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venerdì 17 aprile 2020

La connessione e il coverup sul Coronavirus e 5G





Sono giorni che non mi do pace per le mie condizioni di salute. Ho una patologia osteo-articolare degenerativa cronicizzata. Ho una ernia discale rotta (la C4-C5), operata nel 2010; ne ho altre sette a vari stati di degrado: la C2-C3, D6-D7, L2-L3, L3-L4, L4-L5 e L5-S1. Tra la sesta e la decima del tronco (o dorso) ho la siringomielia. La siringomielia (nota in passato come malattia di Morvan) è una mielopatia che consiste nella formazione anomala di una o più cisti o di cavità di liquido all'interno del midollo spinale. [da wikipedia]
Da circa un mese le mie condizioni di salute sono drasticamente peggiorate.

giovedì 26 dicembre 2019

Neuralink citato in giudizio per il trasferimento di armi di IA




Google, Facebook, Neuralink citato in giudizio per il trasferimento di armi di intelligenza artificiale, la complicità al genocidio in Cina e il pericolo per l'umanità con l'uso improprio dell'IA

Questa è la causa più significativa e importante del 21° secolo e ha un impatto su tutto il mondo. Anche Mark Zuckerberg, CEO e fondatori, Elon Musk, Sergey Brin, Larry Page e Sandar Pichai sono nominati imputati insieme alle loro società.

lunedì 2 dicembre 2019

Appello internazionale: stop al 5G sulla terra e nello spazio



Appello internazionale: stop al 5G sulla terra e nello spazio


All'ONU, all'OMS, all'UE, al Consiglio d'Europa e ai membri di tutte le nazioni


Noi sottoscritti scienziati, medici, e organizzazioni ambientaliste e cittadini provenienti da 204 paesi, chiediamo urgentemente l'arresto della diffusione della rete wireless 5G (quinta generazione), incluso il 5G dai satelliti spaziali. Il 5G aumenterà in modo massiccio l'esposizione alle radiazioni a radiofrequenza (RF) sulle reti 2G, 3G e 4G per le telecomunicazioni già installate.

E’ dimostrato che le radiazioni RF sono dannose per l'uomo e l'ambiente. Lo spiegamento del 5G costituisce un esperimento sull'umanità e sull'ambiente, definito come un crimine secondo il diritto internazionale.

sabato 9 novembre 2019

È GIÀ ORA DI PARLARE DI 6G? PARE DI SÌ!





Ma il 6G non avrà solo il compito di realizzare le promesse del suo predecessore. Secondo Marcus Weldon dei Nokia Bell Labs, per esempio, il 6G sarà “un sesto senso per gli umani e per le macchine, grazie al quale la biologia si unirà all’intelligenza artificiale. Difficile capire oggi che cosa possa significare in concreto una definizione del genere, che però fornisce almeno un’idea della direzione in cui si sta lavorando: un’integrazione sempre maggiore tra essere umano e macchina.
In termini di velocità, la rete 6G consentirà di raggiungere 1 terabit al secondo utilizzando le frequenze appena inferiori a un terahertz, e consentirà di connettere migliaia di miliardi di dispositivi”, si legge ancora su Techradar. Il 6G, di conseguenza, potrebbe essere il vero abilitatore di quella internet of everything che oggi è solo un termine alla moda utilizzato nelle conferenze tech per impressionare gli spettatori.

giovedì 24 ottobre 2019

Lettera aperta ad ogni sindaco d’Italia sul 5G






Gentile Sindaco,
si ritiene di fondamentale importanza da parte Sua leggere con molta attenzione la seguente ORDINANZA (n.7 del 20 settembre 2019) firmata da un Suo collega del Comune di Camponogara in provincia di Venezia, sul divieto di installazione e diffusione di nuovi impianti di telefonia mobile con tecnologia 5G.

Non si tratta, come qualcuno pensa, di voler bloccare l’innovazione delle telecomunicazioni: nessuno vuole tornare al Medioevo, ma non si può nemmeno accettare ad occhi chiusi una tecnologia che, per interessi industriali, metta a repentaglio la salute pubblica, come in questo caso.

Stiamo parlando infatti di una tecnologia sconosciuta e soprattutto MAI testata sulla popolazione!

giovedì 26 settembre 2019

L’USO MASSICCIO DI FREQUENZE RADIO E MICROONDE MODIFICA METEO E CLIMA?




L’USO MASSICCIO DI FREQUENZE RADIO E MICROONDE MODIFICA METEO E CLIMA?




Esiste oggi una precisa minaccia per tutta la civiltà come la conosciamo. La proliferazione incontrollata della tecnologia elettromagnetica in tutto il mondo può spazzare via tutto ciò su cui facciamo affidamento. La saturazione di frequenze del prezioso involucro di aria che circonda il nostro pianeta potrebbe oggi influenzare la sua stabilità. Stanno progettando migliaia di satelliti e non c’è molto tempo per prevenire una probabile catastrofe ecologica globale. Il 5G sta invadendo il pianeta. 

venerdì 23 agosto 2019

ECCO LA LISTA – Bandiera arancione, 5G in altri 227 borghi e piccoli comuni d’Italia: ma i cittadini lo sanno? E i Sindaci, conoscono i rischi per la salute?


Non la nuova delibera di un’agenzia governativa ma un accordo tra privati. La prova provata di come in ambito wireless la salute pubblica non sia più prerogativa di medici e operatori sanitari, finita in mano a tecnici, ingegneri e marketing manager che vedono prodotti non sicuri per umanità ed ecosistema, incuranti degli appelli alla precauzione lanciati da ampia parte della comunità medico-scientifica internazionale.

mercoledì 10 luglio 2019

OLLE JOHANNSSEN: “5G SENZA STUDI PURE IN AMERICA, MA 26.000 VOCI SUI RISCHI!”

Olle Johansson: “5G senza studi pure in America, ma in letteratura 26.000 voci sui rischi: sono preoccupato!”




E’ intervenuto a Milano nel recente convegno nazionale promosso dall’Associazione Italiana Elettrosensibili. E’ tra i massimi esperti al mondo sui pericoli dell’elettrosmog nell’interazione con ecosistema ed essere umano: Olle Johansson, ex capo dell’Unità Sperimentale di Dermatologia, Dipartimento di Neuroscienze, Karolinska Institutet, Stoccolma, Svezia, ed ex professore a contratto del Royal Institute of Technology, Stoccolma, Svezia, ora è in pensione e a capo del The Institute of Common Sense for Common Sense, Utö / Stoccolma (Svezia). Il teso che segue riporta le dichiarazioni di Johansson sul 5G, tradotte da Giancarlo Ugazio già professore di Patologia Generale presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Torino e altre università americane, dal 2010 componente del comitato tecnico scientifico nazionale nonché Coordinatore Scientifico Nazionale dell’Osservatorio Amianto e sulle Malattie Ambientali.

mercoledì 26 giugno 2019

IL CLOUD E LA TECNOLOGIA 5G PORTA DI ACCESSO AL TRANSUMANESIMO






Essere informati sulla realtà dei fatti

può aiutare a salvare la vita

a milioni di esseri viventi.

Mobilitiamoci, uniamoci

contro questo attacco alla vita.







IL 5G È UN'ARMA


La tecnologia sta avanzando a passi da gigante e oramai il 5G è realtà.

Cos'è questa tecnologia?

Innanzitutto deve essere chiaro è una tecnologia “pericolosa” perché consentirebbe ai governi di controllare i propri cittadini.

Il governo del "finto cambiamento" sta promuovendo tale tecnologia usando la scusa che renderebbe le reti telematiche più veloci ed efficienti, in realtà è un'arma letale che incrementerà innumerevoli disturbi, dall'insonnia fino alla neoplasia cerebrale.

sabato 22 giugno 2019

Suggerimenti per Testare i Sistemi di Comunicazione 5G




 

Il 5G potrebbe richiedere l’installazione di torri cellulari in ogni angolo di strada

Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser (Ontario, Canada)

Questo articolo fa seguito al mio recente post dal titolo “5G Wireless Broadband and how (not) to Boil Eggs.”

Quello che avevo cercato di evidenziare in quel post è che la differenza che esiste nell’energia fotonica (onda elettromagnetica, EM) che caratterizza l’attuale sistema di comunicazione 4G (4G) e i sistemi 5G che sono stati proposti (5G) è maggiore di un ordine di grandezza.

A causa della maggiore attenuazione nell’atmosfera e del previsto aumento della domanda di comunicazione delle onde 5G rispetto al sistema 4G, come per esempio dal e verso il vostro frigorifero, la vostra lavastoviglie, e quasi tutti gli altri elettrodomestici che si apprestano ad “essere collegati a Internet” (anche le trappole per topi ?), il sistema 5G richiederà una copertura onnipresente. In pratica, il che significa che sarà richiesta l’installazione di una torre di trasmissione 5G praticamente “in ogni quartiere di qualunque città” o quasi.

Di che cosa si tratta?
Come dichiarato nel mio post precedente, questo non è solo un problema che riguarda la salute dell’uomo e l’intera questione si spinge molto più in là. L’energia delle onde EM più potenti (30-80 GHz del 5G vs. 3-6 GHz del 4G) richiede una nuova serie di test di valutazione a lungo termine su una varietà di specie che potrebbero essere interessate da questa energia, anche se poi venisse eventualmente dimostrato in un qualsiasi test di non essere fonte di alcuna preoccupazione.

Tuttavia, SE NON SI DOVESSE CONDURRE ALCUN TEST, la proposta introduzione e diffusione del 5G non è altro che un gigantesco esperimento mondiale sulla popolazione umana e su qualsiasi altro organismo vivente.

La maggior parte delle persone sembra pensare che il 5G è a malapena diverso dal 4G, quindi di che cosa ci sarebbe da preoccuparsi?

Se si prendono in considerazione i test sostanziali di lunga durata che sono necessari per la concessione di licenze di qualsiasi nuovo farmaco, che spesso necessitano di molti anni prima di essere completati, allora si potrebbe legittimamente pensare che requisiti di prova rigorosi del tutto simili sarebbero richiesti prima della istituzione a livello nazionale di sistemi di trasmissione di onde EM altamente energetiche.
Purtroppo, questo non sembra essere il caso.

Gran parte di questa comune indifferenza sembra derivare dalle seguenti ragioni:
  • Il desiderio comune di avere una connessione WiFi ovunque e a disposizione per qualunque cosa (ad esempio, le trappole per topi, ecc.).
  • Le maggiori velocità di download di qualsiasi cosa sulla rete, che nel caso di grandi file di dati il relativo download richiede secondi piuttosto che minuti.
  • Lo strumento necessario a facilitare i veicoli “autonomi” e quelli “elettrici”, che vengono propagandati come “il futuro della guida”.
  • La maniera per agevolare altre invenzioni ed elettrodomestici “robotizzati” in arrivo.
Ovviamente, quando si è di fretta per salire sul prossimo razzo in partenza per la Luna o per Marte e ci si è dimenticati di avviare l’apparecchio connesso col WiFi, è possibile ovviare al problema da molto lontano, senza alcuna fatica.

In realtà, tali invenzioni sono altamente futuristiche, la “programmazione” di ogni apparecchio o gadget da parte del singolo utente richiede molto tempo e, fondamentalmente, appaiono più come “invenzioni alla ricerca di un’applicazione” piuttosto che il contrario.

La questione sul tavolo è quella di come fare per testare la (ampiamente presunta) sicurezza associata alla diffusione di onde radio 5G che è in discussione.

Bene, cosa potrebbe esserci di meglio in quanto a terreni di prova di alcuni dei più famosi Zoo del mondo?

Gli Zoo come Terreni di Prova
Se è vero che il nuovo sistema è sicuro per tutte le creature sulla terra, perché non ottenere la conferma effettiva di questo in un ambiente prossimo al reale? E cosa potrebbe essere più adatto a questo scopo di alcuni dei più grandi zoo del pianeta.

I principali Zoo, come quelli di San Diego, Toronto, Pechino e così via hanno migliaia di esemplari vivi (di solito in coppia, o intere famiglie di diverse generazioni) appartenenti a centinaia di specie. Il seguente elenco è solo una piccola frazione dell’intero universo biologico rappresentato negli zoo. Tutti questi zoo ospitano molte specie del Regno animale, tra cui anfibi, uccelli, invertebrati, mammiferi, rettili, oltre a piante assortite.

E’ stato detto che a livello collettivo, gli zoo del mondo detengono qualcosa come 15,000 specie animali (compresi i pesci).

Zoo – Paese  Specie Animali Visitatori Annuali Area (Ettari)
Bronx, New York (USA) 650 4000 2.500.000 107
Toronto, Canada 500 5000+ 1.500.000 290
San Diego, California (USA) 650 3700+ 40+
Francoforte, Germania 510 4500+ 830.000 11
Beijing, Cina 450 * 14.500 89
Parigi, Francia 180 1000 1.000.000 14.5
Londra, Inghilterra 700 20.000 1.259.000 15
Varsavia, Polonia 1130 10.500 2.000.000 33
*Con l’esclusione delle specie acquatiche

Naturalmente, qualsiasi test di questo tipo dovrebbe includere perlomeno un paio di generazioni. Dato che il periodo di gestazione degli elefanti (Africani) è di circa 650 giorni, l’intero test potrebbe richiedere un po’ di tempo. Immaginate il reddito aggiuntivo a disposizione di quegli zoo che fossero disposti ad avere la loro area immersa in tutto quel campo di energia elettromagnetica (EMF) che si presume sia sicura, giorno e notte, 365 giorni all’anno, per due anni o più.

Sicuramente i colossi della tecnologia 5G, che sperano di incamerare ingenti somme di denaro con questo sviluppo, sarebbero piuttosto felici di finanziare alcune torri di trasmissione, diciamo una per ogni area con una superficie dai 3 ai 5 ettari, per testare la presunta sicurezza dei sistemi.

Uno sguardo ai Dettagli Tecnici
È stato ipotizzato che la densità (numero di torri di trasmissione per area) del 5G dovrà essere molto maggiore di quella del sistema tecnologico 4G. La ragione di questo sono sia la maggiore attenuazione della più alta frequenza EMW nell’aria e la crescente domanda di “connettività” ininterrotta. Quest’ultima è di particolare importanza per il veicolo “autonomo” (e altri “robot”) che presto potrebbero aggirarsi per il vostro quartiere, giorno e notte. In effetti, c’è stato chi ha suggerito che “il 5G potrebbe richiedere l’installazione di torri cellulari in ogni angolo di strada.”

La Mia Proposta di Test:
  • La densità degli impianti di trasmissione 5G (5G-TF) negli zoo non dovrà essere inferiore a un TF per un’area con una superficie di cinque ettari dove ci sono animali.
  • I 5G-TF dovranno essere alimentati in misura tale da permettere di simulare il quantitativo effettivo della prevista energia futura (sia la lunghezza d’onda che l’energia in uscita).
  • I 5G-TF dovranno essere controllati da operatori indipendenti, in studi condotti in doppio e triplo cieco, a intervalli casuali e per periodi di tempo casuali.
  • I 5G-TF dovranno essere utilizzati esclusivamente a scopo di test fino al completamento degli studi.
  • Questi 5G-TF dovranno trasmettere e ricevere i dati in modo realistico, vale a dire ciò che ci si può aspettare che si verifichi in sistemi pienamente operativi di questo tipo.
  • Gli zoo partecipanti saranno tenuti a fornire registri accurati, temporali e datati di qualsiasi comportamento insolito da parte degli occupanti e del personale degli zoo.
  • Gli zoo partecipanti dovranno presentare relazioni giornaliere, delineando eventi o avvenimenti insoliti di qualunque tipo.
  • Tutti i dati e le analisi risultanti da questi test dovranno essere resi pubblici tempestivamente, raccolti e analizzati al termine delle prove da parte di istituti scientifici indipendenti e resi liberamente disponibili per una consultazione pubblica.
  • I principali fornitori della tecnologia 5G dovranno finanziare la totalità degli impianti 5G-TF, ricompensare gli zoo partecipanti per il personale aggiuntivo e i lavori necessari per partecipare a tali studi, facendo riferimento ad un programma di pagamento anticipato e dovranno conformarsi ad altre norme e / o leggi.
Solo dopo che tali test e studi avranno confermato la sicurezza del/i sistema/i 5G, solo allora questi sistemi potranno ricevere l’autorizzazione ad essere distribuiti a livello mondiale.


Dott. Klaus Kaiser – Ontario (Canada) – è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts” – www.conventientmyths.com

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è uno scienziato professionista con un dottorato in chimica ottenuto presso il Politecnico di Monaco di Baviera in Germania. Ha lavorato come ricercatore scientifico e capo progettuale al Canada Centre for Inland Waters del Ministero dell’Ambiente Canadese per più di 30 anni ed è attualmente il Direttore di Ricerca presso TerraBase Inc. Il Dott. Kaiser è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani. 

Traduzione a cura di Mauri Sesler

Fonte  attivitasolare.com

domenica 14 aprile 2019

Perché la Nato fa la guerra al 5G di Huawei


Internet 5g

Il fatto che la supremazia tecnologica sia in mano alle aziende cinesi come Huawei impone analisi tecniche e controlli operativi per sincerarsi dell’effettiva affidabilità: non bastano dotazioni dalle prestazioni eccellenti, ma occorre la garanzia che quei sofisticati dispositivi non facciano qualche impercettibile “marachella” che può pregiudicare le sorti di una Nazione o addirittura dell’Alleanza atlantica. L’analisi di Umberto Rapetto, Generale (ris.) della Guardia di Finanza, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche

IN PUGLIA E BASILICATA PIÙ SCORIE E RADIAZIONI CHE IN ZONE CON CENTRALI ATOMICHE


Ecco il primo inventario indipendente del neonato Ispettorato nazionale: le due regioni messe insieme hanno centinaia di metri cubi di materiali radiotossici in più

Puglia e Basilicata messe assieme, pur non avendo mai avuto una centrale nucleare sul proprio territorio (anche se un progetto in tal senso vi fu per Nardò, nel Salento), hanno centinaia di metri cubi di materiali radiotossici in più di quanti se ne trovino in Campania e in Emilia Romagna dove pure sono, rispettivamente, la centrale di Sessa Aurunca, nel Casertano, e quella di Caorso, vicino Piacenza. Per non parlare dell’ammontare delle radiazioni, campo in cui la Basilicata batte il Lazio. Ad affermarlo, dopo molti decenni di attività atomiche (dichiarate e “sotterranee”) durante i quali sono “volati” numeri in libertà circa il patrimonio radiotossico italiano è l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin), che ora pubblica un «Inventario nazionale dei rifiuti radioattivi».

lunedì 8 aprile 2019

TERZA PUNTATA - 5G il grande inganno

ESCLUSIVO Ecco tutti i nomi, smascherati i conflitti d’interessi nella protezione da elettrosmog

 





 

Porte girevoli, roba da matriosche e scatole cinesi. Come un gioco d’interscambio, nelle agenzie e commissioni internazionali per la protezione della popolazione mondiale dai campi elettromagnetici, per la più classica delle proprietà transitive più o meno figurano sempre gli stessi attori. L’ennesima inchiesta di Investigate Europe denuncia l’anomalia di un sistema di controllo monopolizzato da referenze inamovibili, autorità scientifiche depositari della salute pubblica nella stesura di linee guida sull’esposizione all’elettrosmog e soglie limite per ecosistema e umanità. “La maggior parte dei ricercatori – riporta l’inchiesta giornalistica – è definita come dissenziente e viene semplicemente esclusa attraverso un processo che non è eticamente giustificabile. Questo non può essere compreso dai risultati scientifici. Deve essere inteso politicamente, come il risultato di una battaglia per interessi in cui le autorità di radioprotezione diventano spesso pedine con risorse carenti”.

venerdì 5 aprile 2019

SECONDA PUNTATA – 5G, il grande inganno

Stop 5G, Angelo Gino Levis sugli studi rassicuranti: “Troppi finanziati dall’industria!”






Prosegue l’inchiesta sui lati oscuri del wireless di quinta generazione. Nell’audizione del 26 Febbraio 2019, la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni ha sentito i pareri di alcuni enti, associazioni di medici e istituti di ricerca. Preoccupati dell’invasione elettromagnetica del 5G si sono detti i medici di ISDE Italia e gli scienziati dell’Istituto Ramazzini, entrambi indipendenti e non riconducibili ad alcun tipo di legame con l’industria. Per la più classica riproposizione del bi-pensiero orwelliano, hanno invece virato sul lato opposto i pareri, dichiaratamente negazionisti, della Commissione Internazionale per la protezione dalle onde non ionizzanti (ICNIRP) e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Se nell’ultimo, dopo le polemiche, s’è recentemente dimesso il presidente per contiguità non propriamente trasparenti con il mondo aziendale, del primo (un istituto privato con sede in Germania) è risaputa la vicenda dei legami di alcuni propri aderenti con la lobby del wireless. Ma allora, chi controlla il controllore? 

mercoledì 3 aprile 2019

PRIMA PUNTATA – 5G, il grande inganno


Latitante il giornalismo d’inchiesta sui lati oscuri del 5G, pubblichiamo un’inchiesta a puntate per riportare le voci più autorevoli al mondo in campo medico, accademico, scientifico e di ricerca che, a vario titolo, si occupano di elettrosmog e dei pericoli dell’Internet delle cose.