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giovedì 26 gennaio 2017

La tempesta perfetta del 1978-79 nelle due Germanie

A partire da fine Dicembre 1978 fino a Marzo 1979 una serie di eventi meteo, dagli esiti catastrofici, colpì in particolare la Germania Settentrionale.

 
I sei giorni di “guerra” contro la neve: autostrada A7 (che attraversa la Germania dalla Baviera al Mare del Nord) nei pressi di Flensburg


  
Nel periodo del Natale 1978 prevaleva in tutta la Germania una condizione di disgelo. Mentre sull’isola di Rügen cominciò a nevicare pesantemente il 28 Dicembre, a Friburgo (sud ovest della Germania Federale) vennero registrati 15°C. Ma, in poche ore la temperatura scese di ben venti gradi.


L’intera sequenza analogica meteo dei primi giorni a fine 1978
http://old.wetterzentrale.de/cgi-bin/webbbs/wzconfig1.pl?read=258


Mentre pioveva ancora pesantemente nel sud della Germania, nel pomeriggio del 28 dicembre 1978 iniziò a nevicare nella parte settentrionale dello Schleswig-Holstein (Land al confine della Danimarca).



Schneekatastrophe 1978-1979 in Schleswig-Holstein und die Konsequenzen daraus






 
Durante la notte la prima nevicata pesante coprì gradualmente l’intero Paese, una tempesta vera e propria che imperversò a forza 10 per cinque giorni. Il Mar Baltico congelato nel giro di poche ore. In Ostholstein un manto di neve dell’altezza di 70 cm. Il peso del gelo spezzò letteralmente pali telefonici, tralicci e altre infrastrutture fondamentali, mettendo in ginocchio due nazioni allora divise dal Muro della Guerra Fredda.
Nella Repubblica Federale perirono 17 persone e 5 nella Repubblica Democratica Tedesca. In particolare l’economia della RDT soffrì per anni degli effetti negativi di quell’inverno, dall’agricoltura alla logistica.
Il traffico stradale e ferroviario fu costretto a fermarsi per gli alti cumuli di neve. Molte città e anche l’isola di Rügen, isolate per 48 ore dalla neve. La maggior parte delle strade nel nord-est della Repubblica Democratica Tedesca (l’attuale Land del Mecklenburg-Vorpommern) erano impraticabili. Solo dopo diversi giorni, le principali vie di traffico potevano essere ripristinate con difficoltà. Molti animali da allevamento vennero perduti. Gli agricoltori risentirono della mancanza di corrente elettrica e per il gelo. Le mucche non furono munte a macchina. Il poco latte prodotto dovette essere buttato via in parte perché non poteva essere raccolto dagli automezzi. I panettieri non poterono produrre il pane per mancanza di energia elettrica.


Gennaio 1979. Treno bloccato dalla tormenta nella Germania Federale
(Fonte: https://northernwedding.wordpress.com)

 
In molti luoghi, collassarono le reti elettriche e telefoniche. Il peso provocato da 30 cm di spessore di ghiaccio aveva provocato la rottura di molti pali dell’elettricità e del telefono. I comuni spazzaneve non potevano più far fronte contro la mole di neve tanto che la Bundeswehr (Esercito Federale Tedesco) e l’Armata Rossa, di stanza nella RDT, impiegarono i carri armati per raggiungere almeno veicoli e treni bloccati da giorni. Allo stesso modo, le numerose isole del Mare del Nord e del Mar Baltico non furono raggiungibili anche per una settimana.


Navi al largo di Kiel bloccate dal ghiaccio
(Fonte: https://northernwedding.wordpress.com)







 
Il 13 febbraio del 1979 un’altra copiosa nevicata colpì duramente. A metà marzo del 1979 un’altra ancora, mentre ad Aprile immani inondazioni vennero registrate ovunque.
Quell’inverno fu forse il più catastrofico dei dieci inverni più duri dal dopoguerra nella Germania settentrionale, con 67 giorni di copertura nevosa (28 dicembre 1978 – 4 marzo 1979). Non a caso venne chiamato L’Inverno del Secolo. E se la memoria non mi tradisce, proprio nel gennaio 1979, nella mia cittadina sulla costa adriatica della Romagna, ci svegliammo con 10-15 centimetri di ghiaccio ovunque. Aveva piovuto tutta la notte ma al primo mattino la temperature era scesa drammaticamente. Sulla strada si pattinava letteralmente. Mio padre, per accompagnarmi alla Scuola Media distante un chilometro, fu costretto a montare le catene su tutte le ruote della Ford Taunus.


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