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martedì 24 marzo 2020

La Perdita del Ricordo





Ricordo quando mio nonno veniva a mangiare la domenica da noi, e io lo portavo alla finestra del balcone per mostrargli le nuvole all’orizzonte:
“Nonno pioverà”?
“None. Non sono nuvole di pioggia, quelle!”
Non ricordo una sola volta in cui il nonno mi abbia risposto che sì, sarebbe piovuto. E non si è mai sbagliato, perché la memoria di 70 anni passati a rompersi la schiena nelle campagne arse dal sole, in attesa di una pioggia che non arrivava mai, non lascia spazio a facili ottimismi. Nemmeno a 80 anni. E non si smette mai di essere contadini, nemmeno da pensionati.

giovedì 27 febbraio 2020

Recensione de Noi di Evgenij Zamjatin




Recensione de Noi di Evgenij Zamjatin

“Io, D-503, Costruttore dell’Integrale, sono soltanto uno dei matematici dello Stato Unico. Abituata alle cifre, la mia penna non è in grado di comporre la musica delle assonanze e delle rime. Mi limito a cercare d’appuntare ciò che vedo e penso; o meglio: ciò che noi pensiamo (noi, ecco: e sia proprio questo NOI a intitolare i miei appunti).”
Tra il 1919 e il 1921 Evgenij Zamjatin dà vita a un romanzo dal titolo Noi, proprio come gli appunti di D-503. Un’opera ambientata in un lontano futuro, alla fine del terzo millennio, nel quale l’umanità ha finalmente trovato la pace e la felicità grazie ad un mondo perfettamente delimitato dalla Muraglia Verde e controllato da uno Stato Unico, con a capo il Benefattore.