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lunedì 13 marzo 2017

Riccardo Tristano Tuis: Frequenze e Coscienza intervista di Anna Biason



Intervista di Anna Biason

 Riccardo Tristano Tuis: compositore, scrittore e ricercatore. Negli ultimi anni ha dedicato il suo interesse alle ricerche scientifiche più pionieristiche come il paradigma olografico, la Teoria dei Molti Mondi e l'effetto delle frequenze nell'attività cerebrale umana, nonché alle antiche conoscenze. Attualmente divide la carriera di musicista con quella di scrittore e ricercatore.

 




 In che modo l’infrasuono ad 8 hertz influisce a livello di salute e benessere nella nostra biologia?
 Stando alle pionieristiche ricerche di Andrija Puharich gli 8 hertz sono una frequenza che aiuta la nostra biologia in più modi. Sembra che il segnale della mitosi cellulare presenta questa specifica frequenza infrasonica e che possano essere importanti anche alcune armoniche degli 8 hertz, ad esempio il Dott. Robert Becker dimostrò che il calcio, elemento indispensabile anche nei processi di guarigione, è rilasciato ad una frequenza di 16 cicli al secondo, ossia il primo multiplo degli 8 hertz nonché prima armonica. Il problema della medicina dei nostri giorni è che preferisce concentrarsi sulla farmacologia per alleviare il sintomo anziché lavorare sulla campionatura dell’organo sano per poi ripristinarne la salute attraverso una rifrequenziazione dell’organo malato. In linea di principio un organo o un corpo malato presentano una carenza elettronica e un abbassamento della sua frequenza naturale, pertanto basterebbe riportare l’organo alla sua frequenza originaria attraverso un amplificatore di frequenze di ripristino, magari correlato a un “bagno elettronico” (ionizzazione negativa) che rivitalizza il corpo e azzera, o per lo meno abbassa, la sua ossidazione dovuta ai radicali liberi che creano la carenza elettronica. Questa tecnologia in via di sviluppo nella sola ricerca privata sarebbe un disastro in termini economici perla lobby farmaceutica, il cui fatturato supera il prodotto interno lordo di interi Stati, che preferisce vendere il farmaco chimico per alleviare il sintomo ma non trovare mai cure radicali poiché si vedrebbe perdere i propri clienti... la salute è il più grande incubo dell’opulenta casta medica. Per questo motivo lo studio degli 8 hertz e di altre frequenze e, più in generale, la medicina frequenziale è ancora a uno stadio pioneristico e semiclandestino per preservare la propria incolumità dalle minacce fisiche delle multinazionali del farmaco e dei baroni della medicina, e
pertanto non sappiamo ancora quanto gli 8 hertz e altre frequenze possono essere importanti per la nostra salute. L’influenza degli 8 hertz al nostro benessere psicofisico la si deve anche all’interazione che questo suono acusticamente tenebroso e silenzioso, ma invero portatore di vita, ha con il nostro cervello, le sue funzioni e il rilascio neuroendocrino. Vi basti pensare che ogni 30 secondi il cervello umano ha bisogno di stazionare a questa bassa frequenza per tenersi in salute e non sovraccaricarsi con le alte frequenze dello stato beta, lo stato di ordinaria coscienza.



 E a livello di percezione e di Coscienza?
 Ottima domanda perché fa da trait d’union alla precedente e và all’essenza della cosa. Quello che più mi preme quando parliamo di salute è la funzione che le frequenze generano sul cervello e la coscienza umana, il deus ex machina della nostra salute. La salute fisica è uno specchio del nostro grado di consapevolezza e d’interazione con il segnale ambientale (realtà), dunque la miglior medicina preventiva è l’esplorazione della nostra coscienza poiché il non conoscere sé stessi è l’humus psicosomatico su cui cresce la patologia. Ebbene gli 8 Hz sono la frequenza d’innesco alla sincronizzazione biemisferica, ossia un’integrazione fra il lobo destro e sinistro della neocorteccia che iniziano a dialogare senza il rumore di fondo di un cervello de sincronizzato, che possiede l’adulto ma non il bambino, dando così luogo a molteplici fenomeni. Diversi studi mostrano come sciamani, guaritori e chiaroveggenti quando si concentrano emettono una predominanza di onde a 8 cicli per secondo, il cervello diventa un amplificatore che emette un segnale a questa frequenza che inizia a propagarsi nello spazio circostante perturbandolo e modellandolo in maniera più profonda. Forse il particolare effetto generato dagli 8 hertz è dovuto al fatto che sembra che la risonanza dell’idrogeno vibri a 8 hertz e visto che la nostra realtà si basa sulla massiccia presenza di questo elemento, la volontà umana (che forse genera anche questa frequenza) si propaga più efficacemente attraverso questo vettore infrasonico che impiega e risuona nei reticoli atomici delle cose per propagarsi, permettendoci anche la cosiddetta trasmissione extrasensoriale (che in linea teorica si avvale del canale preferenziale che il fisico David Bohm definì l’Ordine implicato che struttura la materia) e il modellamento della realtà, come lo definisco nel metodo Zenix a cui sto lavorando da anni. Un cervello la cui predominanza di onde cerebrali sono a 8 hertz è un cervello potenziato che solitamente rispecchia un più alto livello di consapevolezza ed impermeabilizzazione dell’input esterno che tende a influenzare i nostri processi cognitivi in maniera inconscia. Studi recenti hanno dimostrato che il cervello dei meditatori esperti (che presenta molti picchi di onde theta e di profondo alfa, corrispondenti agli 8 hertz) è meno soggetto all’influenza dei subliminali. La vecchia psichiatria definiva lo stato meditativo come stato alterato del cervello quando in realtà è uno stato potenziato del cervello a più alta coerenza. Lo stato theta e alfa semi-permanenti è l’evoluzione dei cervelli della scimmia sapiens, che ha ancora bisogno della tecnologia per non sentirsi limitata e preferisce fare contratti costosi con gestori telefonici che vendono cellulari ammazza-neuroni anziché impiegare la gratuita e salutare telepatia, e questa evoluzione è portata avanti da chi pratica meditazione e soprattutto auto-osservazione, questi è l’anello mancante tra la scimmia e Dio, colui che genera coscienza nell’arido campo d’incoscienza collettiva umana.
 Probabilmente un’altra cosa che rende speciali gli 8 hertz è la loro correlazione alla tonica della Risonanza di Schumann (le frequenze estremamente basse del campo elettromagnetico terrestre) la cui frequenza è 7,83 hertz, che in termini musicali potremmo definire un 8 hertz calante.
Personalmente vedo la risonanza di Schumann come le frequenze cerebrali di Gaia, frequenze presenti anche nel nostro cervelloche probabilmente entrano in risonanza con quelle del campo terrestre che fa da amplificatore cerebrale.



 Essendo per noi impossibile udire questa frequenza, altre frequenze come i 432 hertz (titolo peraltro del tuo libro) hanno un’azione simile?
 Ottima domanda. Incominciamo con lo sfatare l’alone magico dell’intonazione a 432 Hz dato dai musicisti new age che si sono accodati a questa ricerca solo per vendere i loro dischi.
 L’intonazione a 432 Hz è funzionale al registro umano, per questo il Belcanto, il gotha della lirica, e lo Schiller Institute stanno portando avanti questa intonazione più eterea rispetto allo standard musicale che iniziò con un diktat europeo nel 1971. Da test preliminari l’intonazione a 432 hertz stimola meno il Sistema Nervoso Centrale e dunque basterebbe uno studio scientifico che confermasse questi test per dar valore alla scelta del La corista a 432 Hz. Dopo l’uscita del mio saggio 432 hertz: la rivoluzione musicale ho trovato alcuni ricercatori interesasati a studiare questa intonazione ma a causa di mancanza di fondi non si è più fatto nulla, pertanto allo stato di fatto non sono a conoscenza di alcuno studio scientifico che avvalori le frequenze presenti nell’intonazione a 432 Hz, escludendo ovviamente gli 8 e i 16 hertz che troviamo sia sulla scala temperata che sulla mia scala aurea ove quantizzo la scala musicale con note solo sui multipli dell’8.



 Nell’ottica che determinate frequenze hanno un’influenza diretta sul nostro apparato biologico, esistono frequenze che potremmo definire “nocive” per il nostro stato di salute e benessere?
 Sì, tra le frequenze vicine allo spettro acustico le più nocive sono alcuni specifici infrasuoni che ovviamente non sono quelli che intercorrono tra i 7 e i 9 hertz. Di fatto, dopo un tempo più o meno prolungato, determinati infrasuoni possono provocare nel soggetto stati d’ansia, malesseri, tristezza, vertigini, nausee, restringimento del petto e mal di testa. Sembra che tra i primi a fare ricerche con gli infrasuoni furono i nazisti che li usarono durante i loro comizi propagandistici per stimolare disagio e paura nella folla. In seguito si è perfezionato il loro uso tanto che gli infrasuoni, se veicolati da cannoni infrasonici di grosse dimensioni, sono strumenti di distruzione di massa e sono stati impiegati durante la Guerra del Golfo dal criminale esercito degli Stati Uniti.
 Questa tecnologia in scala ridotta è in dotazione anche dalle forze dell’ordine italiane che non si fanno problemi a servirsene sulla popolazione se richiesta dai poteri forti.



 C’è la possibilità che questi studi possano esser utilizzati, o è già stato fatto, per manipolare il grado percettivo dell’essere umano?
 Sì, ci sono diversi studi top secret da parte dei militari e dei servizi segreti che impiegano specifiche frequenze sulla banda dei megahertz e terahertz con cui si propaga un segnale che presenta al suo interno, subliminali e comandi post-ipnotici oppure creano la voce nella testa in cui sembra che il militare parli al soggetto.
 Penso non sia un caso come molti squilibrati dietro alle stragi che hanno riempito i notiziari di cronaca nera una volta interrogati dicono che una voce nella loro testa gli diceva di uccidere e loro si sentivano costretti a ubbidire. Lo stato dell’arte di questa tecnologia è tale che ora si può tracciare una specifica persona in mezzo a una folla attraverso la sua firma quantica (ognuno di noi ha una sua specifica frequenza di risonanza che lo contraddistingue) e inviare un segnale direttamente al suo lobo parietale o alla corteccia visiva per manipolarne la percezione, facendogli vedere cose che non esistono, e persino fargli una scansione cerebrale in cui attraverso una tecnologia avanzata si prendono gli impulsi elettrici generati dalle cellule cerebrali per essere tradotti in linguaggio umano, leggendoci così la mente.



 In che modo possiamo contrastare questo controllo?
 Personalmente conosco una persona che ha avuto un’esperienza d’intrusione mentale, presumo da parte di un organismo militare deviato, in cui ha incominciato a sentire una voce robotica che s’inseriva nei suoi pensieri e incominciava a dare ordini. Fortunatamente questa persona ha un cervello più che potenziato e un livello di coscienza tale che dopo un iniziale senso di panico e di dolore fisico (il segnale era ad alta frequenza e surriscaldava una specifica area cerebrale) lapersona si è concentrata e con la forza di volontà ha visualizzato il suo cervello come se fosse schermato e il segnale non potesse raggiungerlo. So di altre persone che non hanno allenato tali capacità e non hanno modo di difendersi da questa tipologia di attacchi, tanto che hanno creato un’associazione che sta denunciando queste sperimentazioni che in Italia proseguono da decenni (ho sentito di un caso di un attivista politico che fece una denuncia per gli attacchi elettronici cui era soggetto).



 1) Che genere di parassiti si nutrono delle vibrazioni delle nostre emozioni?
 Questa è una domanda che la scienza ufficiale non risponde, o meglio non vuol rispondere perché collusa trasversalmente al fenomeno, e potrà sembrare assurda a chi non è addentro a questa fenomenologia.
 Personalmente sto investigando il fenomeno del parassitaggio da circa dieci anni e mi sono dovuto addentrare nel mondo dell’esoterismo e dello sciamanesimo per farmi un’idea più completa.
 Khartika Gunawan, una donna che compie le uscite dal corpo ad un livello molto avanzato, parla di queste razze parassite che disturbano l’uscita fuori dal corpo e che come vampiri si nutrono dell’energia umana, specie quella emozionale negativa. Robert Monroe nel suo libro Far Journeys, fu tra i primi in tempi moderni a parlare di questo scomodo tema che conobbe durante uno dei suoi viaggi astrali grazie a un essere che volle informarlo e trovo interessante uno specifico passaggio che voglio citarvi: C’è una speciale “energia” chiamata loosh che è preziosa e bramata da qualcuno da qualche parte.
 Quelli che raccolgono questa energia hanno creato un luogo in cui produrla e mieterla: la Terra.
 L’evoluzione che ha avuto luogo sulla Terra è solo una catena di cambiamenti che il creatore di questo sistema ha innescato per ottenere più elevata qualità e quantità di loosh. Questa energia è fornita dagli animali che lottano per la vita e, quando termina il ciclo vitale, il loosh può essere raccolto.Ma la maggior parte può essere ottenuta dagli esseri umani mentre vivono. Quando questi hanno sentimenti come l’amore, la solitudine, il desiderio, l’amore per i genitori, il dolore, ecc. può essere mietuta un’alta qualità distillata di loosh, che è di gran lunga meglio di qualsiasi altro tipo.
 Di fatto alla mia prima uscita dal corpo ho fatto un’esperienza con quelli che Carlos Castaneda chiamò los volatores, e non è stata per niente piacevole; come uno sciame questi parassiti si sono subito avventati sul mio corpo astrale ed io impreparato a questo repentino attacco sono ritornato bruscamente dentro il mio corpo in fibrillazione. Tratto l’argomento del parassitaggio proprio nel capitolo conclusivo di un libro che sto ultimando in questi mesi, ove espongo le rimarchevoli e pioneristiche ricerche di Corrado Malanga, un’autorità nella comprensione dell’interferenza aliena, fenomeno che certamente fa la parte da leone nella vasta e complessa fenomenologia del parassitaggio.
 2) In che modo possiamo aiutare i nostri figli nel sviluppare le loro percezioni, nel tentativo di rompere l’anello della catena che ha tenuto legati noi?
 I cervelli dei bambini sono potenziati all’origine, di fatto stazionano tra il theta e l’alfa, e solo con l’interazione con i genitori, l’educazione, gli insegnanti e la società incominciano lentamente a involvere nello stato beta, lo stato di ordinaria coscienza della scimmia sapiens. Questo decadimento, programmato geneticamente, è in parte dovuto a quello che nella mistica indù è chiamata la caduta del serpente, ossia l’energia bosonica della kundalini che dal 6° e 7° chakra
scende al 1° e 2° chakra. In questa caduta il bambino divenuto adolescente smette di impiegare il cervello e la neurochimica dell’illuminato (N,N,-dimetiltriptamina, pinealina, ossitocina, ecc.) che rende l’infanzia quasi uno stato di beatitudine e inizia a “ragionare” con gli organi genitali e con la neurochimica del sesso (adrenalina e dopamina). Dobbiamo sapere che per i bambini è più facile generare pensiero integrale (pensiero originale) perché hanno meno filtri sociali e algoritmi sociali con cui processare le informazioni; dunque i bimbi sono dei potenziali geni finché non li limitiamo con le sovrastrutture mentali che la società ci ha inserito a nostra volta. Più lasciamo selvaggia la loro natura, e stimoliamo in loro un sano pensiero critico, e più proteggiamo l’evoluzione umana che solo pochi stanno portando avanti, ossia i bimbi che sopravvivono al pensiero predefinito che ci viene inserito a causa di modelli educativi volti a instupidire e robotizzare le nuove generazione in menti ad alveare anziché farle crescere nel loro Io integrato eautodeterminato. Un Io integrato e non soffocato dall’ego è una piattaforma psichica necessaria ove far sviluppare il lato percettivo del bambino e questo gli permetterà d’interagire proficuamente con i codici di struttura di questa realtà virtuale.
 In ambito educativo consiglio di usare il cosiddetto metodo socratico, reso famoso dal grande filosofo greco, e le relative domande socratiche, che hanno lo scopo di estrarre le intuizioni, stimolare l’intelligenza e radicare più in profondità l’insegnamento al bambino attraverso una comprensione più olistica – e dunque non per un mero apprendimento mnemonico - spingendolo infine a esprimerlo a parole proprie per fare proprio l’insegnamento.
 Oggi l’educazione è intesa come il processo di trasferimento e immagazzinamento mentale d’informazioni, ma in origine il significato di educare era diametralmente opposto poiché il termine, letteralmente, significa ‘tirare fuori’. Nell’antichità l’educatore aiutava gli studenti a ‘tirare fuori’ il proprio pensiero critico, le proprie intuizioni e la propria creatività con cui plasmare il proprio pensiero. Chi ha una certa dimestichezza con il mondo orientale, vedrà come questo metodo d’insegnamento ricordi quello dei maestri Zen che insegnano attraverso le domande e sul come porsele, anziché sulle risposte preconfezionate.



Fonte: Sfogliami

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