Ruff


Quattro piloti del Marine One, l’elicottero presidenziale, 04/2000, incidente
Morti (con altri 15) nell’incidente di un V-22 Osprey vicino a Tucson, l’8 aprile 2000. Testimoni riferirono che il velivolo prese fuoco in volo e poi si schiantò.


Carlos Ghigliotti, 04/2000, assassinato
Carlos Ghigliotti, 42enne, fu trovato morto a casa, Washington DC. Non c’era alcun segno di effrazione o di lotta presso il suo studio, dove fu trovato il corpo decomposto. Ghigliotti, analista di immagini termiche, fu assunto dal Comitato per la riforma del Governo per rivedere il nastro dell’assedio di Waco, in Texas, per decidere se l’FBI aveva sparato quel 19 aprile 1993. L’FBI spiegò che le raffiche di luce apparse sui filmati ad infrarossi erano riflessi di raggi del sole su schegge di vetro o altri detriti che ingombravano la scena.


John Millis, 06/2000, assassinato
Millis, direttore del Comitato Permanente sull’Intelligence del Congresso, collaborò alle “indagini” sul narcotraffico della CIA che, prevedibilmente, concluse che la CIA non ne era coinvolta. Millis fu trovato ucciso da un’arma da fuoco a Fairfax, il 4 giugno 2000. La morte fu subito dichiarata un suicidio.


Daniel A. Dutko, 07/99, incidente
Dutko era il co-presidente di Leadership 2000 del Comitato Nazionale Democratico, ente per la raccolta fondi. Fu anche vicepresidente della campagna finanziaria di Clinton-Gore per le presidenziali del 1995; e vicepresidente della raccolta finanziaria della DNC nel 1996. Il 27 luglio 1999 sarebbe morto cadendo dalla bicicletta, sbattendo la testa sul cemento per due volte.


Caporale Eric S. Fox, 03/99, suicidio
Addetto al Marine One, l’elicottero presidenziale, il 22 marzo 1999 fu rinvenuto con un colpo alla testa. Dichiarato suicidio.


Charles Wilbourne Miller, 01/99, suicidio
Vicepresidente e membro del Consiglio di Alltel, la società informatica che creò il sistema informatico della Casa Bianca. Il 12 gennaio 1999 fu trovato morto, ucciso con diversi colpi da due pistole. Fu dichiarato un suicidio.


Tenente-Generale David J. McCloud, 07/98, incidente
Comandante del Comando dell’Alaska, 11° Air Force, e del Comando Regione dell’Alaska del North American Aerospace Defense, all’Elmendorf Air Force Base, in Alaska, morì il 26 luglio 1998 quando il suo aereo acrobatico precipitò. McCloud aveva raccolto prove contro il presidente Bill Clinton.


Tenente-Generale David J. McCloud


Johnny Franklin Lawhon, Jr., 03/98, incidente
Nella primavera 1997, un tornado aprì il bagagliaio di una macchina, contenente una scatola con i dati dello scandalo Whitewater, tra cui una copia di un assegno da 27000 della Madison intestato a Bill Clinton. Johnny Franklin Lawhon, Sr., che la trovò, consegnò la scatola dei documenti all’FBI. Il 29 marzo 1998, secondo la polizia Lawhon Jr. (il figlio) e un amico finirono contro un palo del telefono correndo a tutta velocità con la loro auto, ma dopo aver camminato per meno di 1/4 di miglio. Una morte simile a quelle di Paula Grober e Neil Moody.


Sandy Hume, 02/98, suicidio
Il 22 febbraio 1998, il giornalista Sandy Hume fu trovato morto nella casa di Arlington, in Virginia. A parte la dichiarazione che si trattava di suicidio “apparente”, ogni notizia fu bloccata. Hume era un reporter della rivista The Hill, giornale interno del Congresso, e nel 1997 scrisse dell’attrito tra il presidente della Camera Newt Gingrich e una fazione guidata da Paxon (che annunciò le dimissioni appena 24 ore dopo la morte di Hume). Sandy Hume era appena stato assunto da Fox News TV, che però ignorò la morte del suo ultimo acquisto. L’uomo che eseguì l’autopsia, ancora classificata, era il Dr. James C. Beyer, noto per saper camuffare gli omicidi come suicidi.


Sandy Hume


 Eric Butera, 12/97, assassinato
Un informatore si fece avanti offrendo informazioni sull’omicidio della stagista della Casa Bianca Maria Mahoney. Fu inviato in una crack house nota per un acquistare droga sotto copertura della polizia e fu picchiato a morte. Sua madre ricevette 100 milioni a titolo di risarcimento, ma un giudice federale poi ridisse la cifra a solo 1 milione di dollari.


Theodore Williams, Jr., 12/97, incidente
Theodore Williams era il fratello di Bettie Currie, segretaria presidenziale di Bill Clinton. Il 16 dicembre 1997 la sua auto fu gettata fuori strada e lui fu poi travolto e ucciso da un’auto.


Ron Miller, 10/97, malattia
Ron Miller fu indagato per la vendita della sua azienda, Gage Corp., alla Dynamics Energy Resources, Inc. La Dynamics aveva assunto il figlio di Ron Brown, Michael, al solo scopo di fornire 60000 dollari all’allora segretario al Commercio di Clinton, secondo la testimonianza di Nolanda Hill. Ron Miller morì improvvisamente il 12 ottobre 1997, 9 giorni dopo essersi ammalato di una malattia del sangue che i medici dell’Integris Baptist Medical Center e la Procura dell’Oklahoma State Medical esaminarono, ma che si rifiutarono di rendere pubblica.


Mary ‘Caity’ Mahoney, 07/97, assassinata
La 25enne Mary era un ex-stagista della Casa Bianca di Bill Clinton dove lavorava come addetta alla caffetteria Starbuck di Georgetown. In vista del processo a Paula Jones, Mike Isikoff suggerì che un “ex-membro dello staff della Casa Bianca” dall’iniziale “M” stava per dichiarare una vicenda di molestie sessuali alla Casa Bianca. Pochi giorni dopo, uomini armati entrarono nella Starbuck, uccidendo gli addetti Aaron Goodrich ed Emory Evans, assieme a Mary, che ricevette cinque proiettili di almeno due pistole diverse, molto probabilmente coi silenziatori, al petto, viso e nuca. Anche se i 4000 dollari della cassa non furono toccati, la polizia parlò di triplice omicidio per rapina. Non c’era alcun segno di effrazione, il che significa che i dipendenti fecero entrare i killer un’ora dopo la chiusura. La porta della Starbuck era schiusa quando i corpi furono ritrovati la mattina successiva. I ladri non si preoccupano di chiudere le porte. George Stephenopolis, Monica Lewinsky e Chelsea Clinton erano tutti abituali avventori della Starbuck. Un affidavit presentata da Sonya Stewart, conferma che il dipartimento del Commercio trafficava nelle cariche per le missioni commerciali in cambio di donazioni per le campagne elettorali. La persona accusata dall’affidavit era il membro dello staff della Casa Bianca Doris Matsui, la cui stagista in quel periodo era Mary Mahoney. Christine M. Mirzayan fu uccisa il 1° agosto 1998, anche lei era una giovane stagista dal nome che iniziava per “M”. Fu colpita a morte con un oggetto contundente nei pressi della Georgetown University. Mike Isikoff in realtà si riferiva a Monica Lewinsky.


Mary ‘Caity’ Mahoney

Gordon Matteson, 05/97, suicidio
Vicino ai Clinton. Dichiarato suicida il 15 maggio 1997.


Barbara Wise, 11/96, assassinata
Addetta allo staff del dipartimento del Commercio, il 29 novembre 1996, Wise fu rinvenuta cadavere nel suo ufficio, chiuso, al quarto piano dell’edificio del dipartimento del Commercio. Era parzialmente nuda (secondo un rapporto era completamente nuda) e coperta di lividi. Alcuna causa di morte fu mai dichiarata, nonostante l’autopsia eseguita senza notificarlo ai parenti, come da obbligo di legge. Dopo la scoperta del corpo, Bill Clinton rientrò improvvisamente alla Casa Bianca da Camp David, sostenendo che aveva bisogno di un libro per completare il suo discorso inaugurale.


Aldo Franscoia, agente del Secret Service, Capitano pilota Kevin N. Earnest, Capitano pilota Kimberly Jo Wielhouwer, Tenente navigatore Benjamin T. Hall, Sergente Michael J. SmithJr., Aviere Rick L. Merritt, Sergente Michael R. York, Aviere Billy R. Ogston, Aviere Thomas A. Stevens, 08/96, incidente
Uccisi quando il C-130 che trasportava la limousine presidenziale precipitò presso Jackson Hole, Wyoming, luogo di villeggiatura dei Clinton, il 18 agoisto 1996. L’aereo era in rotta da Jackson Hole all’aeroporto internazionale John F. Kennedy. Il presidente Clinton disse che gli fu detto che il pilota stava cercando di tornare nell’aeroporto di Jackson Hole quando si schiantò. L’US Air Force non trovò tracce di guasti meccanici, né che il pilota avesse comunicato via radio su problemi meccanici prima di precipitare su monte Sheep.


Ammiraglio Jeremy Boorda, 05/96, suicidio
Capo delle Operazioni Navali, era un decorato veterano della guerra dal Vietnam. Ricevette decorazioni e mostrine dopo la riclassificazione di alcune missioni compiute, nel 1995. Quando domande su tali ultimi titoli sorsero, gli fu imposto di non indossarle. Il veterano di guerra e massimo ufficiale della marina, responsabile di 200mila effettivi in servizio, si sarebbe suicidato per tale motivo? Boorda si sparò al petto due volte con due pistole diverse il 16 maggio 1996, prima di essere intervistato dalla rivista Newsweek quello stesso pomeriggio. Boorda presumibilmente lasciò due biglietti di addio, mai resi pubblici.


Ammiraglio Jeremy Boorda


William Colby, 04/96, incidente
William Colby fu direttore della CIA nel 1973-1976. Fu Colby che rivelò al Congresso i piani per uccidere Fidel Castro, lo spionaggio dei cittadini statunitensi (in diretta violazione della Carta della CIA) e i test della CIA con l’LSD su cittadini ignari. Fu sostituito da George Bush. Il 27 aprile 1996 Colby fu dato per disperso dai vicini che ne “recuperarono” la canoa, presso il molo di casa. A 76 anni era redattore di una newsletter finanziaria, “Investimento strategico”, che coprì il “suicidio” Vince Foster. I suoi redattori assunsero tre esperti di scrittura per studiare la lettera d’addio di Foster, che fu trovata fatta a pezzi e senza impronte digitali, molto dopo il ‘suicidio’. Gli esperti dichiararono che era un falso, e neanche ben fatto. Colby fu il responsabile della famigerata Operazione Phoenix durante la guerra del Vietnam, in cui più di 20000 cittadini del Vietnam del Sud furono arrestati, torturati e giustiziati. Il 6 maggio 1996 il corpo di Colby fu trovato a 20 metri da dove fu recuperata la canoa, in una zona accuratamente esaminata da squadre di ricerca. Degna di nota era l’assenza del giubbotto di salvataggio, che secondo la moglie Colby portava sempre.


William Colby


Ron Brown, 04/96, incidente aereo
Segretario al Commercio, indagato minacciò Clinton che “non sarebbe affondato da solo“. Ron Brown morì insieme a 39 persone quando il T-43 (il Boeing 737 utilizzato dall’US Air Force) che trasportava il gruppo in Bosnia si schiantò presso l’aeroporto di Dubrovnik, il 3 maggio 1996. Era sul punto di essere incriminato e aveva dichiarato pubblicamente la volontà di accordarsi con i procuratori. Il giorno successivo, l’avvocato di Ron Brown fu ucciso in una sparatoria. Pochi giorni dopo, il Controllore del traffico aereo, accusato del disastro aereo, fu trovato morto e dichiarato suicida. Il governo disse che le scatole nere del velivolo non furono trovate, anche se le TV croata e francese mostrarono le squadre che le recuperavano. L’US Air Force per la prima volta annullò l’indagine sull’incidente di un velivolo statunitense in territorio amico. Dei 34 passeggeri, si salvò una hostess, che morì nel viaggio per l’ospedale per emorragia a un’arteria femorale, tranciata nello schianto!


Ron Brown


John Hillyer, 1996, morte per cause ignote
Cameraman di NBC, Hillyer morì per cause sconosciute. Lavorava a un’indagine su Mena e aveva lavorato ai documentari “Circle of Power” e “Clinton Chronicles“. Prima della scomparsa, la vedova ricordò che il marito si sentiva in pericolo.


Clinton Chronicles


Duane Garrett, 07/95, suicidio
Avvocato e presentatore radio della KGO-AM di San Francisco, Duane Garrett diresse la raccolta fondi del vicepresidente Al Gore. Secondo l’avvocato di Garrett, Duane era sotto inchiesta per aver frodato degli investitori. Il 26 luglio, Garrett annullò l’incontro con il suo avvocato perché doveva incontrare alcune persone presso l’aeroporto di San Francisco. Tre ore dopo fu trovato galleggiante sotto il Golden Gate Bridge.


Caetano Carani, 11/94, assassinato
Brasiliano, testimone di una sparatoria vicino la Casa Bianca. Subì un’infezione sconosciuta poco prima che testimoniasse. La morte avvenuta l’11 novembre 1994 fu attribuita a un’intossicazione alimentare “apparente”.


Stanley Huggins, 06/94, polmonite
Avvocato che indagava sulla Medison Guarantee, sarebbe morto di polmonite virale, il 23 giugno 1994. Il suo rapporto di 300 pagine non fu mai pubblicato. Aveva da poco lasciato lo studio legale di Little Rock, dove Hillary Clinton lavorava, per crearsi un ufficio a Memphis. Nel giugno 1994 appariva estremamente nervoso. Si sapeva nel partito democratico che fosse coinvolto in qualche trama occulta e che era indagato. Poco dopo si recò in un’università per tenere un discorso, ma fu rinvenuto cadavere in una stanza della foresteria dai dipendenti universitari. La morte fu dichiarata causata da una polmonite virale. La moglie cercò di avere i registri ospedalieri, ma furono sigillati da Janet Reno segretaria alla Giustizia di Clinton. Lo stesso giorno l’ufficio di Memphis fu perquisito e il suo rapporto di 300 pagine sequestrato per sempre.


Bill Shelton, 06/94, suicidio
Si sarebbe sparato sulla tomba della fidanzata Kathy Ferguson, morta il mese prima sempre suicida. Shelton era un poliziotto che proclamò che la fidanzata non si era suicidata. Si sarebbe sparato dietro l’orecchio sinistro.


Kathy Ferguson, 05/94, suicidio
Ex-moglie del poliziotto Danny Ferguson, fidanzata del poliziotto Bill Shelton. Danny Ferguson avrebbe scortato Paula Corbin Jones nella camera d’albergo di Clinton. Kathy fu una testimone a favore di Paula Jones. Si sarebbe sparata dietro l’orecchio sinistro, il 10 maggio 1994.

Paula Corbin Jones


Gandy Baugh, 05/94, suicida
Avvocato di Dan Lassater nel processo riguardante una presunta cattiva condotta finanziaria, si sarebbe lanciato da una finestra l’8 gennaio 1994. Dan Lassater era un caro amico di Bill Clinton, accusato di narcotraffico e condannato alla prigione. Il partner dell’ufficio legale di Baugh si “suicidò” un mese dopo, il 9 febbraio 1994.


Ronald Rogers, 03/94, incidente aereo
Dentista di Clinton, ucciso poco prima di essere intervistato da un reporter del Sunday Telegraph per rivelare delle informazioni.


Hershell Friday, 03/94, incidente aereo
Avvocato ed elemosiniere dei Clinton. Il suo aereo esplose in volo, il 1° marzo 1994.


Ed Wiley, 11/93, suicidio
Wiley si sarebbe sparato in testa in Virginia. Avvocato immobiliare e manager della Commissione finanze della campagna presidenziale di Clinton. Morì lo stesso giorno in cui la moglie Kathleen veniva violentata alla Casa Bianca di Bill Clinton, il 30 novembre 1993.


Kathleen Wiley


Jerry Luther Parks, 09/93, assassinato
Capo del team per la sicurezza del governatore Clinton in Arkansas, fu ucciso nella sua auto presso Little Rock, il 26 settembre 1993. La famiglia riferì che poco prima di morire, veniva pedinato, e dalla casa fu rubato il dossier sulle attività illecite di Clinton che Parks aveva raccolto. Dopo il ritrovamento del corpo di Vincent Foster, Parks disse “Sono un uomo morto”, che la gente di Bill Clinton aveva “ripulito casa” e che era “il prossimo della lista”.


Stanley Heard, 09/93, incidente aereo
Presidente del comitato consultivo della Chiropatric Health Care, curava madre, patrigno e fratello di Clinton. Ucciso nello schiantò dell’aereo privato il 10 settembre 1993, presso l’aeroporto Dullas, dopo la segnalazione d’incendio a bordo. Anche Steve Dickson, consulente di Heard, rimase ucciso nello stesso incidente. Poco prima aveva noleggiato un primo velivolo, che ebbe delle noie, e con cui ritornarono all’aeroporto. Affittarono un altro aereo, che in volo sviluppo un incendio; al rientro verso l’aeroporto si schiantò.


Jon Walker Parnell, 08/93, incidente
Investigatore della RTC che indagava sullo scandalo Morgan Guarantee, il 15 agosto 1993 cadde dal balcone dell’appartamento di Vince Foster.


Vincent Foster, 07/93, suicidio
Consigliere della Casa Bianca, si sarebbe sparato in bocca il 20 luglio 1993, nel Ft. Marcy Park di Washington DC; il proiettile non fu trovato e stringeva la pistola in mano. Un testimone disse che non c’era alcuna pistola. Caro amico di Clinton, in possibile relazione con Hillary, coinvolto nell’insabbiamento dei computer della CIA della Inslaw e delle tracce sui finanziamenti di Clinton. Molte irregolarità nella morte e nelle indagini. Il biglietto d’addio fu trovato pochi giorni dopo, a pezzetti, nella valigetta dopo cje il suo ufficio era stato ripulito dal personale della Casa Bianca. Il biglietto era un falso. La pistola che avrebbe usato per uccidersi non recava impronte digitali o tracce di sangue, né c’era sangue sulle mani di Foster. Foster era compaesano di Clinton, di Hope, Arkansasa, e lavorò per lo studio legale Rose, come Clintob. Foster conosceva bene le finanze personali dei Clinton, e fu coinvolto in un’indagine sulle loro finanze, e avrebbe fatto una telefonata a Hillary Clinton, a Los Angeles, poche ore prima della morte. Foster fu chiamato a testimoniare al Congresso sulle finanze di Hillary Clinton. Recentemente, un rapporto firmato dal Dr. Donald Tall è stato scoperto nei National Archives, che indicava che Foster aveva al collo una ferita di arma da fuoco, precedentemente non dichiarata. Dopo l’omicidio di Vincent Foster, la moglie Lisa sposò James Moody, un giudice dell’Arkansas, il 1° gennaio 1996. Poco prima che Susan McDougal finisse in prigione per oltraggio, il figlio del giudice Moody, Neil, morì in un incidente d’auto. Si pensò che avesse parlato con Bob Woodward del Washington Post sulla vicenda del primo marito della matrigna. Dei testimoni dissero di aver visto Neil Moody litigare con una persona poco prima dell’incidente.


Hillary Clinton e Vincent Foster


Paul Wilcher, 06/93, morto a Washington
Avvocato che indagava su corruzione federale, Mena e assalto della BATF a Waco. Poco prima della morte diede a Janet Reno un affidavit di 105 pagine, ma tre settimane dopo, il 22 giugno 1993, fu rinvenuto morto, poco prima d’incontrare l’avvocato di Danny Casolaro. Alcuna causa della morte fu mai indicata dal medico legale. Al momento della morte indagava sui legami tra la “Sorpresa di ottobre” durante le presidenziali del 1980 e il narcotraffico nell’aeroporto di Mena, Arkansas, oltre all’assalto della BATF a Waco, Texas.


John Augustus Wilson, 05/93, suicidio
Ex-membro del Consiglio di Washington DC, Wilson affermò di avere informazioni sullo scandalo immobiliare Whitewater riguardante Bill e Hillary Clinton e i loro soci Jim e Susan McDougal della Whitewater Development Corporation, un’azienda fallita negli anni ’80. Fu trovato impiccato il 18 maggio 1993. Dichiarato suicidio. Jim McDougal fu poi condannato a 3 anni per frode bancaria. Era al Fort Worth Federal Medical Center in Texas, struttura gestita dal Federal Bureau of Prisons per i detenuti malati. Poco prima di una testimonianza al grand jury di Kenneth Starr, l’8 marzo 1998, Jim McDougal ebbe un infarto nella cella d’isolamento. Invece di rianimarlo, fu portato morente all’ospedale John Peter Smith, che non è l’ospedale più vicino al Fort Worth Federal Medical Center.


James McDougal


Sergenti B. Haney e Tim Sabel, Maggiore William Barkley, Capitano Scott Reynolds, 05/93, incidente aereo
Tutti morti nell’incidente aereo nei boschi presso Quantico, Virginia, del 19 maggio 1993. Avevano scortato Clinton nella visita alla portaerei Roosevelt. Il video ripreso dai vigili del fuoco sul luogo dell’incidente fu sequestrato dai Marines che, come disse il capo dei vigili del fuoco, “armati, sorvegliavano strettamente” il luogo dell’incidente.


Tenenti Jon A. Rystrom, William R. Dyer, Robert A. Forwalder, Patrick J. Ardaiz e John A. Messier, 03/93, incidente aereo
Tutti morti in un incidente quando un aereo-radar dell’US Navy Grumman E-2C Hawkeye scomparve a un miglio dalla portaerei Roosevelt, il 25 marzo 1993, al largo dell’Italia meridionale. Avevano scortato Clinton durante la visita alla portaerei due settimane prima.


Maggior-Generale William Robertson, Vice Comandante Generale, V Corpo dell’US Army in Europa Colonnello William Densberger, Capo delle Operazioni e Piani del V Corpo olonnello Robert Kelly, Capo dell’Intellingence del V Corpo Specialista Rodhes, Capo equipaggio, 02/93, incidente aereo
Attivi nelle operazioni in Bosnia, erano tutti presenti alla visita di Clinton sulla Roosevelt. L’elicottero UH-60 Blackhawk su cui erano a bordo, si schiantò nei pressi di Wiesbaden, in Germania, il 23 febbraio 1993.


Clinton in visita sulla Roosvelt


Steve Willis, Robert William, Conway Lebleu, Todd McKeehan, 02/93, assassinati
Il 28 febbraio 1993 furono uccisi da fuoco amico prima dell’assalto della BATF a Waco, provenivano dal servizio segreto, dove erano state le guardie del corpo di Clinton. I cadaveri furono esaminati da un “medico privato”, erano morti tutti per una ferita alla tempia sinistra.


Jim Wilhite, 12/92, incidente
Vicepresidente della Arkla Inc., collegato a Clinton e Mack McLarty che lo chiamò poche ore prima della morte per incidente con gli sci, il 21 dicembre 1992.


Paula Grober, 12/92, incidente
Interprete per sordomuti nei discorso di Bill Clinton. Uccisa in un incidente d’auto senza testimoni, il 9 dicembre 1992. Lavorava con i Clinton dal 1978.


Paul Tully, 09/92, morte per cause ignote
Direttore politico del Comitato Nazionale Democratico, “Caro amico” di Clinton e consigliere fidato. Autore delle strategie chiave di Clinton e Partito Democratico. Il 24 Settembre 1992 fu trovato in una stanza d’albergo a Little Rock, Arkansas, deceduto per “cause sconosciute” e non fu permessa alcuna autopsia.

Paul Tully


Victor Raiser, 07/92, incidente aereo
Presidente della Mobile Telecomm Technologies Corp., la cui filiale SkyTel Corp. è una società utilizzata dall’FBI. Co-presidente dell’organizzazione per la raccolta fondi di Clinton. Il suo aereo precipitò in Alaska durante un viaggio per una battuta di pesca, il 30 luglio 1992. Monty Raiser era il figlio di Victor, rimase ucciso nello stesso incidente aereo assieme ad altri 5 passeggeri. Victor Raiser e la moglie erano amici dei Clinton da dieci anni. Era stato Presidente della finanza nazionale del Democratic National Committee, fece parte di Democratic Business Council, Centro per la politica nazionale e Consiglio dei consulenti del Democratic Leadership Council.


Danny Casolaro, 08/91, suicidio
Reporter che indagava su Whitewater, Mena, BCCI e ADFA. Doveva ricevere informazioni che collegavano l’Iran-Contra allo scandalo Inslaw, quando fu rinvenuto nella vasca da bagno in una camera d’albergo con i polsi tagliati. Casolaro lavora al libro “The Octopus“, iniziando dalle indagine sul furto al dipartimento di Giustizia del software chiamato PROMIS della società Inslaw. PROMIS è un database delle forze dell’ordine che aveva una caratteristica unica per l’epoca, poteva essere programmato per accedere automaticamente ad altri database, presentando all’utente il quadro delle transazioni finanziarie dei sospetti utilizzando più fonti. Ciò ne fece un potente strumento di spionaggio e gli Stati Uniti adottarono una versione che s’installava sugli altri computer in rete, che poi regalò agli altri governi. Tutto ciò mentre si svolgeva il traffico di armi e droga della CIA con i Contras in Nicaragua. Un’operazione totalmente illegale e che aveva il proprio centro di contrabbando nell’aeroporto di Mena, Arkansas, sotto l’allora governatore Bill Clinton. L’armamento dei Contras veniva finanziato con il traffico di cocaina negli Stati Uniti, i cui narcodollari venivano riciclati da diverse banche e dall’agenzia dello Stato, l’Arkansas Development Finance Authority, creata da Webster Hubbell e approvato da Bill Clinton. L’abbattimento di uno degli aerei della CIA in Nicaragua e la cattura dell’agente della CIA Eugene Hasenfus svelò l’operazione, che divenne nota come affare Iran-Contra. Casolaro scoprì la rete di agenti governativi e politici collegati al narcotraffico gestito dalla CIA negli Stati Uniti e lavorava a un libro che svelava tale rete quando fu trovato nella vasca in una camera d’albergo con i polsi tagliati in un modo che il patologo dichiarò non sembrare opera di Danny. In particolare, i tagli profondi recisero i tendini delle dita, il che avrebbe reso impossibile a Danny tagliarsi l’altro polso con la mano ormai inferma. Nonostante questo, il verdetto ufficiale fu suicidio, anche se nessuno degli amici e dei familiari ci credono, in particolare coloro che furono testimoni diretti delle numerose minacce di morte che ricevette. Il dossier che aveva raccolto per il suo libro scomparve.

Danny Casolaro


Kevin Ives e Don Henry, 08/87, assassinati
I due ragazzi di Bryant, Arkansas, videro troppe cose nell’aeroporto di Mena. Furono rinvenuti sui binari ferroviari, il 23 agosto 1987. Il primo rapporto disse che vi si erano addormentati; era stato redatto dal patologo di Stato Fahmy Malak, nominato da Bill Clinton. I genitori protestarono e dopo mesi il caso fu riesaminato. La causa della morte fu l’omicidio, i ragazzi erano stati pugnalati (Henry) e i loro crani schiacciati (Ives) prima che il treno arrivasse. Il capo della polizia della vicina città di Alexander, John Brown, riconobbe di aver ottenuto una confessione registrata da uno degli assassini dei ragazzi, ma fu occultata su richiesta dell’FBI! A Jean Duffey, che guidava la task force antidroga del 7° distretto dell’Arkansas nel 1990, non fu mai permesso di condurre un’indagine sul narcotraffico presso Mena o sulla morte dei ragazzi. Il suo gruppo di lavoro e il gran giurì federale furono sciolti appena avviarono le indagini sulla corruzione di funzionari pubblici. Dan Harmon era un funzionario del governo locale, il pubblico ministero delle contee di Saline, Grant ed Hot Springs che fu condannato nel giugno 1997 per droga, racket ed estorsione. Nel gennaio 1991, Harmon convinse un giudice a citare in giudizio la task force di Jean Duffey, che aveva prove contro di lui e altri funzionari pubblici. La signora Duffey si rifiutò di comparire, temendo per la vita (molti testimoni erano stati uccisi), e fuggì inseguita da un mandato d’arresto.


Kevin Ives e Don Henry


Testimoni del caso Ives/Henry
Kevin Coney, Gregory Collins, Kieth McKaskle, Jeff Rodhes, Richard Winters,
Jordan Ketelson, 1988-89, assassinati
Gregory Collins, gennaio 1989
Greg aveva informazioni sulla morte di Ives e Henry. Morto per colpo d’arma da fuoco al volto. Dichiarato suicidio.
Keith Coney, maggio 1988
Keith aveva informazioni sulla morte di Ives ed Henry. Morto in un incidente motociclistico nel luglio 1988 mentre era inseguito da un’auto.
Jordan Kettleson, giugno 1990
Kettleson aveva informazioni sulle morti Ives e Henry. Fu trovato cadavere sul sedile anteriore del suo pick-up.
Keith McKaskle, novembre 1988
Keith aveva informazioni sul narcotraffico a Mena e gli omicidi di Henry e Ives. Fu accoltellato 113 volte il 10 novembre 1988.
Jeff Rodhes, aprile 1989
Jeff aveva informazioni sulla morte di Ives, Henry e McKaskle. Il suo corpo bruciato fu rinvenuto in una discarica. Fu ucciso con un colpo da arma da fuoco alla testa e presentava delle mutilazioni al corpo, in particolare mani e piedi erano stati parzialmente segati.
Richard Winters, luglio 1989
Winters si offrì di cooperare, ma fu ucciso da un colpo di fucile al volto nel corso di una “rapina” dimostratasi una messa in scena. Il detective John Brown avrebbe risolto il caso e consegnato i risultati all’FBI. Secondo Brown, “Sappiamo chi li ha uccisi. Il motivo per cui il caso è stato chiuso… è perché portava a Bill Clinton coinvolto nell’insabbiamento“.


Barry Seal, 02/86, assassinato
Seal era un pilota narcotrafficante della CIA che operava dall’aeroporto di Mena. Sarebbe stato in contatto con il capo della sicurezza del governatore Bill Clinton, Raymond “Buddy” Young, ex-clown da rodeo e poi vicedirettore della FEMA. Barry fu condannato ai domiciliari presso il Salvation Army Housing, nel parcheggio del quale, il 19 febbraio 1986, fu ucciso a colpi di mitra. Barry aveva assunto delle guardie del corpo che, quel giorno, non si presentarono.


Barry Seal


Judi Gibbs, 01/86, assassinata
Judi Gibbs (insieme alla sorella Sharon) apparve nel numero di dicembre 1979 di Penthouse, e in seguito lavorò in un bordello di Fordyce, nei pressi di Mena, Arkansas, dove partecipò anche in un’operazione di ricatto dei clienti ripresi con le ragazze. Secondo la famiglia Gibbs, Bill Clinton era un cliente abituale di Judi, e vi erano le foto di lui che se la scopava. Cooperò con le forze dell’ordine in un’indagine sullo spaccio di droga. Judi morì nell’incendio doloso della casa. Il suo corpo fu trovato sul pavimento di fronte a una finestra al piano terra, in prossimità della porta d’ingresso. In una dichiarazione giurata, la guardia del corpo di Clinton, Barry Spivey, disse che quando l’aereo del governatore Clinton volò sulla casa di Judi Gibbs e gli mostrò le foto dell’attico della casa, indicandola.


Judi Gibbs

 
Suzanne Coleman, 02/77, suicidio
Da procuratore generale, avrebbe avuto una relazione con Clinton. “Suicida” con un colpo di arma da fuoco ferita alla nuca, il 15 febbraio 1977. Nessuna autopsia; era incinta di sette mesi.


James Bunch, suicidio
Suicidio simile a quello di Vince Foster. Aveva redatto un “libro nero” su politici del Texas e dell’Arkansans che andavano a prostitute. Una voce indicava eventuali note su Bill Clinton.




 

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