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martedì 22 ottobre 2019

Le armi nucleari sono vulnerabili alle minacce informatiche




Le armi nucleari sono vulnerabili alle minacce informatiche

Il nuovo rapporto della Nuclear Threat Initiative (NTI), il gruppo di studio sulle armi nucleari, riporta che le armi nucleari statunitensi non possono essere efficacemente protette dagli attacchi informatici solo con mezzi tecnici.

Page Stoutland, vice presidente NTI per gli affari scientifici e tecnici, ha detto:
«Ogni sistema che contiene una componente digitale, incluse le armi nucleari, è vulnerabile alle minacce informatiche».
Il rapporto sulle minacce informatiche alla sicurezza delle armi nucleari, presentato recentemente a Mosca, intitolato “Armi nucleari in una nuova era cibernetica”, gli analisti NTI avvertono che con lo sviluppo e la diffusione della tecnologia digitale, gli attacchi nello spazio dell’informazione stanno diventando sempre più pericolosi, rendendo anche i sistemi di difesa degli Stati Uniti vulnerabili agli attacchi informatici.

domenica 29 settembre 2019

UNA TECNOLOGIA PROTEANA: DARPA e l'esplorazione dell'intelligenza artificiale



 
Di John Everett
Solo 70 anni fa, quando i primi computer elettronici funzionavano su tubi a vuoto e riempivano intere stanze, i ricercatori stavano già cercando di consentire a queste macchine di pensare come fanno le persone. Solo pochi anni dopo il suo inizio nel 1958, DARPA iniziò a svolgere un ruolo centrale nel realizzare questa ambizione ponendo alcune delle basi per il campo dell'intelligenza artificiale (AI). Oggi, le notevoli capacità di riconoscimento dei modelli delle reti neurali profonde, i cui circuiti e funzionamento sono modellati su quelli del cervello, hanno il potenziale per consentire applicazioni che vanno dalle macchine agricole che individuano e zapano le erbacce ad app che, con l'aiuto di la realtà viene visualizzata sugli smartphone, consente alle persone di diagnosticare e risolvere i problemi con gli elettrodomestici.

giovedì 19 maggio 2016

Teoria del drone


Ore 0:45 GMT – 5:15 in Afghanistan

Il pilota: Cazzo, quello è un fucile?!
L’operatore: Boh, è solo una macchia calda dove sta seduto, non posso dirlo, comunque sembra proprio un oggetto.
Il pilota: Ah, speravo saltasse fuori un’arma, vabbè.
Ore 1.05
L’operatore: Sto camion sarebbe un bel bersaglio. È un 4x4 Chevrolet, un Chevy Suburban.
Il pilota: Sì.
L’operatore: Eh, sì.
Ore 1.07
Il coordinatore: Lo screener dice che c’è almeno un bambino vicino al 4x4.
L’operatore: Vaffanculo… dov’è?
L’operatore: Mandami una cazzo d’immagine, ma non credo che ci siano bambini a quest’ora, lo so che sono strani, ma insomma...

L’operatore: Boh, sarà un adolescente, comunque non ho visto niente di piccolo e sono tutti raggruppati là.



lunedì 4 aprile 2016

Il Comunismo New Age: Il Programma “Zeitgeist”

Nell’ultimo mese circa ho avuto varie ‛discussioni’ con membri ferventi del ‛Movimento Zeitgeist’. Mi ha colpito il fervore con cui essi hanno difeso il movimento dalle mie osservazioni critiche su di esso. Ho iniziato a capire il perché alcuni ritenevano che esso fosse diventato un culto.
Ho visto i primi due film e mi hanno fatto sentire un po’ a disagio. La sezione del primo film che 'svelava' il Cristianesimo era profondamente viziata, e la 'soluzione' proposta in Zeitgeist Addendum, vale a dire il Progetto Venus , sembrava più che un po’ sospetta.

Leggere un articolo sui video Zeitgeist di Edward G. Griffin mi ha aiutato a spiegare il mio disagio relativo al Progetto Venus, e gli eccellenti film Zeitgeist Debunked e Zeitgeist Refuted hanno contestualizzato la retorica anticristiana. Ritenevo però che ci fosse altro, sul Movimento Zeitgeist, rispetto a quello che quanto sopra suggeriva. Sarei giunto a capire che gran parte del cosiddetto 'Movimento per la Verità' era una 'psy-op' controllata, uno dei cui principali obiettivi, in termini semplici, era quello di orientare in direzione di un governo mondiale 'buono' chi aveva compreso che era in corso di sviluppo il Nuovo Ordine Mondiale orwelliano. Inoltre, questo governo mondiale 'buono' avrebbe avuto armonie New Age (Teosofiche). In breve, si sarebbe trattato del Nuovo Ordine Mondiale al quale il PTB aveva sempre mirato. Già nel 1959 William Guy Carr, nel suo manoscritto 'Satan, Prince of This World', parlò dell’obiettivo dell’elite satanica di farci distruggere i nostri governi e poi usurpare il primo governo mondiale che fosse poi stato creato.
Ho messo insieme alcune informazioni e stavo per tentare un post su questo ma Richard Evans, scrivendo sul sito di Henry Makow, ha fatto un lavoro molto migliore di quanto potessi sperare di fare io. Lo riproduco integralmente in seguito.

Soltanto una osservazione. L’autore sembra porre il 'Sindacato Rothschild del crimine' al centro delle operazioni. Mentre i Rothschild, palesi, sono senz’altro giocatori chiave nel gioco, io sospetto che i veri burattinai stiano annidati nell’ombra e non siano loro.


martedì 29 marzo 2016

l volto nascosto delle rivoluzioni arabe



Pubblichiamo questo capitolo del libro capitale sulle “rivoluzioni” arabe e le conseguenze caotiche che ora misuriamo. Il titolo di questo libro collettivo è “Il volto nascosto delle rivoluzioni arabe” e il capitolo in questione s’intitola “ONG e reti sociali al cuore delle rivoluzioni arabe”. Mentre di venti cyber-collaborazionisti tunisini, l’unico nome citato è Salim Amamu, abbiamo però un altro nome della massima importanza, Alec Ross, giovane consulente di Hillary Clinton, passato al dipartimento della Difesa dal gennaio 2011 per guidare il suo esercito virtuale. Secondo la stessa confessione di Sami Ben Gharbia, in un articolo pubblicato nel settembre 2010, Alec Ross era suo amico e “grande capo”. Oltre ai famigerati cyber-collaborazionisti, tra i gruppi che parteciparono attivamente alla destabilizzazione della Tunisia, in particolare vanno inclusi “Anonymous”, “Wikileaks”, “Telecomix”, “Pirates” e “Nawaat”, che Sami Ben Gharbia ha co-fondato e che fu finanziato da Freedom House e Open Society Institute. Documento da leggere e archiviare per la Storia.

mercoledì 23 marzo 2016

IL TRATTATO DI LISBONA


L’Italia è parte dell’Unione Europea (UE), che è la versione moderna di un vecchio accordo fra Stati europei iniziato nel 1957 col Trattato di Roma, il quale partorì la Comunità Economica Europea (CEE), divenuta nel 1967 la Comunità Europea (CE). Si trattava di una unione prettamente commerciale, non politica, ma presto lo divenne: nel 1979 eleggemmo infatti il primo Parlamento Europeo, e fu lì che prese piede l’idea che questa vecchia Europa poteva dopo tutto diventare qualcosa di simile agli Stati Uniti (sempre per fini soprattutto economici). Nel 1993 nacque l’Unione Europea col Trattato di Maastricht, che sancì una serie di riforme eclatanti, fra cui dal 1 gennaio 2002 quella dell’Euro come moneta comune ai suoi membri. Nel 1957 erano sei le nazioni disposte a legarsi fra loro, oggi siamo in 27 membri nella UE, tutti Stati sovrani che sempre più agiscono secondo regole e principi comuni. Infatti, l’Unione Europea si è dotata già da anni di una sorta di proprio governo sovranazionale (che sta sopra ai governi dei singoli Stati dell’unione), chiamato Commissione Europea e Consiglio dei Ministri, di un Parlamento come si è già detto, e di un organo giudiziario che risponde al nome di Corte di Giustizia Europea. La UE ha persino una presidenza, che viene assegnata a rotazione agli Stati membri, e che si chiama Consiglio Europeo. Quindi: questo agglomerato di nazioni che da secoli forma l’Europa, si è lentamente trasformato in una unione che ha già un suo presidente, un suo governo, un suo parlamento e un suo sistema giudiziario. Cioè, quasi uno Stato in tutta regola. Fin qui tutto fila, poiché comunque ogni singolo Paese come l’Italia o la Germania o l’Olanda ecc. ha finora mantenuto la piena sovranità, e i suoi cittadini sono rimasti italiani, tedeschi, olandesi, gente cioè del tutto propria ma che ha accettato sempre più una serie di regole comuni nel nome dell’essere europei uniti e moderni.

domenica 20 marzo 2016

Società segrete e Rivoluzioni


Chi ha organizzato la Rivoluzione francese?

Autore: A. Ralph EppersonI

«Al di sotto della grande marea della storia umana, scorrono le correnti furtive delle società segrete che, molto spesso, determinano in profondità i cambiamenti che si manifestano in superficie.» - Arthur Edward Wraite.

Benjamin Disraeli, primo ministro britannico dal 1874 al 1880, confermò la suddetta affermazione relativa al controllo esercitato dalle società segrete nelle faccende umane quando scrisse queste parole: «Esiste, in Italia, un potere che menzioniamo solo rarissimamente... voglio parlare delle società segrete. Non serve negare perché è impossibile nascondere che gran parte dell'Europa – per non parlare degli altri Paesi – è coperta da una rete di società segrete... Quali sono i loro scopi? Questi gruppi non vogliono governi costituzionali... Vogliono modificare l'occupazione delle terre allo scopo di cacciar via gli attuali proprietari e di sopprimere le istituzioni ecclesiastiche.»

giovedì 10 marzo 2016

Progetti per trasformare le persone in biorobots mediante armi psicotroniche ed elettromagnetiche

Nel marzo 2012 il Ministro della Difesa russo Anatoli Serdjukov disse: “Lo sviluppo di armamenti basati sui nuovi principi della fisica, armi ad energia diretta, armi geofisiche, armi a onde di energia, armi genetiche, armi psicotroniche etc., fa parte del programma di approvvigionamento delle armi di stato per gli anni 2011-2020,”
da Voice of Russia.

Il mondo dei media reagì a questo accenno sull’uso “aperto” di armi psicotroniche pubblicando gli esperimenti degli anni ’60 dove onde elettromagnetiche vennero usate per trasmettere semplici suoni nel cervello umano. Tuttavia la più parte di queste pubblicazioni non disse che quella ampia ricerca scientifica è stata portata avanti in tutto il mondo. Solo un quotidiano columbiano, El Spectador, pubblicò un articolo che copriva tutta la gamma dei risultati ed avanzamenti in questo campo.

mercoledì 9 marzo 2016

I veri Padroni del Mondo

La sede della potente Banca Black Rock a New York


Le quattro grandi banche di Wall Street e le 8 famiglie collegate che dominano la finanza mondiale

di Alfredo Jalife Rahme

I media russi che trasmettono informazioni in forma alternativa (rispetto ai media occidentali) si sono presi la briga di sviscerare e segnalare in modo specifico quali siano gli oligopoli finanziari anglosassoni - le quattro mega banche - che hanno il controllo della finanza mondiale, come è venuto alla luce dai risultati inquietanti di una ricerca fatta da “Russia Today”: queste sono BlackRock, State Street Corp, - FMR/Fidelity, - Vanguard Group.

domenica 6 marzo 2016

LA FINESTRA DI OVERTON: COME RENDERE ACCETTABILE UNA IDEA INACCETTABILE





Joseph P. Overton (1960-2003) ha elaborato un modello di rappresentazione delle possibilità di cambiamenti nell’opinione pubblica, descrivendo come delle idee, totalmente respinte al loro apparire, possano essere poi accettate pienamente dalla società, per diventare infine legge. La cosa più inquietante è che queste idee nascono spesso da un piccolo gruppo e a vantaggio solo di pochi, con danni per tutti gli altri.

domenica 28 febbraio 2016

La Natura degli Stati e dei Governi

di Tom G. Palmer
Traduzione di Anticorpi.info
 
Molte persone sono convinte che lo stato sia il responsabile di qualsiasi cosa.
 
Secondo Cass Sunstein, professore di diritto presso l'Università di Harvard e amministratore dell 'Ufficio di Informazione e Regulatory Affairs, "Il governo è 'coinvolto' in qualsiasi attività umana ... Se le persone ricche dispongono di una grande quantità di denaro, tutto ciò è reso possibile dal governo, il quale allestisce un sistema in cui essi hanno diritto a possedere quelle ricchezze."
 
 
Formulazione accademica di un concetto che di recente è stato ribadito in forma popolare. "Se hai avuto successo, non lo hai fatto da solo ... Qualcuno lungo la strada ti ha dato qualche aiuto ... Qualcuno si è dato da fare per creare questo incredibile sistema americano che ti ha permesso di prosperare. Qualcuno ha investito in strade e ponti. Se hai un business vincente, il merito non è tuo. Qualcun altro ha fatto in modo che esistessero le condizioni affinché tu potessi farlo." Parole del boss di Sunstein, il presidente Obama.
 
 
Ma cos'è esattamente uno stato? La definizione canonica fu offerta da Max Weber, che definì lo Stato come "quella comunità umana che (con successo) rivendica il monopolio legittimo della violenza fisica all'interno di un determinato territorio."

giovedì 25 febbraio 2016

Modificazione Meteorologica, un pò di storia.

Dalla metà del 1800 iniziarono i primi tentativi di Modificazione Meteorologica; ma prima del 1915 non si verificarono successi di rilievo. A parere del Prof. James Rodger Fleming del Colby College (Maine) -USA- la Geo-Ingegneria (Ingegneria Meteorologica, l’Ingegneria Climatica), come progetto di ricerca militare degli USA, è iniziata nei primi anni ’30 del XX secolo.



 JAMES RODGER FLEMING è uno storico della Scienza e Tecnologia; professore di Scienza, Tecnologia e Società. I suoi insegnamenti ed i suoi interessi di ricerca riguardano la storia delle Scienze Geofisiche e soprattutto la Meteorologia ed i Cambiamenti Climatici.
Il Prof. Fleming ha conseguito una laurea in Astronomia presso la Pennsylvania State University; un Master in scienze dell'Atmosfera presso la Colorado State University ed un Dottorato di ricerca in Storia presso la Princeton University.
Nel 2003 il Prof. Fleming è stato eletto Fellow della AAAS "per gli studi pionieristici sulla storia della Meteorologia e dei cambiamenti climatici." Egli è il fondatore e primo presidente della COMMISSIONE INTERNAZIONALE SULLA STORIA DELLA METEOROLOGIA. La AAAS: American Association for the Advancement of Science - fondata nel 1848; è una organizzazione internazionale dedicata all'avanzamento della scienza nel Mondo; pubblica l'autorevole settimanale Science.

venerdì 19 febbraio 2016

CONTROLLARE IL CLIMA ENTRO IL 2025

Intelligence, no. 93, 15 febbraio 1999 dal documento "2025: Weather as a Force Multipler", presentato da personale militare all'Aviazione Militare USA nell'agosto 1996

Riassunto:
Nel 2025 le forze aerospaziali USA potranno "possedere il clima" mettendo a frutto le tecnologie emergenti e lo sviluppo di quelle rivolte ad applicazioni belliche. Tale capacità fornisce ai combattenti la possibilità di dare forma a battaglie spaziali con modalità finora impossibili, fornisce opportunità ad operazioni d'impatto in tutto lo spettro del conflitto ed è pertinente a tutti i futuri possibili. Lo scopo di questo scritto è quello di delineare una strategia per l'uso di un futuro sistema di modificazione del clima per il conseguimento di obiettivi militari, piuttosto che per la fornitura di una dettagliata mappa tecnica. In quanto tentativo ad alto rischio/alto guadagno, la modificazione del clima presenta un dilemma non dissimile da quello della scissione dell'atomo. Mentre alcuni segmenti della società saranno sempre riluttanti a prendere in considerazione questioni controverse come la modificazione del clima, le tremende capacità militari che potrebbero derivare da quest'ambito vengono ignorate a nostro rischio e pericolo. Dal miglioramento di operazioni amichevoli o dal disturbo di quelle nemiche tramite l'adattamento in piccola scala di moduli naturali del clima fino al completo dominio delle comunicazioni globali e al controllo spaziale, la modificazione del clima offre al combattente un'ampia gamma di possibili azioni per sconfiggere o costringere un avversario. Per una capacità integrata di modificazione del clima sono necessari avanzamenti tecnologici in cinque aree principali: 

  1. Tecniche avanzate di modellamento non-lineare, 
  2. Capacità computazionale, 
  3. Raccolta e trasmissione delle informazioni, 
  4. Schieramento di una rete di sensori globale
  5. Tecniche di intervento sul clima. 

giovedì 18 febbraio 2016

Internet of Things per sorvegliare, identificare, monitorare e individuare persone e cose



I gadget intelligenti in casa, in auto e addosso? Roba buona per spiarci

L’allarme arriva da James Clapper, capo dell’intelligence statunitense: “Le agenzie potranno sfruttare l’Internet of Things per sorvegliare, identificare, monitorare e individuare persone” 


Domotica, auto sempre più intelligenti se non a breve autonome, gadget di ogni genere, molti dei quali indossabili.Integrati cioè ovunque, dalle t-shirt alle scarpe passando appunto per gli apparecchi di casa (dal termostato al tv fino al frigorifero), gli apparati medicali o gli impianti più complicati come le reti di distribuzione energetica. Tutta roba buona, buonissima per lo spionaggio di Stato. Il re era nudo ma James Clapper, grande capo dell’intelligence statunitense, l’ha privato anche dell’ultimo panno appeso alla vita.

Intervenendo in due commissioni del Senato statunitense il direttore dei servizi segreti a stelle e strisce ha dichiarato che i governi di tutto il mondo non vedono l’ora, e anzi già si stanno scatenando, di impiegare il cosiddetto Internet of Things, l’internet delle cose come uno strumento di spionaggio. Un ulteriore elemento di instabilità globale che promette di aggiungersi alle epidemie, al terrorismo (e anzi di essere penetrato da esso), ai cambiamenti climatici e all’intelligenza artificiale.