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mercoledì 12 giugno 2019

L’ORDINE DEI ROSACROCE



di Henry Coston 1


Allorché si studiano le origini della Massoneria, ci si imbatte inevitabilmente nella sètta dei Rosacroce. La maggior parte degli autori, sia antimassonici che massonici, convengono sull'infiltrazione della Massoneria operativa (i veri muratori) operata da parte dei Rosacroce nella seconda metà del XVII secolo, e che nel volgere di qualche decennio fu trasformata nella Massoneria speculativa (fondata ufficialmente a Londra nel 1717) che è oggetto del nostro interesse. Di questo Ordine non si sa molto, tant'è che molti esperti del ramo ritengono che il suo presunto fondatore Christian Rosenkreutz sia un personaggio leggendario. In compenso, la loro dottrina, così come esposta nei tre Manifesti, ha molti punti di contatto con altri movimenti iniziatici che si sono manifestati successivamente (pensiamo agli Illuminati di Baviera, a Saint-Yves d'Alveydre e al suo Patto Sinarchico, alla Nuova Era di Alice Bailey, ecc...), ma soprattutto alla Massoneria e ai vari organismi mondialisti che dirigono le sorti del nostro pianeta (Bilderberg, Council on Foreign Relations, Commissione Trilaterale, ecc...). Il loro intento era di fare tabula rasa della società cristiana e naturale così com'è stata edificata dalla Chiesa cattolica, sostituendola con un Nuovo Ordine Mondiale fondato sul sincretismo religioso e diretto da un'élite ristretta di iniziati.

mercoledì 30 marzo 2016

Le origini occulte di Damanhur



Autore: C.R.O.M.


Fra le comunità new age che si sono costituite in Europa, quella di Damanhur, con sede in Piemonte, è senz’altro la più spettacolare. Anzitutto perché i membri di questa comunità non occupano uno stesso e unico edificio, e nemmeno un solo ecovillaggio, bensì un’intera vallata, la Valchiusella, in provincia di Torino, che si sta progressivamente popolando di «damanhuriani». In secondo luogo, perché hanno scavato numerose stanze sotterranee che fungono sia da
templi, di uno splendore impareggiabile, sia da laboratori in cui pare vengano sviluppate, tra l’altro, delle macchine per viaggiare nel tempo. I cosiddetti «Templi dell’Umanità» sono stati iscritti nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO. In seno al C.R.O.M. nutriamo una certa diffidenza nei confronti della favole della New Age, ma abbiamo voluto saperne di più sulla comunità di Damanhur. Uno di noi si è quindi recato sul posto per svolgere un’inchiesta. Le sue ricerche l’hanno condotto fino in Olanda dove i nostri sospetti hanno trovato conferma. Ma vediamo subito che cosa ha scoperto.