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venerdì 23 agosto 2019

ECCO LA LISTA – Bandiera arancione, 5G in altri 227 borghi e piccoli comuni d’Italia: ma i cittadini lo sanno? E i Sindaci, conoscono i rischi per la salute?


Non la nuova delibera di un’agenzia governativa ma un accordo tra privati. La prova provata di come in ambito wireless la salute pubblica non sia più prerogativa di medici e operatori sanitari, finita in mano a tecnici, ingegneri e marketing manager che vedono prodotti non sicuri per umanità ed ecosistema, incuranti degli appelli alla precauzione lanciati da ampia parte della comunità medico-scientifica internazionale.

mercoledì 10 luglio 2019

OLLE JOHANNSSEN: “5G SENZA STUDI PURE IN AMERICA, MA 26.000 VOCI SUI RISCHI!”

Olle Johansson: “5G senza studi pure in America, ma in letteratura 26.000 voci sui rischi: sono preoccupato!”




E’ intervenuto a Milano nel recente convegno nazionale promosso dall’Associazione Italiana Elettrosensibili. E’ tra i massimi esperti al mondo sui pericoli dell’elettrosmog nell’interazione con ecosistema ed essere umano: Olle Johansson, ex capo dell’Unità Sperimentale di Dermatologia, Dipartimento di Neuroscienze, Karolinska Institutet, Stoccolma, Svezia, ed ex professore a contratto del Royal Institute of Technology, Stoccolma, Svezia, ora è in pensione e a capo del The Institute of Common Sense for Common Sense, Utö / Stoccolma (Svezia). Il teso che segue riporta le dichiarazioni di Johansson sul 5G, tradotte da Giancarlo Ugazio già professore di Patologia Generale presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Torino e altre università americane, dal 2010 componente del comitato tecnico scientifico nazionale nonché Coordinatore Scientifico Nazionale dell’Osservatorio Amianto e sulle Malattie Ambientali.

domenica 14 aprile 2019

IN PUGLIA E BASILICATA PIÙ SCORIE E RADIAZIONI CHE IN ZONE CON CENTRALI ATOMICHE


Ecco il primo inventario indipendente del neonato Ispettorato nazionale: le due regioni messe insieme hanno centinaia di metri cubi di materiali radiotossici in più

Puglia e Basilicata messe assieme, pur non avendo mai avuto una centrale nucleare sul proprio territorio (anche se un progetto in tal senso vi fu per Nardò, nel Salento), hanno centinaia di metri cubi di materiali radiotossici in più di quanti se ne trovino in Campania e in Emilia Romagna dove pure sono, rispettivamente, la centrale di Sessa Aurunca, nel Casertano, e quella di Caorso, vicino Piacenza. Per non parlare dell’ammontare delle radiazioni, campo in cui la Basilicata batte il Lazio. Ad affermarlo, dopo molti decenni di attività atomiche (dichiarate e “sotterranee”) durante i quali sono “volati” numeri in libertà circa il patrimonio radiotossico italiano è l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin), che ora pubblica un «Inventario nazionale dei rifiuti radioattivi».

sabato 13 aprile 2019

Brevetti di Modifica del Tempo Atmosferico

La Geoingegneria Clandestina è in atto ed è da tempo che qualcuno sta cercando di modificare il clima a livello mondiale.


Ovunque, fin dall’antichità, si è tentato di modificare il tempo: si è danzato, pregato, si sono fatti sacrifici umani per avere più o meno pioggia, più caldo o più fresco. Nessuno ci è mai riuscito, il tempo è restato immodificabile (anche se Padron Cipolla, nei Malavoglia di Giovanni Verga, ha le idee chiare in proposito, sa bene perché il tempo è cambiato e perché non piove più: "Non piove più perché hanno messo quel maledetto filo del telegrafo che si tira tutta la pioggia e se la porta via"). Questo perché la nozione di tempo indica le condizioni dell’atmosfera in una determinata area geografica in un certo momento, o comunque in un breve periodo. Il tempo è variabile e difficilmente prevedibile anche a poche settimane di distanza, perché influenzato da eventi casuali e da fenomeni occasionali. Era considerato immodificabile anche il clima, cioè l’insieme delle condizioni atmosferiche (temperatura, umidità, pressione, venti) che caratterizzano una regione geografica e ne determinano il tipo di vegetazione, la flora e la fauna, le attività economiche ed anche il carattere e le abitudini delle popolazioni che vi abitano Osservava Cuoco, l’autore del Saggio storico sulla rivoluzione napoletana, che “è una stranezza il creder che il clima non influisca sul fisico e sul morale degli uomini”; e ribadiva Tommaseo che “i principali caratteri o costumi nazionali, anche quando paiono non aver niente a che fare col clima, o ne derivano o quando anche non ne derivino e vengano da cagioni affatto diverse, pur corrispondono mirabilmente alle qualità di esso clima”.





lunedì 8 aprile 2019

TERZA PUNTATA - 5G il grande inganno

ESCLUSIVO Ecco tutti i nomi, smascherati i conflitti d’interessi nella protezione da elettrosmog

 





 

Porte girevoli, roba da matriosche e scatole cinesi. Come un gioco d’interscambio, nelle agenzie e commissioni internazionali per la protezione della popolazione mondiale dai campi elettromagnetici, per la più classica delle proprietà transitive più o meno figurano sempre gli stessi attori. L’ennesima inchiesta di Investigate Europe denuncia l’anomalia di un sistema di controllo monopolizzato da referenze inamovibili, autorità scientifiche depositari della salute pubblica nella stesura di linee guida sull’esposizione all’elettrosmog e soglie limite per ecosistema e umanità. “La maggior parte dei ricercatori – riporta l’inchiesta giornalistica – è definita come dissenziente e viene semplicemente esclusa attraverso un processo che non è eticamente giustificabile. Questo non può essere compreso dai risultati scientifici. Deve essere inteso politicamente, come il risultato di una battaglia per interessi in cui le autorità di radioprotezione diventano spesso pedine con risorse carenti”.

venerdì 5 aprile 2019

SECONDA PUNTATA – 5G, il grande inganno

Stop 5G, Angelo Gino Levis sugli studi rassicuranti: “Troppi finanziati dall’industria!”






Prosegue l’inchiesta sui lati oscuri del wireless di quinta generazione. Nell’audizione del 26 Febbraio 2019, la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni ha sentito i pareri di alcuni enti, associazioni di medici e istituti di ricerca. Preoccupati dell’invasione elettromagnetica del 5G si sono detti i medici di ISDE Italia e gli scienziati dell’Istituto Ramazzini, entrambi indipendenti e non riconducibili ad alcun tipo di legame con l’industria. Per la più classica riproposizione del bi-pensiero orwelliano, hanno invece virato sul lato opposto i pareri, dichiaratamente negazionisti, della Commissione Internazionale per la protezione dalle onde non ionizzanti (ICNIRP) e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Se nell’ultimo, dopo le polemiche, s’è recentemente dimesso il presidente per contiguità non propriamente trasparenti con il mondo aziendale, del primo (un istituto privato con sede in Germania) è risaputa la vicenda dei legami di alcuni propri aderenti con la lobby del wireless. Ma allora, chi controlla il controllore? 

mercoledì 3 aprile 2019

PRIMA PUNTATA – 5G, il grande inganno


Latitante il giornalismo d’inchiesta sui lati oscuri del 5G, pubblichiamo un’inchiesta a puntate per riportare le voci più autorevoli al mondo in campo medico, accademico, scientifico e di ricerca che, a vario titolo, si occupano di elettrosmog e dei pericoli dell’Internet delle cose. 

lunedì 22 febbraio 2016

Le micidiali armi di HAARP e DARPA


Sono poche le persone che hanno sentito parlare delle installazioni HAARP. Molte altre persone, che ne hanno sentito parlare, rimangono scettiche e preferiscono non credere. Una cosa però è sicura: credere o non credere non cambia certo la realtà di una struttura divenuta ormai mondiale; una struttura dotata di tecnologie occulte capaci di modificare i normali meccanismi che governano i cicli della natura e non solo.
Gli impianti HAARP sono istallati in tutto il pianeta, in particolari zone strategiche, e danno la possibilità a chi li controlla di alterare e/o manipolare, su scala globale, il clima e molto altro. Negli ultimi 15 anni tutti noi siamo stati testimoni di terrificanti eventi naturali creati artificialmente da questa diabolica struttura globale.




martedì 16 febbraio 2016

IL PROBLEMA




 IL PROBLEMA



L’Elettrosmog, cioè l’inquinamento ambientale artificiale derivante da campi elettrici e magnetici prodotti dall’Uomo (elettrodotti, telefonia mobile, strumentazioni elettriche e elettroniche) e le Geopatie, cioè gli inquinamenti ambientali elettromagnetici di origine naturale, costituiscono uno dei campi più misconosciuti della Medicina.
Ho condotto dal punto di vista medico una ricerca sull’argomento iniziata nei primi anni 90, indagando con metodiche adeguate nel mio studio un numero sempre maggiore di persone che dichiaravano di sentirsi genericamente stressate e svogliate.
In quegli anni si assisteva, come del resto è avvenuto sino ad oggi, in modo quasi esponenziale, a una diffusione e un’intensità sempre maggiore delle attività umane fondate sull’impiego della elettricità e dell’elettronica, in particolare nei seguenti settori: