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sabato 2 maggio 2020

Cambiamento Climatico: Un ginepraio su scala galattica




La Vexata Quaestio del Cambiamento Climatico - Considerazioni critiche su tre articoli apparsi sulla rivista divulgativa Ithaca

L'Università del Salento pubblica da tempo la rivista scientifica divulgativa Ithaca: Viaggio nella Scienza" che nell'ultimo numero, il n. XV/2020 reperibile sul loro sito, dedica largo spazio al tema del cambiamento climatico.



Da un bel po' di anni vado oramai dicendo che esiste una differenza non "mitigabile" tra la scienza ufficiale, quella legata alle grandi università ed alle sovvenzioni che prendono dagli stati e dei loro "baroni" i quali cercano soltanto di mantenere la barra del comando per continuare a vivere delle sovvenzioni che ricevono; la scienza studiata, fatta di molti ricercatori, spesso non conosciuti alle avulse politiche mondialiste nella propaganda che televisioni e giornali ci elargiscono a piene mani; e di quello che realmente succede sul campo... ops, volevo dire "in cielo": la geoingegneria unilaterale praticata un po' da tutti gli stati.

domenica 12 gennaio 2020

Risorgendo come una fenice - Le foreste australiane si rinnovano - Ed altre cosette di scarsa importanza..




 

Le foto che escono dall'Australia che mostrano la ricrescita di cespugli in aree recentemente devastate dagli incendi stanno dando speranza a migliaia di utenti online che si stanno riprendendo dalla crisi in corso, recita le righe di apertura di un recente articolo di wakingtimes.com.



martedì 3 dicembre 2019

FATTI sul clima: dal 2005 non si è verificato alcun riscaldamento negli Stati Uniti, tuttavia i media si rifiutano di discutere i dati scientifici reali



Negli ultimi anni si è prestata molta attenzione alle cosiddette notizie false e ai pericolosi effetti della diffusione di informazioni inesatte. Sebbene queste preoccupazioni siano certamente valide, i media mainstream hanno usato queste paure come piattaforma per lanciare un attacco a tutto campo contro i membri dei media indipendenti, etichettandoli come teorici della cospirazione e fornitori di informazioni pericolose e prive di fondamento su tutto, dai vaccini ai pesticidi.

giovedì 28 novembre 2019

Dieci anni di bufale sul riscaldamento globale



 Del Prof. Franco Battaglia
Il 19 Novembre ricorreva il decennale del Climategate (CG), lo scandalo che, grazie ad un anonimo hacker del web, rivelò lo scambio di e-mail, occorse nel periodo 1996–2009, tra una piccola squadra di “scienziati” del clima, imbroglioncelli assai, dalle quali si evinceva come costoro avessero completamente taroccato i dati per far apparire apposta che quello dell’ultima metà del secolo scorso fosse un riscaldamento senza precedenti. Non sono persone qualunque: sono proprio coloro che avevano la responsabilità di compilare quella parte del rapporto dell’IPCC (il Comitato Onu propostosi di studiare il contributo antropico al clima del pianeta) che afferma che l’attuale riscaldamento globale è “senza precedenti” ed è “di origine antropica”. (AGW) Average Global Warming.

domenica 17 novembre 2019

Propaganda e post-verità


Ormai da diciott’anni discutiamo della strana trasformazione dei media, che sembrano attribuire sempre meno valore ai fatti. Ascriviamo la causa del fenomeno alla democratizzazione dei mezzi di comunicazione, dovuta all’avvento dei social-network. La qualità dell’informazione sarebbe precipitata perché chiunque ormai può improvvisarsi giornalista. Il diritto di esprimersi dovrebbe perciò essere opportunamente riservato alle élite. E se fosse vero l’esatto contrario? Se l’auspicata censura non fosse in realtà una risposta al fenomeno, bensì ne fosse l’evoluzione?


Sisifo spinge faticosamente il masso in cima alla montagna delle proprie ambizioni; la pietra cade inesorabilmente dall’altro versante, verso gl’inferi. Sisifo ricomincia l’assurda fatica.



mercoledì 23 ottobre 2019

Tutto quel che vi hanno nascosto sull’operazione turca “Fonte di pace”

 
 


Tutte le guerre implicano un processo di semplificazione: su un campo di battaglia ci sono soltanto due schieramenti, ognuno deve scegliere il proprio. In Medio Oriente, dove esiste un incredibile numero di comunità e ideologie, il processo è particolarmente travagliato: la specificità di ognuno di questi gruppi non ha più modo di esprimersi e tutti sono costretti ad allearsi con qualcun altro, che tuttavia condannano.
Quando una guerra è al termine, tutti cercano di cancellare i crimini commessi volontariamente o involontariamente, nonché, talvolta, di far sparire alleati scomodi, che si è desiderosi di dimenticare. Molti tentano di ricostruirsi un passato per rendere immacolata la propria immagine. A questo stiamo assistendo con l’operazione turca Fonte di pace alla frontiera siriana e con le inaudite reazioni che suscita.
Per capire quanto sta accadendo non basta sapere che tutti stanno mentendo. Bisogna anche scoprire ciò che nascondono e prenderne atto, anche se chi ha sinora riscosso la nostra ammirazione si rivela un bastardo.

sabato 28 settembre 2019

giovedì 5 settembre 2019

Perché i mezzi d’informazione di massa travisano le conclusioni degli articoli scientifici?


By on Set 4, 2019


martedì 3 settembre 2019

La Guerra del CLIMA


Nelle ultime ore è stato segnalato che un articolo da noi condiviso, è stato etichettato come FALSO da parte di Facebook e Climate Feedback.
 
Molti stanno ricevendo un messaggio simile al seguente:
Quello che sta succedendo è molto semplice:

giovedì 29 agosto 2019



Mari caldi e dintorni


Appena ieri, veleggiando di buon mattino sul Grande Raccordo Anulare e godendo ancora dello scarso traffico estivo, mi è capitato di ascoltare la replica di una trasmissione andata in onda su Radio24, MareFuturo.

venerdì 9 agosto 2019

E’ TEMPO DI FERMARE LE BUGIE




Molti hanno letto e appreso  per la prima volta un termine finora poco noto.  Ansa e Repubblica lo hanno introdotto in un contesto ben preciso: la Siberia in fiamme.
Il messaggio canalizzato è evidente: “La terra brucia, proviamoci con la ingegneria climatica.”  L’ingegneria climatica potrebbe portare la salvezza.

domenica 21 luglio 2019

TEMPI PREOCCUPANTI PER GLI ALLARMISTI ARTICI

Di Tony Heller

Gli allarmisti del clima credono che ci sia una massiccia ondata di caldo nell’Artico.

Ma il ghiaccio ha un’opinione diversa. Durante la scorsa settimana, c’è stata una piccola perdita di ghiaccio nel bacino artico. Il bordo del ghiaccio è cresciuto nel Mar della Siberia orientale e nei mari di Chukchi. Per ottenere una grande fusione questa estate, ci dovrebbe essere molta perdita di ghiaccio nel Mare di Beaufort prima della fine di luglio.

mercoledì 17 luglio 2019

ESPERTO CLIMATICO GIAPPONESE: LA TENDENZA DELLA TEMPERATURA DELLE STAZIONI DI SUPERFICIE GISS DELLA NASA SONO BASATE SU DATASET CHE PRESENTANO DEI VUOTI GIGANTESCHI





 Di Kirye e P. Gosselin

Ogni qualvolta NASA-GISS annuncia come le recenti temperature globali sono molto più calde di, ad esempio, 100 anni fa, quanto realmente sono statisticamente affidabili tali affermazioni?

La maggior parte concorderà, basandosi principalmente su varie osservazioni, che oggi è effettivamente più caldo di quando le temperature superficiali iniziarono a essere registrate nel 1880. Ma non sapremo mai veramente di quanto.

martedì 16 luglio 2019

Reclamo formale di CEI Files in merito alla richiesta della NASA di un accordo sugli scienziati per il clima al 97% sul riscaldamento globale

Bart Strengers, Bart Verheggen e Kees Vringer (2015) Indagine sulle scienze del clima, Domande e risposte, PBL Netherlands Environmental Assessment Agency


     Data: 14/07/19
     Istituto per le Imprese Competitive

Il Competitive Enterprise Institute (CEI) ha presentato una petizione alla NASA per rimuovere dal suo sito web l'affermazione secondo cui il 97% degli scienziati del clima concordano che gli esseri umani sono responsabili del riscaldamento globale.

La petizione, presentata sotto l'Information Quality Act (IQA), sottolinea i principali difetti negli studi citati dalla NASA a sostegno della sua affermazione. Richiede all'agenzia di rimuovere il reclamo dal suo sito Web e di smetterla di diffonderlo nei materiali dell'agenzia.

Mentre la NASA afferma che la rivendicazione "97%" è supportata da una serie di studi, la CEI sostiene che la rivendicazione ha grossi difetti che sono stati documentati dalla critica. Questi includono:
  • Classificazione errata degli scienziati che accettano "no-position" come approvazione della visione secondo cui gli esseri umani sono responsabili dei cambiamenti climatici.
  • Mancato inserimento di fonti rilevanti senza spiegazione.
  • Non riuscendo ad abbinare i termini usati come base per uno studio al reclamo effettivamente fatto dalla NASA.

"L'affermazione secondo cui il 97% degli scienziati climatici ritiene che gli esseri umani siano la causa principale del riscaldamento globale è semplicemente falso", ha affermato l'avvocato della CEI Devin Watkins. "Quella cifra è stata creata solo ignorando le opinioni di molti scienziati del clima, comprese quelle di scienziati indecisi. È giunto il momento che la NASA corregga il record e presenti figure imparziali al pubblico."

Sotto la guida rilasciata da Office of Management and Budget ad aprile, la NASA ha 120 giorni per rispondere alla richiesta di correzione della CEI e la sua risposta deve includere una "risposta punto per punto a qualsiasi argomento di qualità dei dati" sollevato nella richiesta.

Puoi leggere l'intera richiesta di correzione qui.



Fonte: https://www.thegwpf.com/cei-files-formal-complaint-regarding-nasas-claim-of-97-climate-scientist-agreement-on-global-warming/

sabato 13 luglio 2019

NUOVO STUDIO: GLI SCIENZIATI TROVANO CHE “IL CAMBIAMENTO CLIMATICO CAUSATO DALL’UOMO IN PRATICA NON ESISTE”


Un nuovo studio scientifico potrebbe svelare precisi e profondi presupposti fondamentali alla luce della controversa legislazione sul clima e iniziative come il Green New Deal , ovvero il grado in cui il “cambiamento climatico” è guidato da fenomeni naturali rispetto a problematiche create dall’uomo come l’impronta che avrebbe sul carbonio. Alcuni scienziati finlandesi hanno trovato che “in pratica non vi è alcun cambiamento climatico antropogenico [causato dall’uomo]” dopo una lunga serie di studi.

“Durante gli ultimi cento anni la temperatura è aumentata di circa 0,1 °C a causa dell’anidride carbonica. Mentre il contributo umano è stato di circa 0,01 °C“. Lo affermano i ricercatori finlandesi senza mezzi termini in una serie di studi.
Questo risultato è stato ottenuto in collaborazione con il team della Kobe University in Giappone, che ha promosso la teoria dei ricercatori finlandesi: “Nuove prove suggeriscono che le particelle ad alta energia provenienti dallo spazio, conosciute come raggi cosmici galattici, influenzano il clima della Terra aumentandone la copertura nuvolosa, quindi causando un effetto ombrello”, “lo studio appena pubblicato ha trovato anche una sintesi pubblicata sulla rivista Science Daily. I risultati sono estremamente significativi dato che questo “effetto ombrello” – un evento del tutto naturale – che potrebbe essere il principale fattore del riscaldamento climatico e non attribuibile a fattori causati dall’uomo.

Nuvole su Los Angeles, via AFP/Getty