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domenica 1 dicembre 2019

DEPOPOLAZIONE: L'avvertimento degli scienziati di un'emergenza climatica mondiale




Alla fine ci sono arrivati. Gli eminenti scienziati "consigliano" ai governanti della Terra di abbassare la popolazione in quanto otto miliardi di persone non sono compatibili con l'equilibrio naturale e sopratutto con l'economia.

Qui non si tratta di essere dei "boccaloni" o di inventarsi delle "teorie del complotto". Nel corso degli anni sono stati pubblicati molti documenti che portano a pensare che ci sia un filo conduttore ed un preciso impegno ad attuare questo piano di depopolazione del Pianeta. E' come un enorme gioco di domino e le caselle, col tempo, stanno cadendo tutte in fila l'una alle altre rivelando il complesso intreccio di intenzioni e relazioni politiche, assolutamente orizzontali a tutte le forze partitiche.

Se si presta attenzione tutto il mainstream informativo è impegnato a sviare e normalizzare, appiattendo il confronto su tematiche assolutamente divisive e disinformative, etichettando i "non conformi" al ruolo di cospirazionisti da osteria. Sta di fatto che, sempre se si è in grado di "vedere".. tutto converge in precise direzioni e tematiche.


Di seguito l'articolo di BioScience tradotto in italiano e qualche titolo rivelatore, buona lettura.

mercoledì 6 novembre 2019

Negli ultimi 30 giorni, gli Stati Uniti hanno stabilito un totale di 7.112 nuovi record di bassa temperatura di tutti i tempi


Di CAPP ALLON
Oltre ai 1.204 record delle temperature minime del mese di ottobre di cui abbiamo recentemente riferito, i dati ufficiali NOAA rivelano che gli Stati Uniti hanno anche stabilito negli ultimi 30 giorni un totale di 7.112 basse temperature, distruggendo le temperature record più basse giornaliere, mensili e di tutti i tempi contro soltanto le 1.605 temperature massime.

venerdì 11 ottobre 2019

Sudden Warming downunder e qualche lettura interessante




Sudden Warming downunder e qualche lettura interessante

Siamo in ottobre, il mese che sia alcuni professionisti del settore meteo un po’ visionari, sia moltissimi appassionati alla materia considerano la spia dell’evoluzione della prossima stagione invernale boreale, cercando di capire se ci saranno o meno delle possibilità che arrivino eventi di freddo importante di cui potrebbe essere responsabile il Vortice Polare Stratosferico o, meglio, un episodio di Sudden Warming. Nel frattempo, si è concluso con un Sudden Warming epocale l’inverno australe, regalando cronache di freddo di fine stagione che molti weather addicted delle nostra parti avrebbero scambiato con gli affetti più cari ;-).

venerdì 4 ottobre 2019

Inganno globale: l'esagerazione della minaccia del riscaldamento globale di Patrick J. Michael



 
  Patrick J. Michaels è un ex presidente dell'American Association of State Climatologists ed è stato presidente del programma per il Comitato di climatologia applicata della American Meteorological Society. È stato professore di ricerca di scienze ambientali all'Università della Virginia per 30 anni. Michaels è stato un autore collaboratore ed è un revisore del gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2007.

La sua scrittura è stata pubblicata su importanti riviste scientifiche, tra cui Climate Research, Climate Change, Geophysical Research Letters, Journal of Climate, Nature and Science, nonché su periodici popolari in tutto il mondo. È autore o editore di otto libri sul clima e il suo impatto, ed è stato autore del "paper of the year" sul clima assegnato dall'Association of American Geographers nel 2004. È apparso sulla maggior parte dei principali media mondiali.

Introduzione

Al "Vertice della Terra" di Rio de Janeiro nel 1992, le Nazioni Unite hanno proposto la "Convenzione quadro sui cambiamenti climatici", in seguito nota come "Trattato di Rio", per rallentare le emissioni di gas a effetto serra come l'anidride carbonica. L'obiettivo dichiarato era una riduzione, da parte delle nazioni industrializzate e sviluppate, dei livelli di emissione ai livelli del 1990 entro il 2000. Solo due nazioni, la Gran Bretagna e la Germania, raggiungeranno questo obiettivo ed entrambe per ragioni che non hanno nulla a che fare con il clima cambiamento, ma piuttosto con la ristrutturazione industriale che sarebbe avvenuta senza il Trattato di Rio. Le emissioni sono aumentate drammaticamente sul resto del pianeta.

Grazie Greta


 


Ne è passata di acqua sotto i ponti, da quando per la prima volta ebbi l’onore di scrivere un post su queste pagine: era l’Aprile del 2016 e il pezzo era dedicato all’imminente referendum sulle trivelle. In quella occasione si confermò il tradizionale approccio del nostro Paese alle questioni energetiche: scevro da fondamentalismi ambientalisti e orientato, piuttosto, ad un intelligente pragmatismo. A quell’articolo ne seguirono altri, tanti. E con questi, altrettante discussioni, confronti talvolta accesi. L’attenzione è stata spesso rivolta a quel “secondo livello”, politico e finanziario, che si manifestava sempre più chiaramente dietro alla cortina fumogena di una narrativa mediatica a senso unico. Ci siamo avventurati in questa indagine in beata solitudine, o meglio, in piccola e ottima compagnia, nello stile che da sempre ha contraddistinto il Villaggio di Asterix.

martedì 17 settembre 2019

DIMENTICA L’ANTROPOCENE: SIAMO ENTRATI NELL’ERA SINTETICA





Traduzione Nogeoingegneria 

Di Christopher Preston
Un fatto del nostro tempo sta diventando sempre più ovvio. Non importa quanto tu viaggi, non importa in quale direzione punti, non c’è alcun luogo sulla Terra che resti libero dalle tracce dell’attività umana. Le firme chimiche e biologiche della nostra specie sono ovunque. Trasportati in tutto il mondo da potenti venti atmosferici, inesorabili correnti oceaniche e I serbatoi di milioni di veicoli alimentati da combustibili fossili, nessun luogo sulla Terra è libero dall’impronta umana. La natura incontaminata ha permanentemente abbassate le palpebre.

venerdì 13 settembre 2019

ANTARTIDE: UN CONTINENTE CHE FA GOLA A MOLTI



Misteri nell’Antartide. Un’antica civiltà  sepolta nelle profondità di ghiaccio dell’Antartide? La scoperta risale ai primi di gennaio 2017. Leggi qui

Attualmente un trattato internazionale protegge l’Antartide da mire espansionistiche, ma fino a quando?

Di FRANCESCO SNORIGUZZI

L’ultimo dei Continenti terrestri scoperto dagli esploratori europei nell’epoca delle grandi esplorazioni fu l’Antartide: sebbene la sua esistenza fosse stata ipotizzata già in antichità, il primo avvistamento ufficiale delle coste antartiche risale solo al 1820, ad opera di una spedizione russa guidata da Fabian Gottlieb Bellingshausen Mikhail Lararev. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, molte Potenze cominciarono ad esplorare prima le coste e poi l’entroterra dell’Antartide, in quella gara alla rivendicazione territoriale tipica del Colonialismo (atteggiamento facilitato dalla totale assenza di popolazioni native).