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venerdì 24 aprile 2020

Michael Moore presenta: Planet of the Humans | Documentario completo | Diretto da Jeff Gibbs



Michael Moore presenta: 

Planet of the Humans 

 Documentario completo 

 Diretto da Jeff Gibbs




In breve, tutto ciò che ci è stato detto delle energie verdi è una bugia. E alcuni truffatori selezionati là fuori stanno facendo un omicidio finanziario mentre l'ambiente viene divorato dalle tecnologie "verdi". Il film Planet of the Humans, appena uscito, è un documentario così drammatico come non lo vedrai mai, prodotto da Michael Moore.

È un enorme carico di scomoda verità tutta in una volta. Il film sarà troppo da prendere e verrà chiuso dai giganti dei social media e da altri?


sabato 21 marzo 2020

CLIMATE CHANGE PROPAGANDA: Cowspiracy, il documentario sul terribile impatto degli allevamenti

Gli allevamenti intensivi stanno condannando il pianeta Terra, ma le associazioni ambientaliste non affrontano la questione. Questa la teoria su cui si basa Cowspiracy, gioco di parole tra cow (mucca) e conspiracy (cospirazione), documentario dedicato al reale impatto ambientale degli allevamenti.


Mucche rinchiuse in allevamenti intensivi




Un progetto nato dal basso


Il film, realizzato nel 2014, è diretto dagli statunitensi Kip Andersen e Keegan Kuhn e prodotto da Leonardo DiCaprio. L’attore hollywoodiano, vegetariano e impegnato in prima persona nella tutela dell’ambiente, ha deciso di finanziare il film per favorirne la diffusione, inizialmente però i due filmmaker californiani erano riusciti ad avviare il progetto grazie ad una raccolta fondi dal grande successo. 


lunedì 9 dicembre 2019

Il clima durante il minimo di Maunder

Il minimo solare più famoso di tutti è senza dubbio il minimo di Maunder, che durò da circa 1645 fino al 1720. Prende il nome da Edward Maunder, un astronomo del diciannovesimo secolo che ricostruì minuziosamente le osservazioni europee sulle macchie solari. Il minimo di Maunder è diventato sinonimo della Piccola era glaciale, un periodo di raffreddamento climatico che, secondo alcune definizioni, è durato dal 1300 al 1850 circa, ma ha raggiunto il suo punto più freddo nel diciassettesimo secolo.



Le temperature sono crollate in Europa. La stagione di crescita si è accorciata di oltre un mese, il numero di giorni nevosi è aumentato da pochi a 20-30, il terreno si è bloccato, i ghiacciai alpini sono avanzati in tutto il mondo, i ghiacciai delle Alpi svizzere hanno invaso le fattorie e sepolto villaggi, le linee di alberi nelle Alpi scesero, i porti marittimi furono bloccati dal ghiaccio marino che circondò l'Islanda e l'Olanda per circa 20 miglia, i raccolti di uva da vino diminuirono e i raccolti di cereali fallirono, portando a carestie di massa (Fagan, 2007).


martedì 24 settembre 2019

Copertura dei media mainstream dell'ingegneria del clima, qual è l'agenda?





"Imagine all the people..."

no... è un'altra canzone.

Dane Wigington
GeoengineeringWatch.org

Immagina che l'intero mondo accademico fingendo che le operazioni di geoingegneria in corso che vediamo nei nostri cieli non siano realmente lì. Immagina che la stragrande maggioranza delle popolazioni accetti ciecamente la smentita ufficiale dell'ingegneria climatica, ignorando così completamente ciò che possono facilmente vedere accadere con i propri occhi.

sabato 3 agosto 2019

Una visione d'insieme dei cambiamenti climatici e della geoingegneria





Buon giorno a tutti. Dobbiamo tutti accettare che il cambiamento climatico sta accadendo, ma qual è il MOTIVO sottostante a questo, e quanta variazione è normale e naturale, e in realtà stiamo "riscaldando" o "raffreddando"?
 Probabilmente avete tutti familiarità con il termine "effetto serra" in relazione all'atmosfera e la teoria è che i "gas a effetto serra", in particolare l'anidride carbonica (CO₂), stanno tendendo pericolosamente in alto, creando un clima instabile e che le emissioni devono essere controllate. Questa teoria crea così l'idea che la creazione umana di CO₂ è dannosa per il pianeta e quindi siamo colpevoli di "planetocidio" in virtù del fatto di essere vivi e di usare l'energia per mantenere noi stessi, e naturalmente come tutti i mammiferi violiamo il CO₂!

mercoledì 10 luglio 2019

OLLE JOHANNSSEN: “5G SENZA STUDI PURE IN AMERICA, MA 26.000 VOCI SUI RISCHI!”

Olle Johansson: “5G senza studi pure in America, ma in letteratura 26.000 voci sui rischi: sono preoccupato!”




E’ intervenuto a Milano nel recente convegno nazionale promosso dall’Associazione Italiana Elettrosensibili. E’ tra i massimi esperti al mondo sui pericoli dell’elettrosmog nell’interazione con ecosistema ed essere umano: Olle Johansson, ex capo dell’Unità Sperimentale di Dermatologia, Dipartimento di Neuroscienze, Karolinska Institutet, Stoccolma, Svezia, ed ex professore a contratto del Royal Institute of Technology, Stoccolma, Svezia, ora è in pensione e a capo del The Institute of Common Sense for Common Sense, Utö / Stoccolma (Svezia). Il teso che segue riporta le dichiarazioni di Johansson sul 5G, tradotte da Giancarlo Ugazio già professore di Patologia Generale presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Torino e altre università americane, dal 2010 componente del comitato tecnico scientifico nazionale nonché Coordinatore Scientifico Nazionale dell’Osservatorio Amianto e sulle Malattie Ambientali.

mercoledì 5 giugno 2019

Doggerland, il paradiso scomparso

Nell’Europa del nord prima del diluvio



Doggerbank. Questo è il banco di sabbia che emerge dal Mare del Nord e resta a testimoniare la presenza della terra sommersa.

Doggerland: un nome ancora poco conosciuto. Il nome di una terra scomparsa. Da molti decenni, ormai, le reti a strascico dei pescatori del Mare del Nord portano a galla ossa di uri, mammut, renne, creature preistoriche e strani oggetti che, in seguito ad attente analisi, si sono rivelati essere delle armi arcaiche. 

sabato 25 maggio 2019

Il disastro di Chernobyl e il Woodpecker russo

Le antenne di DUGA3 a circa 10 chilometri a sud dalla centrale nucleare: Chernobyl-2


Nel trentennale del disastro di Chernobyl,  arriva in anteprima al festival Il complotto di Chernobyl, il film di Chad Gracia vincitore del Gran Premio della Giuria a Sundance 2015.

E se non fosse stato solo un incidente? 

venerdì 17 febbraio 2017

La Centesima Scimmia

Regia: Marco Carlucci
Anno di produzione: 2015
Tipologia: documentario
Paese: Italia

Noi siamo. La centesima Scimmia

Con queste frasi si chiude il teaser de “La centesima scimmia”, anteprima del nuovo film documentario del regista Marco Carlucci realizzato in collaborazione con Monia Benini, Carlo A.Martigli, Alberto Medici ed il contributo di economisti, scrittori, giornalisti, blogger, europarlamentari, giuristi, associazioni umanitarie ed i cittadini europei.

E’ il controracconto dell’attuale crisi finanziaria e sociale vista in un’ottica opposta a quella istituzionale, un punto di vista che mette in guardia la gente comune nei confronti della propaganda che da anni ripete il mantra di un prossimo miglioramento delle economie.

Il video incarna la visione sociale del cittadino, alternata dalle sconvolgenti dichiarazioni degli esperti e di quei pochi politici europei che mettono di discussione il ruolo della Banca Centrale Europea, della finanza speculativa e delle banche fiancheggiatrici.

E’ in questo clima che appare Hub, a rappresentare la protesta e l’esigenza di una reale democrazia. Hub è un nome fittizio, eloquente ed emblematico, dietro il quale si cela un misterioso blogger, che si materializza nei luoghi più disparati, davanti al Parlamento Europeo o al centro delle proteste popolari in Spagna, Grecia ed Italia. Hub è il pensiero contro, informato e libero, che aiuta a comprendere le trame dei nuovi padroni del mondo, e mostra come sia un diritto e un dovere di ciascuno difendersi e provare a ribaltare tale logica dispotica.

“La centesima scimmia” è un documento senza confini, che concede spazio e voce alle teorie alternative al dogma dell’austerity, al ruolo centrale della Germania e alle soffocanti ricette economiche imposte dai governi ai cittadini, come se fossero l’unica via d’uscita. Con tutto il dramma derivante dalla perdita del lavoro, della casa, della dignità e di ogni futuro. In un mix di forza e di passione, “La centesima scimmia” mostra l’Europa dei popoli, uniti oggi sotto il tallone oppressivo della finanza e delle banche, l’altra Europa.