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lunedì 9 settembre 2019

LA “BESTIA DALL’EST” STA PER TORNARE NEL PROSSIMO INVERNO, L’AVVISO È DEGLI SCIENZIATI DELL’UCL

Di CAPP ALLON – 8 Settembre 2019
La Gran Bretagna si prepara a un inverno tetro e gelido poiché le previsioni a lungo termine vedono i prossimi mesi di gennaio e febbraio tra i più freddi degli ultimi 30 anni, con il rischio concreto dell’arrivo di nuovo della “Bestia dall’est”, hanno avvertito gli SCIENTISTI (conosci gli allarmisti, quelle persone a cui non ci è mai permesso mettere in discussione).

giovedì 22 agosto 2019

MEGACHIROTTERA: La Piccola Era Glaciale è stato un evento globale? 2

MEGACHIROTTERA: La Piccola Era Glaciale è stato un evento globale?...: di Donato Barone Circa dieci anni fa cominciai ad interessarmi al cambiamento climatico in corso. Fu un evento fortuito. In quel p...




 
Circa una settimana fa ho pubblicato su CM un  post in cui veniva commentato uno studio (S. Bronnimann e colleghi) che riconosceva, seppur in maniera implicita, alla Piccola Era Glaciale (PEG) un carattere globale, in quanto i segnali di un raffreddamento del clima dell’emisfero boreale, trovavano riscontro in dati di prossimità di carattere globale (variazioni del contenuto di calore oceanico e modifiche del monsone indiano, in modo particolare).

lunedì 5 agosto 2019

I SOLDI DEL CLIMA




"I SOLDI DEL CLIMA"


di Joanne Nova | 21 luglio 2009


Riepilogo per i responsabili politici

Il governo americano ha speso oltre $ 79 miliardi dal 1989 in politiche relative ai cambiamenti climatici, tra cui ricerca scientifica e tecnologica, amministrazione, campagne educative, aiuti esteri e agevolazioni fiscali.
Nonostante i miliardi: gli "audit" della scienza sono lasciati a volontari non retribuiti. Un movimento di base dedicato ma ampiamente non coordinato di scienziati è sorto in tutto il mondo per testare l'integrità della teoria e competere con un monopolio climatico ben organizzato. Hanno esposto errori importanti.
Il commercio di carbonio nel mondo ha raggiunto $ 126 miliardi nel 2008. Le banche chiedono un maggiore scambio di carbonio. E gli esperti prevedono che il mercato del carbonio raggiungerà $ 2 - $ 10 trilioni rendendo il carbonio il più grande singolo prodotto scambiato.
Nel frattempo, in un "baraccone di distrazione", Exxon-Mobil Corp viene ripetutamente attaccata per aver pagato agli scettici un totale di $ 23 milioni, meno di un millesimo di quello che il governo degli Stati Uniti ha investito e meno di un millesimo del valore del commercio di carbonio nel solo anno del 2008.

La grande spesa in cerca di un enorme slancio crea un potente insieme di interessi acquisiti. Versando così tanti soldi in una sola domanda, abbiamo inavvertitamente creato una profezia che si auto-soddisfa invece di un'indagine imparziale?

La scienza può sopravvivere alla morsa della politica e della finanza?

sabato 3 agosto 2019

La Piccola Era Glaciale è stato un evento globale? (1)



Circa dieci anni fa cominciai ad interessarmi al cambiamento climatico in corso. Fu un evento fortuito. In quel periodo fui incuriosito dalle notizie relative al profondo minimo solare che caratterizzò il passaggio tra il ciclo 23 e quello 24. Gironzolando in rete, mi imbattei in siti come Climalteranti o Climatemonitor, in cui si discuteva animatamente riguardo a tematiche di tipo climatologico e, da allora, sono restato invischiato nel dibattito.
Prima di allora ero perfettamente al corrente del fatto che i cambiamenti climatici rappresentano uno dei principali motori dell’evoluzione della vita sulla Terra. L’estinzione dei dinosauri, l’evoluzione dei mammiferi e degli esseri umani, in particolare, mi avevano convinto che una delle principali cause dell’evoluzione sono i cambiamenti climatici. Fui piuttosto sorpreso, quindi, quando scoprii che esiste un gran numero di persone che è dell’avviso che il clima sia sempre stato “normale” fino a che gli esseri umani non hanno cominciato ad “alterarlo”. Qualcuno mi dirà che questa è una visione ingenua del problema, in quanto nessuno nega che il clima sia cambiato in passato. E’ vero, ma a sentire certi “sermoni” il dubbio viene!

Che poi il clima stia cambiando in un modo mai visto, si vede anche lanciando un’occhiata distratta al famigerato diagramma di M. Mann, noto come “hockey stick”.

lunedì 15 aprile 2019

Gli esperti prevedono un minimo solare lungo e profondo

Del Dr. Tony Phillips – 10 Aprile 2019

10 Aprile 2019: Se vi piace il minimo solare, una buona notizia: potrebbe durare per anni. Questa è stata una delle previsioni rilasciate la scorsa settimana da un gruppo internazionale di esperti che si sono riuniti presso l’annuale Space Space Workshop del NOAA nel prevedere il prossimo ciclo solare. Se il pannello è corretto, il numero di macchie solari già di per se basso raggiungerà il proprio minimo tra luglio 2019 e settembre 2020, seguito da una lenta ripresa verso un nuovo massimo solare nel 2023-2026.

“Ci aspettiamo che il Ciclo Solare 25 sarà molto simile al Ciclo solare 24: un altro massimo abbastanza debole, preceduto da un minimo lungo e profondo”, afferma Lisa Upton, co-presidente del panel, un fisico solare che lavora al Centro Space Systems Research Corp.


SolarCycle25b

sabato 13 aprile 2019

Brevetti di Modifica del Tempo Atmosferico

La Geoingegneria Clandestina è in atto ed è da tempo che qualcuno sta cercando di modificare il clima a livello mondiale.


Ovunque, fin dall’antichità, si è tentato di modificare il tempo: si è danzato, pregato, si sono fatti sacrifici umani per avere più o meno pioggia, più caldo o più fresco. Nessuno ci è mai riuscito, il tempo è restato immodificabile (anche se Padron Cipolla, nei Malavoglia di Giovanni Verga, ha le idee chiare in proposito, sa bene perché il tempo è cambiato e perché non piove più: "Non piove più perché hanno messo quel maledetto filo del telegrafo che si tira tutta la pioggia e se la porta via"). Questo perché la nozione di tempo indica le condizioni dell’atmosfera in una determinata area geografica in un certo momento, o comunque in un breve periodo. Il tempo è variabile e difficilmente prevedibile anche a poche settimane di distanza, perché influenzato da eventi casuali e da fenomeni occasionali. Era considerato immodificabile anche il clima, cioè l’insieme delle condizioni atmosferiche (temperatura, umidità, pressione, venti) che caratterizzano una regione geografica e ne determinano il tipo di vegetazione, la flora e la fauna, le attività economiche ed anche il carattere e le abitudini delle popolazioni che vi abitano Osservava Cuoco, l’autore del Saggio storico sulla rivoluzione napoletana, che “è una stranezza il creder che il clima non influisca sul fisico e sul morale degli uomini”; e ribadiva Tommaseo che “i principali caratteri o costumi nazionali, anche quando paiono non aver niente a che fare col clima, o ne derivano o quando anche non ne derivino e vengano da cagioni affatto diverse, pur corrispondono mirabilmente alle qualità di esso clima”.





lunedì 20 febbraio 2017

Geo-Ingegneria Unilaterale su scala planetaria


Seminario su Geo-Ingegneria Unilaterale su scala planetaria, il CFR
(Council On Foreign Relations) propone diversi metodi per 
“riflettere la luce solare verso lo spazio”

La GEO-INGEGNERIA da ATTUARE FORZATAMENTE
GEO-INGEGNERIA UNILATERALE

C.F.R

Maggio 2008

Unilateral Geoengineering
Non-technical Briefing Notes for a Workshop
At the Council on Foreign Relations
Washington DC, May 05, 2008

KATHARINE RICKE - M. GRANGER MORGAN AND JAY APT,
 (CARNEGIE MELLON) - DAVID VICTOR -
JOHN STEINBRUNER
( UNIVERSITY OF MARYLAND)

da: GEO-INGEGNERIA UNILATERALE – Workshop CFR del - 5 maggio 2008

Note informative non tecniche per un seminario presso le Relazioni Estere (CFR) di Washington DC, il 5 maggio 2008
da: Unilateral Geoengineering (PDF, 546K)


  • David G. Victor: Adjunct Senior Fellow for Science and Technology, Council On Foreign Relations.M. Granger Morgan: Head, Department of Engineering and Public Policy, Carnegie Mellon University.
  • John D. Steinbruner: Director, Center for International and Security Studies at Maryland.
  • Jay Apt: Distinguished Service Professor, Engineering and Public Policy, Executive Director, Carnegie Mellon Electricity Industry Center, Carnegie Mellon University.
  • Ken Caldeira: Chemical Oceanographer, Department of Global Ecology, Carnegie Institution of Washington.
  • Ralph J. Cicerone: President, National Academy of Sciences,
    David Keith: Director, ISEEE Energy and Environmental Systems, University of Calgary.
  • David D. Doniger: Policy Director, Climate Center, National Resources Defense Council.
  • Daniel Bodansky: Woodruff Chair of International Law, School of Law, University of Georgia.
  • Katharine Ricke: studente di dottorato presso l’Università Carnegie Mellon

mercoledì 16 marzo 2016

COME DEVASTARE L’AMBIENTE


Gordon J.F. MacDonald

COME DEVASTARE L’AMBIENTE


By Gordon J. F. MacDonald U.S.A.
(da Unless Peace Comes 1968)



Il professor MacDonald è stato direttore associato dell'Istituto di Geofisica e Fisica Planetaria all’Università della California, Los Angeles. Le sue ricerche hanno abbracciato una notevole diversità di fenomeni naturali ed i suoi interessi professionali si sono ulteriormente estesi in funzione del suo coinvolgimento nella politica della scienza a livello nazionale. Attualmente è membro del Consiglio scientifico del Presidente Johnson (ndt: allora Presidente degli Stati Uniti).



* * * * * *

Tra i futuri mezzi per conseguire gli obiettivi nazionali con la forza, una possibilità dipende dalla capacità dell'uomo di controllare e manipolare l'ambiente del suo pianeta.
Una volta ottenuto, questo fornirà all’uomo un nuovo potere capace di provocare danni grandi e indiscriminati. La nostra scarsa conoscenza attuale dei cambiamenti ambientali intenzionali rende difficile allo stato attuale immaginare un mondo in cui si svolge la guerra geofisica. Un mondo siffatto potrebbe ad esempio prevedere un effettivo divieto sulle armi nucleari a vantaggio dell’impiego di altre armi di distruzione di massa: le catastrofi ambientali.
In alternativa, si potrebbe immaginare un mondo di equilibrio nucleare derivante dalla parità tra le opposte forze in campo, reso tuttavia instabile dallo sviluppo da parte di una nazione di una tecnologia avanzata capace di modificare l’ambiente del pianeta Terra.
Oppure, le armi geofisiche potrebbero divenire parte dell’arsenale di ogni nazione.

Come sosterrò, queste armi sono particolarmente adatte per guerre sotto copertura o segrete.

venerdì 4 marzo 2016

Biosfera e Geoingegneria: le improbabili ragioni di una convivenza impossibile

Governance 2025


Articolo di NoGeoingegneria

Dovremmo davvero spaventarci per gli eventuali effetti dell’aumento di CO2? Si morirà di caldo o di freddo? Una nuova valutazione della biosfera ed una particolare analisi dell’indispensabile involucro del nostro pianeta è stata la base per una nuova riflessione sulla GEOINGEGNERIA.


Oltre alle azioni dell’uomo che producono inquinamenti ed avvelenamenti “involontari” di aria acqua e suolo, è in atto una deliberata distruzione dell’equilibrio atmosferico e geofisico.


martedì 16 febbraio 2016

Geoingegneria e cabiamenti climatici, come la cura uccide il pianeta.






La soluzione geoingegneria al cambiamento climatico potrebbe portare a una significativa riduzione della piovosità in Europa e Nord America, conclude un team di scienziati europei. I ricercatori hanno studiato come i modelli di una Terra più calda, ricca di CO2, rispondono ad una riduzione artificiale della quantità di luce solare che raggiunge la superficie del pianeta. Lo studio è pubblicato oggi in Terra di System Dynamics, una rivista ad accesso libero della European Geosciences Union (EGU).


Affrontare il cambiamento climatico attraverso la riduzione della radiazione solare che raggiunge il nostro pianeta usando l'ingegneria del clima, nota anche come geoingegneria, potrebbe provocare effetti indesiderati per la Terra e l'umanità. In particolare, il lavoro svolto dal team di scienziati norvegesi, tedeschi, francesi e britannici dimostra che la rottura dei modelli di pioggia globali e regionali è probabile in un clima geoingegnerizzato.

mercoledì 10 febbraio 2016

Il pretesto climatico 2 di 3 L’ecologia di mercato (1982-1996)





Il pretesto climatico 2/3

L’ecologia di mercato (1982-1996)


Durante gli anni 80-90, l’ecologia è stata dissociata dalle questioni legate alla Difesa per confondersi con le problematiche economiche. In questa seconda parte del suo studio sulla storia della retorica ambientale, Thierry Meyssan analizza come le multinazionali hanno rovesciato la situazione, passando da qualità di imputato a sponsor delle associazioni verdi.

Questo articolo fa seguito a:
- 1. L’ecologia di guerra (1970-1982)


UNA SCOMODA VERITÀ

UNA SCOMODA VERITÀ

La terra si è riscaldata di meno di 1°C negli ultimi 150 anni – , sebbene non uniformemente (es. l’Antartico ha continuato a raffreddarsi). L’anidride carbonica è un gas serra e la sua concentrazione nell’atmosfera è cresciuta anche come risultato delle emissioni umane.


 Un aumento di 1°C in 150 anni non è senza precedenti nella recente storia climatica, come dimostrano i carotaggi groenlandesi e antartici.

La temperatura del nostro pianeta è stata più volte superiore al picco raggiunto nel 1998 e lo è stata certamente per i primi millenni di uscita dall’era glaciale, a partire da 10mila anni fa circa. I ghiacciai in regresso mostrano che il limite di crescita della flora era più elevato e le foreste si estendevano anche dove oggi c’è il permafrost. È probabile che il Periodo Caldo Medievale sia stato caldo quanto il presente. Il che implica che le emissioni umane sono una componente del riscaldamento globale, ma certo non la più significativa. Tanto più che le emissioni antropiche ammontano al 4% dell’intera produzione globale di CO2 (il resto è di origine naturale).