Visualizzazione post con etichetta Nuke. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nuke. Mostra tutti i post

martedì 10 marzo 2020

Onkalo. Il primo deposito permanente di scorie nucleari

















 

 

 

Viaggio in profondità nelle caverne finlandesi dove le scorie nucleari verranno seppellite per millenni


 di Helen Gordon
L'isola di Olkiluoto, nella Finlandia occidentale, è una distesa pianeggiante coperta da pini e delimitata su tre lati dal Mar Baltico. La città più vicina sulla terraferma è Rauma. Con una popolazione di circa 34.000 abitanti, la città è famosa per la produzione di pizzi e case colorate in legno. Nel mezzo di Olkiluoto, dopo chilometri di pini scuri e un ammasso di capanne gialle, blu e grigie, una persiana di metallo è incastonata tra le pareti di roccia grigia devastata. Questa porta anonimo è l'ingresso a qualcosa di unico: il primo - e unico - deposito permanente al mondo per il combustibile esaurito. Si chiama Onkalo, che significa "cavità" in finlandese.

lunedì 9 marzo 2020

RAPPORTO ESECUTIVO 2019 SUI RIFIUTI NUCLEARI MONDIALI Focus Europa.



RAPPORTO ESECUTIVO 2019 SUI RIFIUTI NUCLEARI MONDIALI

Focus Europa.



Il RAPPORTO SULLE RIFIUTI NEL MONDO NUCLEARE (WNWR) mostra che i governi di tutto il mondo hanno lottato per decenni per sviluppare e attuare strategie globali di gestione delle scorie nucleari. Gran parte del compito ricadrà sulle generazioni future.

mercoledì 5 febbraio 2020

L'EREDITÀ DELL'ERA NUCLEARE È INCOMPATIBILE CON L'AMBIENTE TERRESTRE (E UMANO)


  

Antropocene-Capitalocene-Nucleocene: l’eredità dell’Era Nucleare 

è incompatibile con l’ambiente terrestre 

(e umano) 

Di Angelo Baracca


Nella disputa sull’inizio dell’Antropocene è già stata proposta, fra tante, una data netta, il 16 luglio 1945, quando il Trinity test esplose la prima bomba nucleare nel deserto di Alamogordo [1] inaugurando l’Era nucleare. Mi sembra tuttavia, dalla mia documentazione, che questa datazione non sia stata molto ripresa, e comunque non approfondita come dovrebbe essere: anzi il Manifesto Ecomodernista, promosso da una rete di think-tanks, centri di ricerca e istituzioni finanziarie, propone niente meno che l’adozione diffusa dell’energia nucleare, dei cibi geneticamente modificati e della geoingegneria come soluzioni definitive ai cambiamenti climatici [2].

sabato 30 novembre 2019

Gli effetti delle armi nucleari







Le esplosioni nucleari producono effetti distruttivi sia immediati che ritardati. Scoppio, radiazione termica e pronta radiazione ionizzante provocano una distruzione significativa entro pochi secondi o minuti da una detonazione nucleare. Gli effetti ritardati, come le ricadute radioattive e altri effetti ambientali, infliggono danni per un periodo prolungato che varia da ore a anni.