Le microplastiche sono oggi diffusissime in tutti gli oceani
del pianeta. I risultati di uno studio di recentissima pubblicazione
(Zhu et al., 2020) evidenziano il ruolo chiave dell’UV solare come
agente di alterazione dei polimeri che le compongono, con rilascio di
molecole organiche a corta catena che vanno a far parte del pool del DOC
(carbonio organico dissolto nell’acqua marina) il quale è suscettibile
di attacco da parte dei batteri e per tale ragione riveste un ruolo
essenziale nell’alimentare le catene trofiche oceaniche. Si tratta di un
dato per molti versi positivo e che ci mostra ancora una volta le
grandi doti di resilienza proprie degli ecosistemi marini. Ciò non deve
tuttavia far dimenticare che gli oceani non sono il luogo adatto per
smaltire le materie plastiche, per cui è auspicabile una sempre più
elevata attenzione alla gestione razionale e sostenibile di tali
prodotti.
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martedì 12 novembre 2019
La foto degradazione delle microplastiche in ambiente marino
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