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lunedì 23 marzo 2020

Nuvole artificiali: L'agenda segreta
















Il piano per creare cirri di giorno e scioglierli di notte 

per il controllo del clima.




QUESTO È UN ESTRATTO DAL LIBRO DI ELANA FREELAND:

Under an Ionized Sky: From Chemtrails to Space Fence Lockdown


Il ricercatore Jim Lee (Climateviewer.com) ritiene che il segreto del mistero delle scie chimiche possa essere trovato nel serbatoio del combustibile avio. Lee ha trovato additivi per carburanti di bario e alluminio nel carburante per jet e crede che ci sia un programma non così segreto per alterare i cirri di scia per raffreddare il pianeta. Questa cospirazione comprende l'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO, Nazioni Unite), la NATO, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, il DOT, l'EPA, la FAA e la NASA, e tutto ruota attorno alla fuliggine e all'acido solforico, con il piano di trasformare l'inquinamento da intrappolamento termico nel pianeta che raffredda contanti di credito del carbonio.

martedì 3 dicembre 2019

“QUALSIASI APPROCCIO ALL’AMBIENTE CHE NON TENGA CONTO DELLA QUESTIONE MILITARE È RIDICOLO”

Lancio ATLAS V

 

Cambiamenti climatici e test militari. 

Il Pianeta in guerra nel libro di Rosalie Bertell


Recensione di Albertina Nania

L’agosto del 1945, quando vennero sganciate le due bombe atomiche “Little Boy” e “Fat Man” su Hiroshima e Nagasaki, stravolse per sempre la visione della guerra, i rapporti politici e le dinamiche internazionali a livello globale.

L’altissimo numero di vittime, stimate tra le 100’000 e 200’000, quasi esclusivamente civili, aprì il tema delle armi di distruzione di massa, delle loro implicazioni etiche e diplomatiche e dei pericoli altissimi che sarebbero derivati dallo scoppio di un’altra guerra.

mercoledì 23 ottobre 2019

Tutto quel che vi hanno nascosto sull’operazione turca “Fonte di pace”

 
 


Tutte le guerre implicano un processo di semplificazione: su un campo di battaglia ci sono soltanto due schieramenti, ognuno deve scegliere il proprio. In Medio Oriente, dove esiste un incredibile numero di comunità e ideologie, il processo è particolarmente travagliato: la specificità di ognuno di questi gruppi non ha più modo di esprimersi e tutti sono costretti ad allearsi con qualcun altro, che tuttavia condannano.
Quando una guerra è al termine, tutti cercano di cancellare i crimini commessi volontariamente o involontariamente, nonché, talvolta, di far sparire alleati scomodi, che si è desiderosi di dimenticare. Molti tentano di ricostruirsi un passato per rendere immacolata la propria immagine. A questo stiamo assistendo con l’operazione turca Fonte di pace alla frontiera siriana e con le inaudite reazioni che suscita.
Per capire quanto sta accadendo non basta sapere che tutti stanno mentendo. Bisogna anche scoprire ciò che nascondono e prenderne atto, anche se chi ha sinora riscosso la nostra ammirazione si rivela un bastardo.

martedì 22 ottobre 2019

Le armi nucleari sono vulnerabili alle minacce informatiche




Le armi nucleari sono vulnerabili alle minacce informatiche

Il nuovo rapporto della Nuclear Threat Initiative (NTI), il gruppo di studio sulle armi nucleari, riporta che le armi nucleari statunitensi non possono essere efficacemente protette dagli attacchi informatici solo con mezzi tecnici.

Page Stoutland, vice presidente NTI per gli affari scientifici e tecnici, ha detto:
«Ogni sistema che contiene una componente digitale, incluse le armi nucleari, è vulnerabile alle minacce informatiche».
Il rapporto sulle minacce informatiche alla sicurezza delle armi nucleari, presentato recentemente a Mosca, intitolato “Armi nucleari in una nuova era cibernetica”, gli analisti NTI avvertono che con lo sviluppo e la diffusione della tecnologia digitale, gli attacchi nello spazio dell’informazione stanno diventando sempre più pericolosi, rendendo anche i sistemi di difesa degli Stati Uniti vulnerabili agli attacchi informatici.

martedì 24 settembre 2019

Il documento del governo degli Stati Uniti del 1966 delinea i programmi e le implicazioni della modifica del tempo nazionale



Dane Wigington
geoengineeringwatch.org

Il documento contenuto di seguito è molto dannoso e rivelatore, l'ho trovato negli archivi della NASA alla fine di ottobre del 2012. Dovrebbe essere un duro campanello d'allarme per chiunque neghi ancora l'esistenza di massicci programmi di modifica meteorologica nascosti coordinati da vari governi Intorno al mondo. 

martedì 18 giugno 2019

A Camp Darby le forze speciali italiane

La riorganizzazione della base USA di Camp Darby (Italia) maschera il passaggio di forze speciali italiane sotto il comando USA. Questo sistema fu già sperimentato in passato: permise la creazione di Gladio, il servizio per le operazioni segrete della NATO in Italia. Da dicembre 2015 (articolo 7bis della legge 198), il presidente del Consiglio italiano ha la possibilità di perseguire operazioni militari con operazioni d’intelligence. Questa notizia è un’ulteriore conferma dell’ipotesi che abbiamo annunciato due mesi fa: la NATO sta preparando un’ondata di attentati in Europa.


Addestramento del 4° reggimento paracadutisti italiano Ranger Monte Cervino da parte delle forze speciali USA (12 gennaio 2019).

domenica 2 giugno 2019

LA GEOINGEGNERIA COME ARMA E LA TERRA COME CAMPO DI BATTAGLIA



Ciò che è pianificato ora sono le guerre climatiche e meteorologiche, le guerre in cui terremoti e vulcani, inondazioni e siccità, uragani e piogge monsoniche avranno un ruolo” 
Rosalie Bertell
                                                                                                                                                                                                                                                               
A cura di WILPF Italia (Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà), il 17 e 18 maggio si era svolto a Roma, presso CESV (Centro di Servizio per il Volontariato), Via Liberiana, 17, il secondo incontro conclusivo del Progetto nazionale di WILPF Italia: “Pace Femminista in Azione: Giustizia Climatica Sicurezza e Salute”

Maria Heibel ha presentato al convegno il libro di Rosalie Bertell “Pianeta Terra l’ Ultima Arma di Guerra”





Rosalie Bertell traccia il quadro terribile degli esperimenti militari condotti da decenni che hanno danneggiato gli strati vitali dell’atmosfera e la biosfera nel suo insieme. Non incolpate il cambiamento climatico e la CO2 in caso di tempo impazzito e clima caotico.  Militari, corporazioni e governi hanno manipolato il meteo e il clima intenzionalmente per decenni e influenzato in svariati modi il tempo e il clima. 




 I libri importanti sono rari, molto rari. Il libro di Rosalie Bertell “Pianeta Terra ultima arma di guerra” è una di queste rarità, come lo è stato “Primavera silenziosa” di Rachel Carson del 1962. La Bertell, eminente scienziata, esperta di radiazioni e vincitrice di premi scientifici internazionali importanti, è forse una delle poche persone al mondo che poteva scrivere questo libro. Come leader delle commissioni mediche sia per Bhopal che per Chernobyl, ha mostrato di saper portare alla luce i fatti nascosti sotto montagne di disinformazione. La Bertell traccia il quadro terribile degli esperimenti militari condotti da decenni che hanno danneggiato gli strati vitali dell’atmosfera e la biosfera nel suo insieme. Questi esperimenti il più delle volte sono eseguiti senza nemmeno discutere i rischi che comportano con gli esperti non militari e senza informare le popolazioni di volta in volta direttamente coinvolte.  Rosalie Bertell ha tolto molti veli e le sue rivelazioni lasciano sconcertati. Le armi ‘testate’ mettono in grave pericolo la Terra e la vita su di essa. Il libro parla di una realtà ignorata e/o nascosta. 

La Bertell spiega anche le motivazioni di questi atti vandalici verso il pianeta: 
"Appare oggi chiaro che si può ‘pilotare’ la corrente a getto, definendo la linea di demarcazione fra aria calda e aria fredda nelle regioni geografiche; o manipolare le grandi correnti di vapore che spostano la pioggia dai tropici alle zone temperate, causando siccità o inondazioni. Gli episodi naturali di instabilità come monsoni, uragani, tornado, ecc. nell’atmosfera possono essere accentuati aggiungendo energia. L’iniezione di petrolio nelle placche tettoniche, o la creazione di vibrazioni artificiali con impulsi elettromagnetici può causare terremoti."
Esiste la convenzione internazionale ENMOD del 1977 sul divieto di utilizzo di tecniche di modificazione ambientale per militari e altri fini ostili. La Convenzione si occupa di induzione artificiale di terremoti e tsunami, di modifica artificiale del tempo, del clima, di correnti oceaniche, dello strato di ozono e della ionosfera. Da allora, basta cambiare nome per continuare la devastazione. L’ambito militare se vuole fare cose le fa e non chiede il permesso a nessuno. Parola del Gen. Fabio Mini, testimone qualificato.  Pensate davvero che l’Artico si stia sciogliendo a causa della CO2? Oppure si tratta di una operazione di geoingegneria e per di più concordata tra URSS e USA nel lontano 1974? Il libro apre pagine estremamente inquietanti e ci fa capire, se non lo abbiamo ancora capito, che siamo ad un bivio e la presa di coscienza è una questione di sopravivenza per tutta l’Umanità. Viviamo in un nuovo tipo di guerra planetaria, scatenando quelle che all’apparenza sembrano calamità naturali. Gli elementi terra, acqua e aria, sono sotto attacco e di conseguenza lo sono anche le basi della nostra vita.

I nostri figli possono ancora sognare un futuro? Rischiamo di perdere la nostra unica casa, la Terra, l’unica che abbiamo. La versione italiana del libro di Rosalie Bertell riporta la parte essenziale del libro originale, oltre alle sue ultime interviste ed all’ultimo articolo dal titolo DISTRUGGERE LENTAMENTE IL NOSTRO PIANETA.






Le prefazioni del libro sono di Manlio Dinucci, Gustavo Esteva e Claudia von Werlhof
Il libro di Rosalie Bertell, che a prima vista può apparire fantascientifico, ci presenta un drammatico scenario, scientificamente fondato, che induce una riflessione generale sul rapporto uomo- ambiente.  
 Manlio Dinucci

John Lennon ha detto bene … “la nostra società è guidata da persone folli per obiettivi folli, noi siamo guidati da maniaci per fini maniacali e sai… sono tutti pazzi. ma sono io che passo per pazzo perché lo dico. È questo che è folle.” aveva ragione allora e ha ragione adesso. siamo in un momento di pericolo. abbiamo bisogno di ascoltare la chiamata di allerta di Rosalie.
 Gustavo Estava

…questo libro sulla distruzione che di fatto sta avvenendo del nostro pianeta, un fatto mostruoso, che in quanto tale avviene per la prima volta nella storia dopo essere stato reso tecnicamente possibile, deve suscitare una risposta. Questa dovrebbe consistere nel voltare pagina della nostra prospettiva, cioè nel guardare d’ora in avanti non più dal punto di vista dei nostri interessi ed esigenze umani e sociali, ma da quelli della Madre Terra. Perché lei ci ha fatto la promessa di renderci possibile la vita, una buona vita. E noi dobbiamo rispondere che anche noi in cambio ci prendiamo cura di lei, affinché la sua vita e la vita su di lei venga custodita, preservata, tutelata dalla distruzione e – laddove possibile – risanata. Quindi c’è molto, molto da fare. 
Claudia von Werlhof


ROSALIE BERTELL



Rosalie Bertell (1929-2012) – scienziata di origine statunitense-canadese, laureata in matematica, studiosa di biometria ed attivista ambientale – si addentra nell’analisi di recenti conflitti e disastri ambientali, messi in relazione tra loro: una relazione che è molto più stretta di quanto l’opinione pubblica immagini. Rosalie Bertell ha ricevuto nove lauree ad honorem e numerosi riconoscimenti, tra cui il Nobel Alternativo (Right Livelihood Award) che viene assegnato ogni anno a Stoccolma qualche giorno prima del Nobel. 
Scrive la Bertell: È mia opinione che i principali problemi causati al nostro Pianeta siano dovuti al nostro imperterrito affidamento all’attività militare. Le conseguenze immediate della guerra sono morte e distruzione, ma le conseguenze ambientali possono perdurare per centinaia, spesso migliaia di anni. E non è solo la guerra di per sé che mina la nostra sopravvivenza, ma anche la ricerca e lo sviluppo, le esercitazioni militari e le preparazioni per il combattimento che sono svolte quotidianamente in varie parti del mondo. La maggior parte di queste attività di preparazione alla guerra avvengono senza un effettivo beneficio per i civili e pertanto noi siamo inconsapevoli di quanto avviene nel nostro pianeta in nome della “sicurezza”
Riassumendo il suo lavoro decennale:
E’ il militarismo ad essere diventato un peso cruciale e devastante per il pianeta e per la società. Inquinamento, disastri ambientali e contributi stanziati per la ricerca militare sono frutto di una visione di valori distorta, in nome della ‘sicurezza’ . La Bertell conia un nuovo concetto di sicurezza, che definisce con il termine di “sicurezza ecologica” che porta in primo piano la cura del pianeta e dei suoi abitanti. Propone il ruolo dell’esercito dedicandosi alla protezione e difesa in forma nonviolento, dando assistenza in caso di crisi ecologiche, e impegnandosi in missioni di pace attraverso la diplomazia e il dialogo. Devono essere fatti forti investimenti di risorse finanziarie e umane in tale direzione. E’ necessario di sensibilizzare a tutti i livelli su questa visione nuovo per poter invertire la rotta.
Penso che la Terra sia un dono. La creazione è un dono. È qualcosa di bello e questo Pianeta è stato creato per viverci. Non vedo nessun senso nel volerlo distruggere, nel volerlo cambiare, nel volersene accaparrare delle parti. C’è più che abbastanza per tutti, se sappiamo condividere. E possiamo vivere bene senza tutte quelle cose che possediamo. Ma non c’è bisogno di tornare alle caverne! Siamo creature intelligenti, e io penso che possiamo far nostra una nuova coscienza, che ci aiuti a vivere in un modo diverso. Io spero che queste armi ci spaventeranno profondamente e tramite ciò arriveremo a comprendere quanto sia insensata e folle la guerra. E io penso, io spero, che impariamo a vivere insieme. Ama la varietà, godi della Terra, ama l’aria, ama l’acqua, condividi ogni cosa e gioisci di vivere su questo Pianeta.
Libro a cura di Maria Heibel


domenica 5 maggio 2019

I nuovi territori di Daesh

 

Benché la divisione degli jihadisti fra Al Qaeda e Daesh non abbia più ragion d’essere, entrambe le organizzazioni sussistono nella guerra del Medio Oriente Allargato. Paradossalmente è Al Qaeda a governare uno pseudo-Stato, il governatorato di Idlib, mentre Daesh organizza attentati fuori dalle zone di combattimento, in Congo e in Sri Lanka.

 




La liberazione della zona amministrata da Daesh come uno pseudo Stato non ha significato la fine dell’organizzazione jihadista. Infatti, sebbene sia una creatura dei servizi d’intelligence della NATO, Daesh incarna un’ideologia che mobilita gli jihadisti e che può sopravvivergli.

martedì 23 aprile 2019

OBIETTIVO VITALE PER IL NOSTRO FUTURO – COSTRUIRE UNA RETE PER IL “NATO EXIT”



Qual è stato il risultato del Convegno internazionale “I 70 anni della NATO: quale bilancio storico? Uscire dal sistema di guerra, ora”, svoltosi a Firenze il 7 aprile 2019. Manlio Dinucci ne parla con Michel Chossudovsky. Berenice Galli presenta una video-sintesi della giornata.

Nota: nel corso di quest’anno, la NATO effettua 310 esercitazioni militari, quasi tutte contro la Russia.

 

Con la Nato dal welfare al warfare»

70 anni di Nato. Intervista a Michel Chossudovsky sui 70 anni della Nato: «Non è un’Alleanza, comandano gli Usa, vogliono più spesa militare in tutta Europa, pronti a nuovi conflitti armati, anche nucleari»
Al convegno internazionale «I 70 anni della Nato: quale bilancio storico? Uscire dal sistema di guerra, ora», svoltosi a Firenze la scorsa settimana – più di 600 i partecipanti dall’Italia e dall’Europa -, ha partecipato quale principale relatore Michel Chossudovsky, direttore di Global Research, il centro di ricerca sulla globalizzazione (Canada), copromotore del Convegno insieme al Comitato No Guerra No Nato e ad altre associazioni italiane. A Michel Chossudovsky – uno dei massimi esperti internazionali di economia e geopolitica, collaboratore dell’Enciclopedia Britannica, autore di 11 libri pubblicati in oltre 20 lingue – abbiamo rivolto alcune domande.

giovedì 18 aprile 2019

GRETA LA PAZZA




 
Greta la Pazza è un celebre dipinto del pittore fiammingo Bruegel il Vecchio. Protagonista è Greta, una donna armata di spada, corazza ed elmo che si accinge ad una impresa senza alcun senso: l’assalto all’inferno. Greta porta con sè, insieme ad utensili da cucina, un forziere contenente un bottino. I suoi occhi sono sgranati, la bocca aperta, a rendere la follia della donna che marcia sull’inferno nell’aspettativa di vincere la battaglia e ricavarne un bottino.
Intorno a lei solo desolazione, distruzione, fiamme, un sabba di figure deformi e grottesche: non si tratta di diavoli e dannati, come nei dipinti del grande maestro Bosch: l’inferno di Greta è in terra. Attorno a lei sono esseri umani, intenti a scannarsi l’un l’altro: militari, fortezze diroccate, navi cariche di combattenti, un gruppo di donne che si accapigliano tra loro su un ponte. Sono il simbolo dei peccati dell’uomo e della sua naturale inclinazione ad autodistruggersi.
Greta, in particolare, simboleggia l’avidità che porta alla follia, al perseguimento di imprese impossibili e senza senso, alla ricerca dell’arricchimento fine a se stesso. L’alter ego di Greta è il gigante dalle fattezze mostruose che sorregge la barca sormontata dalla sfera, gigante che defeca monete in quantità sulla gente che si accapiglia per raccoglierle.

domenica 14 aprile 2019

Perché la Nato fa la guerra al 5G di Huawei


Internet 5g

Il fatto che la supremazia tecnologica sia in mano alle aziende cinesi come Huawei impone analisi tecniche e controlli operativi per sincerarsi dell’effettiva affidabilità: non bastano dotazioni dalle prestazioni eccellenti, ma occorre la garanzia che quei sofisticati dispositivi non facciano qualche impercettibile “marachella” che può pregiudicare le sorti di una Nazione o addirittura dell’Alleanza atlantica. L’analisi di Umberto Rapetto, Generale (ris.) della Guardia di Finanza, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche

sabato 13 aprile 2019

Brevetti di Modifica del Tempo Atmosferico

La Geoingegneria Clandestina è in atto ed è da tempo che qualcuno sta cercando di modificare il clima a livello mondiale.


Ovunque, fin dall’antichità, si è tentato di modificare il tempo: si è danzato, pregato, si sono fatti sacrifici umani per avere più o meno pioggia, più caldo o più fresco. Nessuno ci è mai riuscito, il tempo è restato immodificabile (anche se Padron Cipolla, nei Malavoglia di Giovanni Verga, ha le idee chiare in proposito, sa bene perché il tempo è cambiato e perché non piove più: "Non piove più perché hanno messo quel maledetto filo del telegrafo che si tira tutta la pioggia e se la porta via"). Questo perché la nozione di tempo indica le condizioni dell’atmosfera in una determinata area geografica in un certo momento, o comunque in un breve periodo. Il tempo è variabile e difficilmente prevedibile anche a poche settimane di distanza, perché influenzato da eventi casuali e da fenomeni occasionali. Era considerato immodificabile anche il clima, cioè l’insieme delle condizioni atmosferiche (temperatura, umidità, pressione, venti) che caratterizzano una regione geografica e ne determinano il tipo di vegetazione, la flora e la fauna, le attività economiche ed anche il carattere e le abitudini delle popolazioni che vi abitano Osservava Cuoco, l’autore del Saggio storico sulla rivoluzione napoletana, che “è una stranezza il creder che il clima non influisca sul fisico e sul morale degli uomini”; e ribadiva Tommaseo che “i principali caratteri o costumi nazionali, anche quando paiono non aver niente a che fare col clima, o ne derivano o quando anche non ne derivino e vengano da cagioni affatto diverse, pur corrispondono mirabilmente alle qualità di esso clima”.





giovedì 4 aprile 2019

MICHEL CHOSSUDOSKY: LA GLOBALIZZAZIONE DELLA GUERRA


L’invito del prof. Chossudovsky (Global Research), al Convegno Internazionale sul 70° della NATO

Riproponiamo questo articolo, scritto da Michel Chossudovsky, economista canadese. Chossudovsky è stato “visiting professor” in molti paesi dell’Europa occidentale, nel sud-est asiatico e in America Latina. Inoltre, è stato membro nel consiglio di diverse organizzazioni internazionali ed è stato consulente per governi di paesi in via di sviluppo. Chossudovsky è stato firmatario della dichiarazione di Kuala Lumpur per criminalizzare la guerra. È autore di The Globalization of Poverty and The New World Order (2003) e America’s “War on Terrorism” (2005). Il suo libro più recente è intitolato Towards a World War III Scenario: The Dangers of Nuclear War (2011). Il prof. Michel Chossudovsky è presidente e direttore del Centre for Research on Globalization (CRG), un’organizzazione indipendente per la ricerca e l’informazione con sede a Montreal, Canada. CRG gestisce il sito GlobalResearch.ca che promuove un punto di vista critico verso la politica estera degli Stati Uniti e della NATO, così come teorie del complotto riguardanti l’attacco dell’11 settembre 2001 e la guerra al terrorismo, disinformazione dei media, povertà e diseguaglianza sociale, la crisi economica globale, la politica e la religione. Fa parte del Comitato Scientifico della rivista italiana Geopolitica. 

Chossudowsky inserisce nello scenario di guerra globale un tassello rilevante: LA MANIPOLAZIONE DEL CLIMA PER SCOPI MILITARI(VEDI ARTICOLO E INTERVISTA A FONDO PAGINA)

giovedì 5 gennaio 2017

La campagna della NATO contro la libertà di espressione


Questa è una lunga storia che attraversa un arco di quindici anni. La NATO inizialmente ha cercato di mettere a tacere i cittadini che cercavano di conoscere la verità sugli attentati dell’11 settembre. Poi ha preso di mira coloro che contestavano la versione ufficiale della "primavera araba" e della guerra contro la Siria. Da cosa nasce cosa, ha attaccato coloro che denunciavano il colpo di Stato in Ucraina. Ormai la NATO fa ora accusare da una pseudo-ONG quelli che han fatto campagna per Donald Trump di essere agenti russi.

Logo del Centro di comunicazione strategica della NATO

lunedì 31 ottobre 2016

GRAN SASSO: UN LABORATORIO DI FISICA NUCLEARE "INSOSPETTABILE"!




di Gianni Lannes
Io so di non sapere, ma in ogni caso il dubbio ma non l’accettazione acritica di presunte verità ufficiali, è la base di ogni civiltà umana, nonché il fondamento della ricerca. Quando la scienza è un pretesto ammantato dal segreto di Stato, quando si nega e si tranquillizza fino all'imbonimento delle masse. Quanto è piccolo il mondo disumano, dove la fantascienza (DARPA) ha soverchiato la realtà. Basta scavare un po’ e tutto torna a rigor di logica, per ricostruire il bandolo della matassa sulla base di un’esperienza personale diretta, verificabile da chiunque. 

giovedì 20 ottobre 2016

LA NATO E LA GUERRA AMBIENTALE






Articolo di NOGEOINGEGNERIA

La ‘guerra climatica’ minaccia il futuro dell’umanità, ma è stata casualmente esclusa dalle relazioni per le quali l’IPCC ha ricevuto nel 2007 il Premio Nobel per la pace”. Michael Chossudovsky

Scrive Chossudowsky: L’opinione generale di base è che le emissioni di gas serra costituiscono l’unica causa dell’instabilità climatica. Nessun governo o gruppo di azione ambientalista ha sollevato il problema della “guerra ambientale” o delle “tecniche di modificazione ambientale (ENMOD)” a scopi militari. Malgrado una vastità di conoscenze scientifiche, il problema delle manipolazioni del clima per scopi militari è stato escluso dall’agenda delle Nazioni Unite sulle variazioni climatiche”.

sabato 16 luglio 2016

Nizza: qualche fatto su cui meditare

14 Luglio 2016, durante la festa nazionale, a Nizza, sulla Promenade des Anglais, c’è stato l’ennesimo attentato terroristico sul suolo francese.
Iniziamo nel ricordare che Hillary Clinton ammise apertamente che al-qaeda è una loro creazione


Muammar Gheddafi e Bahshar Al-Assad  ci avevano avvertito!
E merdanyahu che profetizzo che il terrorismo arriverà in Francia se non sarete solidali con israele, ancor prima degli attacchi al Bataclan?? Ne vogliamo parlare?


E Obama che dichiara: stiamo addestrando l’Isis ne vogliamo parlare???


Il capo dei servizi segreti francesi dichiara: la Francia è sull’orlo di una guerra civile potenzialmente pericolosissima ed “eruttiva” per tutta l’Europa.
Quale miglior occasione per organizzare un attentato???


I servizi segreti francesi avevano previsto altri attentati

Nizza: le amare previsioni (poi avveratesi) del direttore dei Servizi segreti francesi

Che nei precedenti attentati, i servizi segreti hanno passato le armi ai terroristi. E il governo ci mise pure il Segreto di Stato

Francia, le armi di Coulibaly transitate nelle mani dell’uomo dei servizi segreti. E il governo ci mette il segreto di Stato

I criminali sionisti, che guarda caso non hanno mai subito alcunché dall’ISIS, hanno avuto il coraggio di dire che l’Iran è il nemico e non l’ISIS. E che preferirebbe vedere l’ISIS governare la Siria. Cosa dicono i governanti europei e mondiali oggi dopo tutti questi attentati?

Ministro della Difesa Israele, Yaalon: “L’Iran è il nemico e non l’ISIS. Preferisco vedere che l”Isis governi la Siria.”

I servizi segreti avevano dichiarato che c’era un alto rischio attentati per gli europei di calcio, dal 10 giugno al 10 luglio.

Euro 2016, i servizi segreti francesi: “Alto rischio di attentati”

Il primo ministro francese Manuel Valls, aveva dichiarato l’estensione dello stato di emergenza, che dopo una prima proroga a febbraio doveva terminare il 26 maggio, “consentirà una migliore risposta contro la minaccia terroristica” durante tutto il periodo di Euro 2016.
La Francia, attualmente, è in uno stato di protesta sociale. Il copione è sempre lo stesso, ovvero un classico del sistema di dominio per legittimare lo stato di guerra e distrarre le masse, alimentando l’odio contro lo straniero.Per sedare la rivolta popolare niente di meglio che fomentare il caos e la paura nella popolazione: allora torna utile un attentato fabbricato dai servizi di sicurezza transalpini, utile a restringere ulteriormente le libertà civili, in un grande Paese capace di ribellarsi al potere, e che a differenza dell’Italia, almeno una rivoluzione l’ha compiuta.Attenzione: il peggio è in arrivo anche nel belpaese.

Fonte: UN ATTENTATO GOVERNATIVO PER PROROGARE LO STATO DI EMERGENZA IN FRANCIA

Probabilmente non c’entra nulla, ma lo stesso giorno a Roma si è tenuta un’esercitazione antiterrorismo.

Roma, simulazione antiterrorismo alla stazione Termini

Arriviamo a ieri sera. Nizza Promenade des Alglais.

Mentre l’attentato era ancora in corso, qualcuno girava tranquillamente in mezzo ai feriti e ai cadaveri. Inoltre, tra tutta quella gente sparpagliata quasi ordinatamente, non si vedono manco i soccorritori… E chi ha girato il video non si è minimamente degnato di dare soccorso

YouReporter Strage a Nizza: ore 22:30 carneficina, immagini forti..

Anche in questo attentato ci sono tanti aspetti che  non quadrano.

Per il quale motivo la strada era aperta al traffico il 14 luglio, serata di festa nazionale che si concludeva con i fuochi d’artificio ? La Promenade des Anglais è stata sempre chiusa in queste occasioni!!
Com’è possibile che il parabrezza del tir è crivellato di colpi esclusa la zona del conducente?
Per quale motivo non c’è alcuna traccia di sangue sull’anteriore del tir? Eppure ha abbattuto come birilli decine e decine di persone!



Nizza 19b
Nizza 19



La polizia era appostata molto vicino…



Nizza 19c



Com’è possibile che ci sono corpi all’interno della pista ciclo-pedonale che è molto larga e distante dalla carreggiata degli autoveicoli? 



Nizza 03
Nizza 02



Ecco il punto esatto preso da google. Com’è possibile che quei corpi si trovavano così distanti dalla strada?



Nizza 05 promenade



Anche in questo caso, il terrorista aveva con sé non solo i documenti, ma anche il bancomat e il cellulare.
Nel seguente video si vede il momento dell’uccisione del terrorista.  

Mohamed Bouhlel, 31 anni : in franco-tunisino che ha seminato la morte a Nizza.

Nel video, colpisce il passaggio di un personaggio con il cappello in testa durante il conflitto a fuoco. Quando si sentono spari la prima cosa che si fa è scappare, nascondersi, buttarsi a terra. Sicuramente non si sta in traiettoria…. 



nizza 20



Questo personaggio si vede pure nel seguente video al minuto 1:13



 YouReporter Strage a Nizza: ore 22:30 carneficina, immagini forti.



nizza 21



Di seguito immagini di come sia strutturata la PROMENADE DES ANGLAIS



Nizza 06 negresco
Nizza 06 promenade
Nizza 07
Nizza 08
Nizza 09
Nizza 10



Per precisione descriviamo la Promenade Des Anglais.

Ci sono ben 3 carreggiate. Due per i veicoli a motore ed una ciclo-pedonale molto molto ampia. Quest’ultima è la più vicina al mare. Poi seguendo verso lato edifici/monte abbiamo una carreggiata per veicoli a motore molto larga e a senso unico in direzione Nizza Centro. E la terza, sempre per veicoli a motore, la più vicina agli edifici, anch’essa molto larga a senso unico in direzione opposta al centro, ossia verso l’aeroporto. Come si vede dalle immagini le carreggiate per i veicoli a motore sono separate da un largo marciapiede destinato al verde, dove sono piantate palme di oltre 10 metri di altezza e altra vegetazioni. Mentre la pista ciclo-pedonale è separata da scalini, pali della luce, semafori, panettoni per terra, piante ecc…    

Adesso si fanno dichiarazioni contro l’ISIS. Come il ministro Alfano.


Cari ministri, governanti e politici tutti, chi ha finanziato e armato l’ISIS? E’ risaputo che Stati Uniti, Francia, Italia, Germania, Israele, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Israele chi direttamente, chi indirettamente, hanno finanziato e continuano a finanziare e armare i terroristi dell’ISIS.





Quindi di cosa stiamo parlando? L’attentato sicuramente è stato organizzato dai servizi di intelligence come da prassi oramai consolidata. I vertici delle istituzioni odiano il popolo e cercano in tutti i modi di togliergli libertà e diritti. Negli ultimi anni abbiamo visto come sia diventata sempre più pressante la strategia della tensione. Tutti che prevedono attentati e guada caso avvengono sistematicamente. Fintanto che i popoli non si svegliano da questo incubo l’inferno sarà la nostra casa. Il loro obiettivo  è il caos e non possiamo certo dire che i loro piani non si stiano realizzando. Siamo invasi di immigrati con l’obiettivo, già ripetuto più e più volte, di destabilizzare l’Europa che presto diventerà una polveriera. Tutti contro tutti. Il buonismo e la solidarietà non c’entra una mazza con tutto ciò. guardate l’Europa degli ultimi tempi come ha cambiato faccia, com’è insicura. Guardate le città europee come sono peggiorate. E i nostri politici non solo continuano a fare dichiarazioni a favore degli immigrati.
Decretare lo stato di assedio, sospendere i diritti civili e le libertà non può certamente sconfiggere il terrorismo come abbiamo ben visto. In Francia a breve dovevano togliere lo stato di emergenza, ed invece, con quest’altra azione l’hanno prontamente rinnovato.
Hollande ha dichiarato che siamo in guerra. Quindi andrà a bombardare la Tunisia come da prassi occidentale/nato/americana?????
Un amico su facebook:
“Passano gli anni,Cambiano gli attori (in questo caso i terroristi)….quello che non cambia è la regia occulta (usurai massoni)e la strategia (sacrificare vittime innocenti)”



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Sveglia gente riprendiamo il mondo nelle nostre mani!!

In Francia ci si prepara a decretare lo Stato d’assedio ed a sospendere i diritti civili dei cittadini

.Marco Rampoldi, regista teatrale: Ecco il camion, è sotto casa mia

Interessanti video all’interno del seguente articolo

Nizza: un israeliano diffonde uno strano video


Fonte: https://disquisendo.wordpress.com/


Ma dovreste anche considerare che:

Iside, in lingua egizia Aset, è anche chiamata, Is, Isis, Iset. Il caso vuole che i nomi usati dai terroristi islamici IS, ISIS, finanziati e armati fino a pochi mesi fa da un illuminato, siano uguali ai nomi della dea dell’antico Egitto. Iside era la dea della maternità, della magia e della fertilità. Non solo ma ISIS è anche il nome di Diana. – Divinità femminile italica. Diana era venerata dalle donne come dea dei parti e della fecondità, parificata in ciò a un’altra dea molto onorata dai Romani, Giunone Lucina, così detta sia perché dea della luce, sia perché preposta a dare la luce ai nuovi nati, quindi Diana, veniva chiamata anche Diana Lucifera. La statua della libertà rappresenta Semiramide, ISIS, Astarte, Astaroth, Diana Lucifera, tanti nomi diversi…lo stesso culto.
E’ importante ricordare che Parigi é una citta fortemente massonica, dove viveva il culto alla dèa pagana ISIS, PARIS – PAR ISIS : si giurava infatti PER ISIDE: PAR ISIS. ISIS era il nome della Magna Mater Lucifera, la “Grande Madre” velata. L’iscrizione sulla presunta tomba di ISIS dice: “IO SONO tutto ciò che è, che è stato e che sarà, e nessun mortale m’ha ancora TOLTO IL VELO, che mi copre“.

Frédéric-Auguste Bartholdi, conosciuto anche con lo pseudonimo Amilcar Hasenfratz (Colmar, 2 agosto 1834 – Parigi, 4 ottobre 1904) sculture francese autore della statua della libertà fu iniziato alla massoneria nel 1875, presso la loggia parigina “Alsace-Lorraine” e divenne maestro massone nel 1880. Ricordo a tutti che l’angelo della luce, ossia Lucifero è Satana. I terroristi islamici che si stanno macchiando di delitti atroci, decapitazioni, stragi di massa, quindi portano un nome che li lega sia agli illuminati che a Satana, una coincidenza? In ogni caso vi propongo la visione del video: “Katy Perry e gli illuminati – Dark Horse“, un analisi al dettaglio del video di Katy Perry nei panni della Dea Iside.




domenica 14 febbraio 2016

AGENDA 21: Protocollo OMS per la Depopolazione della Terra



“La politica demografica ha lunghi tempi di esecuzione; le altre politiche di sviluppo devono adeguarsi di conseguenza. 

L’inerzia di oggi pregiudica le opzioni di domani nel quadro generale delle strategie di sviluppo e delle future politiche demografiche. Inoltre, l’inerzia di oggi potrebbe significare che domani, per rallentare la crescita demografica, si rendano necessarie misure più drastiche, meno compatibili con la scelta e la libertà individuale”. 

sabato 13 febbraio 2016

Sigonella, terza base al mondo per il controllo di tutti i droni Usa


Nella base siciliana saranno installati dodici ripetitori con la possibilità di aggiungerne altri otto. Il progetto prevede inoltre tutti i sistemi infrastrutturali, meccanici, elettrici, stradali, di prevenzione incendi ed allarme per supportare il sito per le comunicazioni satellitare

Il 14 novembre scorso il Naval Facilities Engineering Command Office per l’Europa e l’Asia sud-occidentale della Marina militare Usa, ha pubblicato il bando di gara per la realizzazione nella stazione aeronavale n. 2 di Sigonella (NAS 2) dell’UAS SATCOM Relay Pads and Facility, un sito fornito di tutte le attrezzature necessarie a supportare le telecomunicazioni via satellite del Sistema degli aerei senza pilota ed “assicurare lo spazio per la gestione delle operazioni e delle attività di manutenzione” dei droni in dotazione all’US Air Force e all’US Navy per un importo tra i 10 ed i 25 milioni di dollari. Il progetto per realizzare in Sicilia l’UAS SATCOM Relay Pads and Facility – spiega l’analista siciliano Antonio Mazzeo – era stato presentato la prima volta al Congresso nell’aprile del 2011, ma l’approvazione è giunta solo in occasione della predisposizione del bilancio per le costruzioni militari per l’anno fiscale 2016.

Scrivono dal Dipartimento della Difesa USA

venerdì 12 febbraio 2016

IL PRETESTO CLIMATICO 3/3




Il pretesto climatico 3/3

 

L’ecologia finanziaria (1997-2010)

 




Dopo essere servita a Henry Kissinger ed a Margaret Thatcher, la retorica ambientale è stata recuperata da Al Gore. Non si tratta di distogliere l’attenzione dalle guerre dell’impero US, né di restaurare la grandezza dell’impero britannico, ma di salvare il capitalismo anglosassone. In questa terza ed ultima parte dei suo studio sul discorso ecologista, Thierry Meyssan analizza la drammaturgia preparatoria del vertice della Terra del 2012 e la ribellione di Cochabamba.


 

Nel suo film "2012", Roland Emmerich ritrae il dislocamento della crosta terrestre sotto le acque ed il salvataggio dei capitalisti più ricchi grazie a due arche di Noè moderne, mentre il resto dell’umanità perisce sotto le onde.