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martedì 3 marzo 2020

110 organizzazioni della società civile e movimenti popolari richiedono un arresto immediato della geoingegneria climatica. 01 ottobre 2018



110 organizzazioni della società civile e movimenti popolari richiedono un arresto immediato della geoingegneria climatica

01 ottobre 2018


Governance, Resistenza, Dichiarazioni

In un manifesto ampiamente supportato pubblicato oggi, 23 organizzazioni internazionali, sei destinatari del "Premio Nobel alternativo" e 87 organizzazioni nazionali di cinque continenti hanno chiesto di interrompere i test e l'esame politico della geoingegneria climatica. Tra i firmatari figurano, tra gli altri, i movimenti dei popoli indigeni e degli agricoltori e le reti di giustizia climatica e ambientale.

giovedì 13 febbraio 2020

Klaus Polkehn I CONTATTI SEGRETI: SIONISMO E GERMANIA NAZISTA (1933 – 41)



Klaus Polkehn 

I CONTATTI SEGRETI: 

SIONISMO E GERMANIA NAZISTA 

(1933 – 41)



(articolo pubblicato sul Journal of Palestine Studies, primavera – estate 1976)

Introduzione


L'antisemitismo divenne linea ufficiale del governo tedesco quando Hitler fu nominato Cancelliere del Reich, il 30 gennaio 1933. La primavera del 1933 vide anche l'inizio di un periodo di cooperazione tra il sionismo e il regime fascista tedesco, per incrementare il flusso di emigranti ebrei tedeschi e di capitali verso la Palestina. Le autorità sioniste sono riuscite a tenere celata questa cooperazione per un lungo periodo, e solo dal 1960 in poi sono cominciate, qual e là, le critiche. La reazione sionista in genere si è basata sull'argomento che i passati contatti con la Germania nazista fossero motivati soltanto dalla necessità di salvare le vite degli ebrei. Ma quei contatti furono tanto più significativi in quanto ebbero luogo in un'epoca in cui molti ebrei e molte organizzazioni ebraiche chiedevano il boicottaggio della Germania nazista.

martedì 11 febbraio 2020

BERNARD GOLDSTEIN LE STELLE SARANNO IL NOSTRO TESTIMONE




BERNARD GOLDSTEIN

LE STELLE SARANNO

IL NOSTRO TESTIMONE


cinque anni nel Ghetto di Varsavia

le memorie di un veterano del Bund dal 1939 al 1945



Fratelli e sorelle in lotta e in catene
Dispersi ovunque in terre lontane
Insieme, insieme! Ecco la bandiera
Sventola con rabbia, il sangue la colora
A questo giuramento impegniamo la vita
Il cielo e la terra udiranno il nostro nome
Le stelle saranno il nostro testimone
Il nostro sangue, le nostre lacrime impegniamo
Giuriamo, giuriamo, giuriamo
Al Bund giuriamo eterna fedeltà
Soltanto il Bund ci darà la libertà
Ecco la bandiera, è alta e distante
Sventola con rabbia, rossa di sangue
A questo giuramento impegniamo la vita

Die Shvue – Il giuramento (inno del Bund, 1902)

I MARXISTI E LA QUESTIONE EBRAICA



100 anni di dibattito teorico e azione politica (1843 - 1943)







In copertina:
Vladimir Medem, dirigente del Bund e teorico dell'autonomia nazional culturale 


NB La presente ricerca si basa in gran parte sul testo di Enzo Traverso Les marxistes e la question juive, pubblicato in Francia nel 1996. Laddove non indicato diversamente, per le fonti delle citazioni si rimanda al testo di Traverso.


sabato 1 febbraio 2020

il Bund ebraico in Russia e Polonia dal 1905 alla Seconda Guerra Mondiale





Il Bund ebraico in Russia e Polonia dal 1905 alla Seconda Guerra Mondiale





  Contro il sionismo e il nazifascismo

per l’autonomia nazional culturale dei popoli

per la rivoluzione socialista internazionale




 Immagine in copertina:
Manifestazione dei gruppi giovanili del Bund, Varsavia 1932

Zona di Insediamento degli ebrei nell’Impero zarista, 1900 circa

 Nota introduttiva


Dopo Il Bund ebraico in Russia dalle origini al 1905, è disponibile una ricerca sulle vicende del principale partito del movimento operaio ebraico in Russia e Polonia dal 1905 alla Seconda Guerra Mondiale, quindi attraverso la crisi rivoluzionaria del 1917 – 1921 e poi nell’epoca della lotta al nazifascismo.

Nella prima metà del Novecento gli ebrei socialisti del Bund pagarono un prezzo carissimo di fronte al nazismo e anche al totalitarismo instauratosi nell’URSS, ma il patrimonio di lotte teoriche e pratiche che hanno lasciato merita di essere conosciuto e studiato, anche per orientarsi nel tempo presente.

Questo patrimonio può essere riassunto in quattro filoni principali: opposizione al sionismo; opposizione al nazifascismo; autonomia nazional culturale del popoli; rivoluzione socialista internazionale.

Il Bund ebraico in Russia dalle origini al 1905



Il BUND ebraico in Russia

dalle origini al 1905




Contro il sionismo

per l’autonomia nazional culturale dei popoli

per la rivoluzione socialista internazionale


Immagine in copertina:
membri del Bund con i corpi di alcuni compagni uccisi durante il pogrom di Odessa, nel novembre 1905


La Zona di Insediamento intorno al 1900

 

giovedì 23 gennaio 2020

LA TREDICESIMA TRIBÙ (Quinta Parte)





I CAZARI E L'ORIGINE DEGLI EBREI
DELL'EUROPA ORIENTALE
(rielaborazione del saggio di Arthur Koestler del 1976)


A nord del Caucaso nel settimo secolo d.C. si formò un impero la cui popolazione, di origine turca, aderì in massa all'ebraismo. Queste genti, che non avevano niente a che fare con la Palestina, in seguito migrarono verso l'Europa, ed è da esse che deriva la gran parte della comunità ebraica mondiale.

mercoledì 22 gennaio 2020

LA TREDICESIMA TRIBÙ (Quarta Parte)



I CAZARI E L'ORIGINE DEGLI EBREI
DELL'EUROPA ORIENTALE
(rielaborazione del saggio di Arthur Koestler del 1976)


A nord del Caucaso nel settimo secolo d.C. si formò un impero la cui popolazione, di origine turca, aderì in massa all'ebraismo. Queste genti, che non avevano niente a che fare con la Palestina, in seguito migrarono verso l'Europa, ed è da esse che deriva la gran parte della comunità ebraica mondiale.

martedì 21 gennaio 2020

LA TREDICESIMA TRIBÙ (Terza Parte)



I CAZARI E L'ORIGINE DEGLI EBREI
DELL'EUROPA ORIENTALE
(rielaborazione del saggio di Arthur Koestler del 1976)


A nord del Caucaso nel settimo secolo d.C. si formò un impero la cui popolazione, di origine turca, aderì in massa all'ebraismo. Queste genti, che non avevano niente a che fare con la Palestina, in seguito migrarono verso l'Europa, ed è da esse che deriva la gran parte della comunità ebraica mondiale.

domenica 19 gennaio 2020

LA TREDICESIMA TRIBU' (Seconda Parte)




I CAZARI E L'ORIGINE DEGLI EBREI
DELL'EUROPA ORIENTALE
(rielaborazione del saggio di Arthur Koestler del 1976)


A nord del Caucaso nel settimo secolo d.C. si formò un impero la cui popolazione, di origine turca, aderì in massa all'ebraismo. Queste genti, che non avevano niente a che fare con la Palestina, in seguito migrarono verso l'Europa, ed è da esse che deriva la gran parte della comunità ebraica mondiale.

sabato 18 gennaio 2020

LA TREDICESIMA TRIBU' (Prima Parte)



I CAZARI E L'ORIGINE DEGLI EBREI
DELL'EUROPA ORIENTALE
(rielaborazione del saggio di Arthur Koestler del 1976)


A nord del Caucaso nel settimo secolo d.C. si formò un impero la cui popolazione, di origine turca, aderì in massa all'ebraismo. Queste genti, che non avevano niente a che fare con la Palestina, in seguito migrarono verso l'Europa, ed è da esse che deriva la gran parte della comunità ebraica mondiale.

mercoledì 8 febbraio 2017

Capire il torto






 „In Israele vince chi porta in dote ai propri elettori 
più teste palestinesi mozzate.“
 Vittorio Arrigoni




di Paolo Barnard



La falsa narrativa sul conflitto

Per comprendere il conflitto israelo-palestinese, paradossalmente, è molto meno necessario leggersi i giornali e la cronaca e guardare la televisione piuttosto che invece andarsi a ripescare eventi che sono talmente lontani che in apparenza vien da dire “ma cosa c'entra? Come ci aiuta a capire quello che sta succedendo oggi in Palestina?”. Il problema centrale del conflitto israelo palestinese, ma è soprattutto la tragedia palestinese, è “com'è stata raccontata nella storia”. Io sono profondamente convinto che se venisse raccontato quello che è realmente accaduto, se l'opinione pubblica occidentale avesse ricevuto un racconto radicalmente diverso da quello che ha ricevuto sul conflitto, il conflitto non sarebbe neppure più in corso.

martedì 25 ottobre 2016

Judei per interesse: Storia del popolo kazako


Falsificazioni lessicali (e concettuali) a cura del prof. Claudio Mutti


Pare sia stato lo storico tedesco August Ludwig von Schlözer (1735-1809) a coniare per la prima volta, nel 1781, l'aggettivo semitisch, per indicare il gruppo delle lingue (siriaco, aramaico, arabo, ebraico, fenicio) parlate da quelle popolazioni che un passo biblico (Gen. 10, 21-31) fa discendere da Sem figlio di Noè. Il neologismo venne accolto dalla comunità dei linguisti, tant'è vero che lo troviamo nel 1890 nelle Lectures on the comparative Grammar of the Semitic Languages di W. Wright (1830-1889), nel 1898 nella Vergleichende Grammatik der semitischen Sprachen di Heinrich Zimmern (1862-1931), fra il 1908 e il 1913 nel Grundriss der vergleichenden Grammatik der semitischen Sprachen di Carl Brockelmann (1868-1956).

domenica 23 ottobre 2016

Il testo nascosto della storia: gilania, androcrazia e le scelte per il nostro futuro

L'articolo è tratto dal primo numero (dicembre 1995) della rivista Pluriverso, l'autrice è Riane Eisler, la traduzione è di Marina Dossena. Buona lettura.


Riane Eisler
 Nel nostro tempo, dove i problemi ambientali, economici e sociali sono in  costante aumento, e necessario e urgente guardare al di sotto degli eventi storici apparentemente casuali, al fine di poter meglio comprendere, prevedere e influenzare il loro corso futuro. L'idea ottocentesca che la storia fosse una progressione da fasi più basse a fasi più alte [A. Comte, 1880-42, tr. it. 1979; J.J. Bachofen, 1967; L.H. Morgan, 1877] e stata completamente screditata. Altrettanto insostenibile e l'idea secondo cui "l'era scientifica" segna una regressione rispetto all' "età della fede", poiché, come afferma G. Rattray Taylor, il pio Medioevo era, per certi aspetti critici, "un incrocio tra un ossario e un manicomio"[G.R. Taylor, 1954]. 

domenica 21 febbraio 2016

LE SOCIETA' GILANICHE Un capitolo censurato

Dall'enciclopedia Treccani:
gilania: Organizzazione sociale anteriore al patriarcato, esistita in Europa tra il 7000 e il 3500 a.C. e caratterizzata dall’eguaglianza tra sessi e dalla sostanziale assenza di gerarchia e autorità centralizzata. Tra il 4300 e il 2800 a.C. la g. sarebbe stata soppiantata da un'altra cultura neolitica, quella dei kurgan, una società androcratica e patrilineare emersa dal bacino del Volga. Il termine è stato coniato dall'archeologa di origine lituana M. Gimbutas utilizzando le radici greche gy (donna) e an (uomo).

La libertà di vivere senza Stato

Dagli autori del blog Italiani Imbecilli 
 Questo post, che ha avuto una lunga e doverosa gestazione, vuole una volta per tutte dimostrare come una società possa esistere senza Stato ed essere, proprio per questo motivo, estremamente florida e pacifica. Il post è indirizzato a tutti coloro che, di fronte alla saggia proposta politica anarchica, obiettano dicendo (ipotizzando) che una società senza governo e senza Stato non potrebbe mai esistere e che, addirittura, non è mai esistita.