La Geoingegneria Clandestina è in atto ed è da tempo che qualcuno sta cercando di modificare il clima a livello mondiale.
Ovunque, fin dall’antichità, si è tentato di modificare il tempo: si è
danzato, pregato, si sono fatti sacrifici umani per avere più o meno
pioggia, più caldo o più fresco. Nessuno ci è mai riuscito, il tempo è
restato immodificabile (anche se Padron Cipolla, nei Malavoglia
di Giovanni Verga, ha le idee chiare in proposito, sa bene perché il
tempo è cambiato e perché non piove più: "Non piove più perché hanno
messo quel maledetto filo del telegrafo che si tira tutta la pioggia e
se la porta via"). Questo perché la nozione di tempo indica le
condizioni dell’atmosfera in una determinata area geografica in un certo
momento, o comunque in un breve periodo. Il tempo è variabile e
difficilmente prevedibile anche a poche settimane di distanza, perché
influenzato da eventi casuali e da fenomeni occasionali. Era considerato
immodificabile anche il clima, cioè l’insieme delle condizioni
atmosferiche (temperatura, umidità, pressione, venti) che caratterizzano
una regione geografica e ne determinano il tipo di vegetazione, la
flora e la fauna, le attività economiche ed anche il carattere e le
abitudini delle popolazioni che vi abitano Osservava Cuoco, l’autore del
Saggio storico sulla rivoluzione napoletana, che “è una
stranezza il creder che il clima non influisca sul fisico e sul morale
degli uomini”; e ribadiva Tommaseo che “i principali caratteri o costumi
nazionali, anche quando paiono non aver niente a che fare col clima, o
ne derivano o quando anche non ne derivino e vengano da cagioni affatto
diverse, pur corrispondono mirabilmente alle qualità di esso clima”.
