Una disputa interna ebraica.
Antisemitismus, Rassenhetze, Rassenvergottung.
Eine innerjüdische Auseinandersetzung
Gurewitsch Abraham
Gianantonio Valli
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Tra i più lucidi avversari ebrei del sionismo comunque inteso è
l’«apostata» Abraham Gurewitsch, membro dei Knaanim, un gruppo che si
definisce "Jewish World Organization for truth, liberty, honour,
justice and peace" “Organizzazione Mondiale Ebraica per la verità, la
libertà, l’onore, la giustizia e la pace”. Indignato per
l’aggressività razzistica dimostrata contro i tedeschi dai confratelli
dopo la «campagna delle svastiche» scatenata da Natale 1959 a metà
febbraio 1960 (ottocentotrentatré atti di «antisemitismo»:
imbrattamento di muri con svastiche, violazione di cimiteri,
danni a proprietà ebraiche, etc. scatenati a Colonia e nell’intera
Renania da assoldati della Stasi/KGB agli ordini del generale sovietico Agayanz della Sezione Dezinformacija), l’antisionista, dopo avere rilevato l’improprietà semantica del termine «antisemita», va al cuore della Judenfrage:




