Il 5G potrebbe richiedere l’installazione di torri cellulari in ogni angolo di strada
Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser (Ontario, Canada)
Questo articolo fa seguito al mio recente post dal titolo “
5G Wireless Broadband and how (not) to Boil Eggs.”
Quello che avevo cercato di evidenziare in quel post è che la
differenza che esiste nell’energia fotonica (onda elettromagnetica, EM)
che caratterizza l’attuale sistema di comunicazione 4G (4G) e i sistemi
5G che sono stati proposti (5G) è maggiore di un ordine di grandezza.
A causa della maggiore attenuazione nell’atmosfera e del previsto
aumento della domanda di comunicazione delle onde 5G rispetto al sistema
4G, come per esempio dal e verso il vostro frigorifero, la vostra
lavastoviglie, e quasi tutti gli altri elettrodomestici che si
apprestano ad “essere collegati a Internet” (
anche le trappole per topi
?), il sistema 5G richiederà una copertura onnipresente. In pratica, il
che significa che sarà richiesta l’installazione di una torre di
trasmissione 5G praticamente “in ogni quartiere di qualunque città” o
quasi.
Di che cosa si tratta?
Come dichiarato nel mio post precedente, questo non è solo un
problema che riguarda la salute dell’uomo e l’intera questione si spinge
molto più in là. L’energia delle onde EM più potenti (30-80 GHz del 5G
vs. 3-6 GHz del 4G) richiede una nuova serie di test di valutazione a
lungo termine su una varietà di specie che potrebbero essere interessate
da questa energia, anche se poi venisse eventualmente dimostrato in un
qualsiasi test di non essere fonte di alcuna preoccupazione.
Tuttavia, SE NON SI DOVESSE CONDURRE ALCUN TEST, la proposta
introduzione e diffusione del 5G non è altro che un gigantesco
esperimento mondiale sulla popolazione umana e su qualsiasi altro
organismo vivente.
La maggior parte delle persone sembra pensare che il 5G è a malapena
diverso dal 4G, quindi di che cosa ci sarebbe da preoccuparsi?
Se si prendono in considerazione i test sostanziali di lunga durata
che sono necessari per la concessione di licenze di qualsiasi nuovo
farmaco, che spesso necessitano di molti anni prima di essere
completati, allora si potrebbe legittimamente pensare che requisiti di
prova rigorosi del tutto simili sarebbero richiesti prima della
istituzione a livello nazionale di sistemi di trasmissione di onde EM
altamente energetiche.
Purtroppo, questo non sembra essere il caso.
Gran parte di questa comune indifferenza sembra derivare dalle seguenti ragioni:
- Il desiderio comune di avere una connessione WiFi ovunque e a
disposizione per qualunque cosa (ad esempio, le trappole per topi,
ecc.).
- Le maggiori velocità di download di qualsiasi cosa sulla rete, che
nel caso di grandi file di dati il relativo download richiede secondi
piuttosto che minuti.
- Lo strumento necessario a facilitare i veicoli “autonomi” e quelli
“elettrici”, che vengono propagandati come “il futuro della guida”.
- La maniera per agevolare altre invenzioni ed elettrodomestici “robotizzati” in arrivo.
Ovviamente, quando si è di fretta per salire sul prossimo razzo in
partenza per la Luna o per Marte e ci si è dimenticati di avviare
l’apparecchio connesso col WiFi, è possibile ovviare al problema da
molto lontano, senza alcuna fatica.
In realtà, tali invenzioni sono altamente futuristiche, la
“programmazione” di ogni apparecchio o gadget da parte del singolo
utente richiede molto tempo e, fondamentalmente, appaiono più come
“invenzioni alla ricerca di un’applicazione” piuttosto che il contrario.
La questione sul tavolo è quella di come fare per testare la
(ampiamente presunta) sicurezza associata alla diffusione di onde radio
5G che è in discussione.
Bene, cosa potrebbe esserci di meglio in quanto a terreni di prova di alcuni dei più famosi Zoo del mondo?
Gli Zoo come Terreni di Prova
Se è vero che il nuovo sistema è sicuro per tutte le creature sulla
terra, perché non ottenere la conferma effettiva di questo in un
ambiente prossimo al reale? E cosa potrebbe essere più adatto a questo
scopo di alcuni dei più grandi zoo del pianeta.
I principali Zoo, come quelli di San Diego, Toronto, Pechino e così
via hanno migliaia di esemplari vivi (di solito in coppia, o intere
famiglie di diverse generazioni) appartenenti a centinaia di specie. Il
seguente elenco è solo una piccola frazione dell’intero universo
biologico rappresentato negli zoo. Tutti questi zoo ospitano molte
specie del Regno animale, tra cui anfibi, uccelli, invertebrati,
mammiferi, rettili, oltre a piante assortite.
E’ stato detto che a livello collettivo, gli zoo del mondo
detengono qualcosa come 15,000 specie animali (compresi i pesci).
| Zoo – Paese |
Specie |
Animali |
Visitatori Annuali |
Area (Ettari) |
| Bronx, New York (USA) |
650 |
4000 |
2.500.000 |
107 |
| Toronto, Canada |
500 |
5000+ |
1.500.000 |
290 |
| San Diego, California (USA) |
650 |
3700+ |
|
40+ |
| Francoforte, Germania |
510 |
4500+ |
830.000 |
11 |
| Beijing, Cina |
450 * |
14.500 |
|
89 |
| Parigi, Francia |
180 |
1000 |
1.000.000 |
14.5 |
| Londra, Inghilterra |
700 |
20.000 |
1.259.000 |
15 |
| Varsavia, Polonia |
1130 |
10.500 |
2.000.000 |
33 |
*Con l’esclusione delle specie acquatiche
Naturalmente, qualsiasi test di questo tipo dovrebbe includere perlomeno un paio di generazioni. Dato che il
periodo di gestazione
degli elefanti (Africani) è di circa 650 giorni, l’intero test potrebbe
richiedere un po’ di tempo. Immaginate il reddito aggiuntivo a
disposizione di quegli zoo che fossero disposti ad avere la loro area
immersa in tutto quel campo di energia elettromagnetica (EMF)
che si
presume sia sicura, giorno e notte, 365 giorni all’anno, per due anni o
più.
Sicuramente i colossi della tecnologia 5G, che sperano di incamerare
ingenti somme di denaro con questo sviluppo, sarebbero piuttosto felici
di finanziare alcune torri di trasmissione, diciamo una per ogni area
con una superficie dai 3 ai 5 ettari, per testare la presunta sicurezza
dei sistemi.
Uno sguardo ai Dettagli Tecnici
È stato ipotizzato che la densità (numero di torri di trasmissione
per area) del 5G dovrà essere molto maggiore di quella del sistema
tecnologico 4G. La ragione di questo sono sia la maggiore attenuazione
della più alta frequenza EMW nell’aria e la crescente domanda di
“connettività” ininterrotta. Quest’ultima è di particolare importanza
per il veicolo “autonomo” (e altri “robot”) che presto potrebbero
aggirarsi per il vostro quartiere, giorno e notte. In effetti, c’è stato
chi ha suggerito che “
il 5G potrebbe richiedere l’installazione di torri cellulari in ogni angolo di strada.”
La Mia Proposta di Test:
- La densità degli impianti di trasmissione 5G (5G-TF) negli zoo non
dovrà essere inferiore a un TF per un’area con una superficie di cinque
ettari dove ci sono animali.
- I 5G-TF dovranno essere alimentati in misura tale da permettere di
simulare il quantitativo effettivo della prevista energia futura (sia la
lunghezza d’onda che l’energia in uscita).
- I 5G-TF dovranno essere controllati da operatori indipendenti, in
studi condotti in doppio e triplo cieco, a intervalli casuali e per
periodi di tempo casuali.
- I 5G-TF dovranno essere utilizzati esclusivamente a scopo di test fino al completamento degli studi.
- Questi 5G-TF dovranno trasmettere e ricevere i dati in modo
realistico, vale a dire ciò che ci si può aspettare che si verifichi in
sistemi pienamente operativi di questo tipo.
- Gli zoo partecipanti saranno tenuti a fornire registri accurati,
temporali e datati di qualsiasi comportamento insolito da parte degli
occupanti e del personale degli zoo.
- Gli zoo partecipanti dovranno presentare relazioni giornaliere, delineando eventi o avvenimenti insoliti di qualunque tipo.
- Tutti i dati e le analisi risultanti da questi test dovranno essere
resi pubblici tempestivamente, raccolti e analizzati al termine delle
prove da parte di istituti scientifici indipendenti e resi liberamente
disponibili per una consultazione pubblica.
- I principali fornitori della tecnologia 5G dovranno finanziare la
totalità degli impianti 5G-TF, ricompensare gli zoo partecipanti per il
personale aggiuntivo e i lavori necessari per partecipare a tali studi,
facendo riferimento ad un programma di pagamento anticipato e dovranno
conformarsi ad altre norme e / o leggi.
Solo dopo che tali test e studi avranno confermato la sicurezza del/i
sistema/i 5G, solo allora questi sistemi potranno ricevere
l’autorizzazione ad essere distribuiti a livello mondiale.
Dott. Klaus Kaiser – Ontario (Canada) – è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts” – www.conventientmyths.com
Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è uno scienziato professionista con un
dottorato in chimica ottenuto presso il Politecnico di Monaco di
Baviera in Germania. Ha lavorato come ricercatore scientifico e capo
progettuale al Canada Centre for Inland Waters del Ministero
dell’Ambiente Canadese per più di 30 anni ed è attualmente il Direttore
di Ricerca presso TerraBase Inc. Il Dott. Kaiser è attivo nell’ambito
della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300
pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di
agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani.
Traduzione a cura di
Mauri Sesler
Fonte attivitasolare.com