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lunedì 2 dicembre 2019

Appello internazionale: stop al 5G sulla terra e nello spazio



Appello internazionale: stop al 5G sulla terra e nello spazio


All'ONU, all'OMS, all'UE, al Consiglio d'Europa e ai membri di tutte le nazioni


Noi sottoscritti scienziati, medici, e organizzazioni ambientaliste e cittadini provenienti da 204 paesi, chiediamo urgentemente l'arresto della diffusione della rete wireless 5G (quinta generazione), incluso il 5G dai satelliti spaziali. Il 5G aumenterà in modo massiccio l'esposizione alle radiazioni a radiofrequenza (RF) sulle reti 2G, 3G e 4G per le telecomunicazioni già installate.

E’ dimostrato che le radiazioni RF sono dannose per l'uomo e l'ambiente. Lo spiegamento del 5G costituisce un esperimento sull'umanità e sull'ambiente, definito come un crimine secondo il diritto internazionale.

sabato 9 novembre 2019

È GIÀ ORA DI PARLARE DI 6G? PARE DI SÌ!





Ma il 6G non avrà solo il compito di realizzare le promesse del suo predecessore. Secondo Marcus Weldon dei Nokia Bell Labs, per esempio, il 6G sarà “un sesto senso per gli umani e per le macchine, grazie al quale la biologia si unirà all’intelligenza artificiale. Difficile capire oggi che cosa possa significare in concreto una definizione del genere, che però fornisce almeno un’idea della direzione in cui si sta lavorando: un’integrazione sempre maggiore tra essere umano e macchina.
In termini di velocità, la rete 6G consentirà di raggiungere 1 terabit al secondo utilizzando le frequenze appena inferiori a un terahertz, e consentirà di connettere migliaia di miliardi di dispositivi”, si legge ancora su Techradar. Il 6G, di conseguenza, potrebbe essere il vero abilitatore di quella internet of everything che oggi è solo un termine alla moda utilizzato nelle conferenze tech per impressionare gli spettatori.

venerdì 23 agosto 2019

ECCO LA LISTA – Bandiera arancione, 5G in altri 227 borghi e piccoli comuni d’Italia: ma i cittadini lo sanno? E i Sindaci, conoscono i rischi per la salute?


Non la nuova delibera di un’agenzia governativa ma un accordo tra privati. La prova provata di come in ambito wireless la salute pubblica non sia più prerogativa di medici e operatori sanitari, finita in mano a tecnici, ingegneri e marketing manager che vedono prodotti non sicuri per umanità ed ecosistema, incuranti degli appelli alla precauzione lanciati da ampia parte della comunità medico-scientifica internazionale.

mercoledì 10 luglio 2019

OLLE JOHANNSSEN: “5G SENZA STUDI PURE IN AMERICA, MA 26.000 VOCI SUI RISCHI!”

Olle Johansson: “5G senza studi pure in America, ma in letteratura 26.000 voci sui rischi: sono preoccupato!”




E’ intervenuto a Milano nel recente convegno nazionale promosso dall’Associazione Italiana Elettrosensibili. E’ tra i massimi esperti al mondo sui pericoli dell’elettrosmog nell’interazione con ecosistema ed essere umano: Olle Johansson, ex capo dell’Unità Sperimentale di Dermatologia, Dipartimento di Neuroscienze, Karolinska Institutet, Stoccolma, Svezia, ed ex professore a contratto del Royal Institute of Technology, Stoccolma, Svezia, ora è in pensione e a capo del The Institute of Common Sense for Common Sense, Utö / Stoccolma (Svezia). Il teso che segue riporta le dichiarazioni di Johansson sul 5G, tradotte da Giancarlo Ugazio già professore di Patologia Generale presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Torino e altre università americane, dal 2010 componente del comitato tecnico scientifico nazionale nonché Coordinatore Scientifico Nazionale dell’Osservatorio Amianto e sulle Malattie Ambientali.

sabato 22 giugno 2019

Suggerimenti per Testare i Sistemi di Comunicazione 5G




 

Il 5G potrebbe richiedere l’installazione di torri cellulari in ogni angolo di strada

Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser (Ontario, Canada)

Questo articolo fa seguito al mio recente post dal titolo “5G Wireless Broadband and how (not) to Boil Eggs.”

Quello che avevo cercato di evidenziare in quel post è che la differenza che esiste nell’energia fotonica (onda elettromagnetica, EM) che caratterizza l’attuale sistema di comunicazione 4G (4G) e i sistemi 5G che sono stati proposti (5G) è maggiore di un ordine di grandezza.

A causa della maggiore attenuazione nell’atmosfera e del previsto aumento della domanda di comunicazione delle onde 5G rispetto al sistema 4G, come per esempio dal e verso il vostro frigorifero, la vostra lavastoviglie, e quasi tutti gli altri elettrodomestici che si apprestano ad “essere collegati a Internet” (anche le trappole per topi ?), il sistema 5G richiederà una copertura onnipresente. In pratica, il che significa che sarà richiesta l’installazione di una torre di trasmissione 5G praticamente “in ogni quartiere di qualunque città” o quasi.

Di che cosa si tratta?
Come dichiarato nel mio post precedente, questo non è solo un problema che riguarda la salute dell’uomo e l’intera questione si spinge molto più in là. L’energia delle onde EM più potenti (30-80 GHz del 5G vs. 3-6 GHz del 4G) richiede una nuova serie di test di valutazione a lungo termine su una varietà di specie che potrebbero essere interessate da questa energia, anche se poi venisse eventualmente dimostrato in un qualsiasi test di non essere fonte di alcuna preoccupazione.

Tuttavia, SE NON SI DOVESSE CONDURRE ALCUN TEST, la proposta introduzione e diffusione del 5G non è altro che un gigantesco esperimento mondiale sulla popolazione umana e su qualsiasi altro organismo vivente.

La maggior parte delle persone sembra pensare che il 5G è a malapena diverso dal 4G, quindi di che cosa ci sarebbe da preoccuparsi?

Se si prendono in considerazione i test sostanziali di lunga durata che sono necessari per la concessione di licenze di qualsiasi nuovo farmaco, che spesso necessitano di molti anni prima di essere completati, allora si potrebbe legittimamente pensare che requisiti di prova rigorosi del tutto simili sarebbero richiesti prima della istituzione a livello nazionale di sistemi di trasmissione di onde EM altamente energetiche.
Purtroppo, questo non sembra essere il caso.

Gran parte di questa comune indifferenza sembra derivare dalle seguenti ragioni:
  • Il desiderio comune di avere una connessione WiFi ovunque e a disposizione per qualunque cosa (ad esempio, le trappole per topi, ecc.).
  • Le maggiori velocità di download di qualsiasi cosa sulla rete, che nel caso di grandi file di dati il relativo download richiede secondi piuttosto che minuti.
  • Lo strumento necessario a facilitare i veicoli “autonomi” e quelli “elettrici”, che vengono propagandati come “il futuro della guida”.
  • La maniera per agevolare altre invenzioni ed elettrodomestici “robotizzati” in arrivo.
Ovviamente, quando si è di fretta per salire sul prossimo razzo in partenza per la Luna o per Marte e ci si è dimenticati di avviare l’apparecchio connesso col WiFi, è possibile ovviare al problema da molto lontano, senza alcuna fatica.

In realtà, tali invenzioni sono altamente futuristiche, la “programmazione” di ogni apparecchio o gadget da parte del singolo utente richiede molto tempo e, fondamentalmente, appaiono più come “invenzioni alla ricerca di un’applicazione” piuttosto che il contrario.

La questione sul tavolo è quella di come fare per testare la (ampiamente presunta) sicurezza associata alla diffusione di onde radio 5G che è in discussione.

Bene, cosa potrebbe esserci di meglio in quanto a terreni di prova di alcuni dei più famosi Zoo del mondo?

Gli Zoo come Terreni di Prova
Se è vero che il nuovo sistema è sicuro per tutte le creature sulla terra, perché non ottenere la conferma effettiva di questo in un ambiente prossimo al reale? E cosa potrebbe essere più adatto a questo scopo di alcuni dei più grandi zoo del pianeta.

I principali Zoo, come quelli di San Diego, Toronto, Pechino e così via hanno migliaia di esemplari vivi (di solito in coppia, o intere famiglie di diverse generazioni) appartenenti a centinaia di specie. Il seguente elenco è solo una piccola frazione dell’intero universo biologico rappresentato negli zoo. Tutti questi zoo ospitano molte specie del Regno animale, tra cui anfibi, uccelli, invertebrati, mammiferi, rettili, oltre a piante assortite.

E’ stato detto che a livello collettivo, gli zoo del mondo detengono qualcosa come 15,000 specie animali (compresi i pesci).

Zoo – Paese  Specie Animali Visitatori Annuali Area (Ettari)
Bronx, New York (USA) 650 4000 2.500.000 107
Toronto, Canada 500 5000+ 1.500.000 290
San Diego, California (USA) 650 3700+ 40+
Francoforte, Germania 510 4500+ 830.000 11
Beijing, Cina 450 * 14.500 89
Parigi, Francia 180 1000 1.000.000 14.5
Londra, Inghilterra 700 20.000 1.259.000 15
Varsavia, Polonia 1130 10.500 2.000.000 33
*Con l’esclusione delle specie acquatiche

Naturalmente, qualsiasi test di questo tipo dovrebbe includere perlomeno un paio di generazioni. Dato che il periodo di gestazione degli elefanti (Africani) è di circa 650 giorni, l’intero test potrebbe richiedere un po’ di tempo. Immaginate il reddito aggiuntivo a disposizione di quegli zoo che fossero disposti ad avere la loro area immersa in tutto quel campo di energia elettromagnetica (EMF) che si presume sia sicura, giorno e notte, 365 giorni all’anno, per due anni o più.

Sicuramente i colossi della tecnologia 5G, che sperano di incamerare ingenti somme di denaro con questo sviluppo, sarebbero piuttosto felici di finanziare alcune torri di trasmissione, diciamo una per ogni area con una superficie dai 3 ai 5 ettari, per testare la presunta sicurezza dei sistemi.

Uno sguardo ai Dettagli Tecnici
È stato ipotizzato che la densità (numero di torri di trasmissione per area) del 5G dovrà essere molto maggiore di quella del sistema tecnologico 4G. La ragione di questo sono sia la maggiore attenuazione della più alta frequenza EMW nell’aria e la crescente domanda di “connettività” ininterrotta. Quest’ultima è di particolare importanza per il veicolo “autonomo” (e altri “robot”) che presto potrebbero aggirarsi per il vostro quartiere, giorno e notte. In effetti, c’è stato chi ha suggerito che “il 5G potrebbe richiedere l’installazione di torri cellulari in ogni angolo di strada.”

La Mia Proposta di Test:
  • La densità degli impianti di trasmissione 5G (5G-TF) negli zoo non dovrà essere inferiore a un TF per un’area con una superficie di cinque ettari dove ci sono animali.
  • I 5G-TF dovranno essere alimentati in misura tale da permettere di simulare il quantitativo effettivo della prevista energia futura (sia la lunghezza d’onda che l’energia in uscita).
  • I 5G-TF dovranno essere controllati da operatori indipendenti, in studi condotti in doppio e triplo cieco, a intervalli casuali e per periodi di tempo casuali.
  • I 5G-TF dovranno essere utilizzati esclusivamente a scopo di test fino al completamento degli studi.
  • Questi 5G-TF dovranno trasmettere e ricevere i dati in modo realistico, vale a dire ciò che ci si può aspettare che si verifichi in sistemi pienamente operativi di questo tipo.
  • Gli zoo partecipanti saranno tenuti a fornire registri accurati, temporali e datati di qualsiasi comportamento insolito da parte degli occupanti e del personale degli zoo.
  • Gli zoo partecipanti dovranno presentare relazioni giornaliere, delineando eventi o avvenimenti insoliti di qualunque tipo.
  • Tutti i dati e le analisi risultanti da questi test dovranno essere resi pubblici tempestivamente, raccolti e analizzati al termine delle prove da parte di istituti scientifici indipendenti e resi liberamente disponibili per una consultazione pubblica.
  • I principali fornitori della tecnologia 5G dovranno finanziare la totalità degli impianti 5G-TF, ricompensare gli zoo partecipanti per il personale aggiuntivo e i lavori necessari per partecipare a tali studi, facendo riferimento ad un programma di pagamento anticipato e dovranno conformarsi ad altre norme e / o leggi.
Solo dopo che tali test e studi avranno confermato la sicurezza del/i sistema/i 5G, solo allora questi sistemi potranno ricevere l’autorizzazione ad essere distribuiti a livello mondiale.


Dott. Klaus Kaiser – Ontario (Canada) – è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts” – www.conventientmyths.com

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è uno scienziato professionista con un dottorato in chimica ottenuto presso il Politecnico di Monaco di Baviera in Germania. Ha lavorato come ricercatore scientifico e capo progettuale al Canada Centre for Inland Waters del Ministero dell’Ambiente Canadese per più di 30 anni ed è attualmente il Direttore di Ricerca presso TerraBase Inc. Il Dott. Kaiser è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani. 

Traduzione a cura di Mauri Sesler

Fonte  attivitasolare.com