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giovedì 26 settembre 2019

Continua la caccia al neutrino di Majorana



neutrino
(immagine: Getty Images)

 

Continua la caccia al neutrino di Majorana

 

Ancora risultati incoraggianti dall’esperimento Gerda, in corso ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso: potremmo essere più vicini all’individuazione del neutrino di Majorana, una delle particelle più sfuggenti al mondo



giovedì 11 luglio 2019

La teoria quantistica che allontana il mistero della misurazione

Per testare la teoria della traiettoria quantistica è stato utilizzato un atomo artificiale costituito da un circuito di alluminio su zaffiro.


Un recente test ha confermato le previsioni della teoria della traiettoria quantistica, che descrive cosa accade durante il lungo e misterioso "collasso" di un sistema quantistico.

sabato 29 giugno 2019

Perché l'interpretazione a molti mondi ha molti problemi


L'idea che l'universo si divida in realtà multiple con ogni misura è diventata una soluzione proposta sempre più popolare per i misteri della meccanica quantistica. Ma questa "interpretazione da molti mondi" è incoerente, sostiene Philip Ball in questo brano adattato dal suo nuovo libro Beyond Weird.


giovedì 20 giugno 2019

La nuova teoria suggerisce che viviamo in un buco nero dimensionale gigantesco


 La nuova ricerca sui buchi neri ha avuto un'accelerazione negli ultimi anni, producendo idee stravaganti, anche se sconvolgenti. La più recente teoria avanzata dai ricercatori potrebbe prendere la strada in quella direzione.

sabato 18 febbraio 2017

La coscienza e l'anima possono essere investigate dalla scienza?



LA COSCIENZA E L’ANIMA
POSSONO ESSERE INVESTIGATE
DALLA SCIENZA ?
OPINIONE DI UN ASTROFISICO
Intervista a Massimo Teodorani
di Anna Biason



 In che modo la fisica quantistica è in grado di spiegare la coscienza?
 La fisica quantistica entra nello studio del cervello e quindi della generazione dei processi di coscienza, grazie al modello congiunto del famosissimo fisico-matematico britannico Roger Penrose dell’Università di Oxford e dell’anestesiologo statunitense Stuart Hameroff della Arizona University. L’ipotesi, che negli ultimi tempi sta prendendo sempre maggior forza e credibilità negli ambienti accademici, asserisce che i processi di coscienza siano dovuti alle Tubuline, proteine presenti nei Microtubuli, a loro volta componenti fondamentali del cervello che regolano le connessioni tra le sinapsi. In base alle loro peculiari caratteristiche, le tubuline costituiscono un tutt’uno a livello quantistico perché sono legate dalla stessa funzione d’onda, dal momento che sono intimamente legate tra loro da uno stato di “coerenza quantistica”, ovvero una forma di entanglement che lega localmente tra loro più particelle. Ciò che avviene nelle tubuline è in tutto identico a quello che succede con i fotoni prodotti da un Laser, ossia il blocco di tubuline in stato di coerenza collassa spontaneamente (per dirla nel gergo della meccanica quantistica) e in maniera orchestrata, come se un solo direttore controllasse il processo. La coerenza quantistica nei microtubuli, e quindi delle tubuline in essi contenuti, è garantita dal fatto che le particolari condizioni di isolamento dei microtubuli nel cervello, grazie alla mediazione di un tipo di “gel”, li rendono sufficientemente inattaccabili dal fenomeno della decoerenza, cosa che distruggerebbe il legame quantistico, e che si verifica quando un sistema quantistico si trova ad interagire con fattori fisici esterni.


giovedì 2 febbraio 2017

L'universo è una simulazione?




Teorizzato dai filosofi, studiato dai fisici, preso sul serio dai titani della Silicon Valley: torna il più radicale dei dubbi.


Nell’aprile scorso l’American Museum of Natural History di New York ha ospitato l’annuale “Isaac Asimov Memorial Debate” e ha invitato alcuni ospiti illustri a discutere del quesito “Il nostro universo è una simulazione?”. Per l’esattezza si trattava del filosofo David Chalmers, autore di Che cos’è la coscienza?; e dei fisici teorici Zohreh Davoudi, James Gates Lisa Randall e Max Tegmark. A moderare l’incontro c’era l’astrofisico Neil deGrasse Tyson, il volto più noto della divulgazione scientifica americana. Tanta concentrazione d’intelligenza per una domanda così bizzarra sembrerebbe una perdita di tempo. Se non che tutti i relatori, con l’eccezione di Lisa Randall, sono sostenitori più o meno convinti del cosiddetto simulation argument: l’ipotesi secondo cui l’universo sarebbe una simulazione informatica programmata da una super-intelligenza esterna alla nostra realtà. Specificità tecnologiche a parte, non si tratta di un’idea nuova. Dal velo di Maya alla caverna di Platone, dal dubbio metodico di Al-Ghazali al genio maligno di Cartesio, per finire con l’esperimento mentale del cervello nella vasca di Putnam; lo scetticismo circa l’autentica natura della realtà ha attraversato tutte le epoche e le latitudini del pensiero.

martedì 5 aprile 2016

IL PARADIGMA OLOGRAFICO

Le teorie di Aspect, Bohm, Pribram sulla nuova fisica scuotono i principi della scienza tradizionale:  dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, tutto è parte infinitesimale e totalità di "Tutto"


Alain Aspect
Nel 1982 un'équipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, condusse forse il più importante esperimento del 20º secolo. Aspect ed il suo team scoprirono che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l'altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri.  Come se ogni singola particella sappia esattamente cosa stiano facendo tutte le altre.