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giovedì 14 novembre 2019

Subsidenza, chi era costei?

 Titolo Originale: Affondiamo

 
Nell’autunno più “old-style” che si ricordi in Italia da lustri a questa parte, ovvero ricco di precipitazioni e di associati episodi di dissesto idro-geologico, endemici per un territorio fragile come quello italiano, era solo questione di tempo prima che il Rescue Team tirasse fuori tutto il suo armamemtario clima-catastrofista. Parliamo qui della declinazione della narrativa nella modalità “fenomeni estremi”. Categoria in cui ovviamente ricade il recente episodio di acqua alta record a Venezia.

Immediatamente si è levato infatti il grido di dolore del clima che si sfascia sotto i nostri occhi. Timidamente qualcuno ha fatto notare che rimane imbattuto l’evento del 1966 passato alla storia come “Acqua Granda”. Ma poco importa: i record si usano solo quando fanno comodo. Infatti Repubblica sentenzia:di fronte a ciò che sta accadendo, con Venezia sommersa da quasi 2 metri d’acqua, nemmeno i negazionisti più accaniti possono far finta di non vedere gli effetti dei cambiamenti climatici, o fare spallucce con la tranquillizzante vulgata secondo cui nel passsato “era già successo”. Capito l’antifona? Se è già successo in passato, chissenefrega, questa volta sappiate che è colpa del Climate Change, mentre prima no. E se non siete d’accordo, allora siete negazionisti.

ACQUA ALTA A VENEZIA IL RECORD DEL 1966 RESISTE-ALCUNE CORRELAZIONI STORICO-CLIMATICHE

Dei 22 episodi più importanti di acqua alta registrati nella storia a Venezia ben 9 si sono verificati nel mese di novembre e ben 13 negli ultimi vent’anni. Il valore raggiunto nella giornata del 12 novembre scorso ha “mancato” per soli 7 cm il record assoluto del 4 novembre 1966 di 194 cm, quando la stessa perturbazione determinò la tristemente famosa alluvione di Firenze. Le motivazioni meteo-climatiche di questo eccezionale fenomeno sono da riscontrasi in un pattern che avevamo già individuato nel mese di ottobre cioè nell’azione persistente di una zona di bassa pressione sull’Islanda, una volta più famosa di oggi, perchè più frequente: la semipermanente islandese, una volta questa figura climatica si contendeva la scena europea insieme alla opposta figura altopressoria delle Azzorre nel periodo autunnale dispensando le “necessarie” piogge sul nostro Paese. Qui di seguito mostriamo una mappa dei mesi di novembre nei quali si sono verificati i più gravi fenomeni di acqua alta nella storia di Venezia.