Articolo di Guido Guidi
Non
si è ancora spenta l’eco dei festeggiamenti della metà del mese di
novembre per l’abbondante innevamento giunto precocemente a coprire gran
parte dell’Arco Alpino e a garantire un’apertura in grande stile della
stagione sciistica nonché riserve da poter mantenere in caso di bisogno.
Del resto la neve era arrivata copiosa (anche troppo) e c’era urgente
bisogno di rassicurare tutti circa il regolare svolgimento della
stagione. Eppure, ora che le prenotazioni sono tutte a buon fine e, in
barba appunto ad una stagione iniziata sotto i migliori auspici, è
assolutamente necessario riprendere la litania del disastro climatico e
dei suoi derivati, nella fattispecie e per restare in tema, gli impianti
sciistici abbandonati tra Alpi ed Appennino (notoriamente glaciale
quest’ultimo nevvero?) perché non nevica più come una volta.
Snow will be a thing of the past recitava appunto l’anatema dell’esperto di turno qualche anno fa, quindi ecco il Guardian, copiat… ehm, seguito a ruota da corriere.it
che spara una bella rassegna di tristissime storie e foto di skilift,
cabinovie e rifugi abbandonati e circondati da prati anziché dalla
materia prima di frozen…


