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| L'alto costo di Direct Air Capture significa che stretti legami con l'industria petrolifera sono il suo percorso più probabile verso l'adozione. |
Panoramica
La cattura diretta dell'aria (DAC) è una tecnica ampiamente teorica in cui la CO2 (e potenzialmente altri gas a effetto serra) vengono rimossi direttamente dall'atmosfera. La tecnica attuale utilizza grandi ventilatori che muovono l'aria dell'ambiente attraverso un filtro, usando un assorbente chimico per produrre un flusso di CO2 puro che potrebbe essere immagazzinato. Per avere un effetto significativo sulle concentrazioni globali di CO2, il DAC dovrebbe essere implementato su vasta scala, sollevando seri interrogativi sull'energia che richiede, sui livelli di utilizzo dell'acqua per particolari tecnologie e sugli impatti della tossicità dai sorbenti chimici utilizzati. Inoltre, lo stoccaggio sicuro e a lungo termine di CO2 non può essere garantito, né in formazioni geologiche in cui la perdita è un rischio (cfr. Scheda informativa CCS1) o in prodotti che utilizzano CO2, dove il carbonio potrebbe finire in atmosfera in un modo o nell'altro (vedi scheda informativa CCUS2). L'industria dei combustibili fossili è attratta dal DAC perché la CO2 catturata può essere utilizzata per il recupero avanzato di petrolio (EOR), specialmente dove non c'è abbastanza CO2 commerciale disponibile localmente.
Al vertice DAC di Calgary nel 2012 erano presenti diverse compagnie petrolifere, tra cui Suncor, BP, Husky Oil e Nexen
