lunedì 3 febbraio 2020

Ionizzazione delle nuvole, pioggia elettromagnetica e modifica meteorologica guidata dal laser



La maggior parte delle persone non è a conoscenza del fatto che le modifiche meteorologiche causate dal cloud-seeding sono in atto da anni e ancor meno sono consapevoli di questa nuova tecnologia


So cosa stai pensando, devo essere pazzo, giusto?


Sebbene molti scienziati siano d'accordo con te, alcune aziende stanno propagandando la loro capacità di creare pioggia dalle nuvole che normalmente non ne produrrebbero. Questo processo è a malapena compreso dalla comunità scientifica e non è ancora diventato una scienza comprovata, tuttavia questi dispositivi sono stati testati sul campo in tutto il mondo. La maggior parte delle persone non è a conoscenza del fatto che la modifica del clima da parte del cloud seeding sia andata avanti per anni e ancor meno è consapevole di questa nuova tecnologia.

MATRIX OF DECEPTION - Introduzione alla Prima Parte



MATRIX OF DECEPTION


The Controversial Original Blueprint on the Creation
Of a Socialist One World Government!



THE INTRODUCTION



1. INTRODUZIONE


Fino a settembre 2012, gran parte del mondo, specialmente nel Regno Unito, non sapeva chi fosse Kalen Ockerman. Ma poi un rapporto della BBC ha cambiato tutto.

domenica 2 febbraio 2020

SCIENZA COSCIENZA E SUPERAMENTO DELLA DUALITÀ Conferenza di Corrado Malanga



LA CHIAVE ARMONICA DELL'UNIVERSO

SCIENZA COSCIENZA E SUPERAMENTO DELLA DUALITÀ 

Conferenza di Corrado Malanga

Nuovi paradigmi scientifici e antiche pratiche spirituali Convegno con Rupert Sheldrake, Corrado Malanga e Stefano Bollani


Israele e lo sfruttamento dell’Olocausto



Israele
e lo sfruttamento
dell’Olocausto



Documenti e analisi sulle responsabilità dei sionisti

nello sterminio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale

e sul suo utilizzo postumo a fini politici











La banalità del male da Ben Gurion a Minniti


Il presente lavoro costituisce la sintesi di alcuni testi e ricerche che descrivono il modo in cui la tragedia dell’Olocausto (lo sterminio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale) sia stata utilizzata dal movimento sionista in relazione al suo scopo, ovvero la creazione di uno stato ebraico in Palestina.

Nella prima parte (dal 1941 al 1951) si esamina come l’Olocausto sia stato utilizzato dai sionisti per la creazione di Israele, in due fasi successive:
  • nella fase della guerra (1941 – 45) con operazioni di salvataggio fortemente selezionate e dirette soltanto in Palestina, mentre la grande maggioranza dei profughi veniva abbandonata al suo destino nei campi di concentramento e la prospettiva dello stato sionista veniva presentata come compensazione per i milioni di vittime.
  • subito dopo la guerra (dal 1945 al 1951) con il trasferimento (spesso forzato) dei sopravvissuti in Palestina, nei territori dai quali nel frattempo venivano cacciati gli arabi palestinesi (pulizia etnica del 1948 – 49).
Nella seconda parte (dopo il 1951) si analizza lo sfruttamento dell’Olocausto per la conservazione di Israele, messo in atto dagli apparati politici e mediatici dello stato sionista e della gigantesca lobby internazionale che lo sostiene. Nella propaganda sionista la memoria dell’Olocausto, rappresentato come un evento astorico, eccezionale e inevitabile, segno dell’eterna ostilità del genere umano verso gli ebrei, è sempre stata utilizzata per legittimare l’esistenza e l’espansione di quello che si autodefinisce erede delle vittime (Israele appunto), autorizzando quest’ultimo a un uso “morale” della forza militare e al non rispetto delle regole della comunità internazionale, disprezzata in quanto a suo tempo resasi responsabile dello sterminio.

Numerosi ebrei critici di Israele si sono opposti a questa narrazione; molti di loro sono cittadini israeliani, e molti sono sopravvissuti all’Olocausto. Confutando, con il loro aiuto, l’opera di sciacallaggio compiuta dallo stato sionista, contemporaneamente si può mettere in luce il vero insegnamento morale scaturisce dalla memoria dell’Olocausto: che simili tragedie non si ripetano “mai più per nessuno!”, come gridato dai sopravvissuti dell’International Jewish Anti-Zionist Network nel 2014, durante i sanguinosi bombardamenti sulla Striscia di Gaza.

Il punto è che l’insistita riproposizione dell’Olocausto come evento “eccezionale” pone tutti gli altri genocidi e massacri (compresi quelli attualmente in corso) un gradino al di sotto nella scala di valori, e così più o meno direttamente distrae le coscienze rispetto alle vittime del giorno d’oggi.

Invece occorre storicizzare l’evento, far emergere come nella tragedia del 1939 - 45 si siano espresse al massimo grado condotte e regole di funzionamento che sono una costante della società capitalistica in cui viviamo: una società nella quale quando i gruppi imperialistici scendono in guerra l’uno contro l’altro lo scontro bellico viene prima di tutto e il salvataggio dei civili diventa anti-economico. Anzi, si cerca di accollare i profughi e i civili al nemico, per impegnarne le forze e quindi indebolirlo. Solo se ci sono vaste mobilitazioni a difesa di quei profughi essi possono essere salvati, perché per i belligeranti la destabilizzazione del fronte interno diventa a sua volta anti-economica.

Analizzando la storia dell’Olocausto si vede bene che nelle poche occasioni in ci fu un
intervento determinato in difesa dei profughi ebrei, questi poterono essere salvati. Quando invece, come nella maggior parte dei casi, predominarono il collaborazionismo e l’indifferenza, si arrivò allo sterminio.

A uno sguardo complessivo, accanto alle responsabilità dei nazisti emergono quelle dei governi alleati (in particolare dell’antisemita Churchill), e quelle dei dirigenti delle comunità ebraiche, in primo luogo di orientamento sionista, che abbandonarono le vittime ai loro carnefici.

E’ inoltre possibile vedere con chiarezza come gli stessi meccanismi barbari vengano messi in atto al giorno d’oggi, provocando ogni anno la morte di milioni di uomini, donne e bambini per guerre, fame o malattie, o di migliaia di migranti che attraversano i mari del mondo in cerca di fortuna.

In questi ultimi mesi abbiamo assistito alla miserabile montatura ordita dal governo italiano per criminalizzare le ONG dedite alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale, mentre il ministro degli Interni si accordava con assassini e trafficanti per respingere i migranti nei campi di concentramento della Libia, dove stupri e torture sono all’ordine del giorno.

C’è poi tanta differenza tra il comportamento di Minniti nel contesto odierno e quello di Eichmann o Ben Gurion negli anni ’40 del Novecento?

Ottobre 2017





sabato 1 febbraio 2020

Oltre 440 articoli scientifici pubblicati nel 2019 supportano una posizione scettica sull’allarme climatico

Articolo di
No Tricks Zone Kenneth Richard

 

Nel 2019, sono stati pubblicati più di 440 articoli scientifici che mettono in dubbio la posizione che le emissioni di CO2 antropogeniche fungono da manopola di controllo fondamentale del clima … o che altrimenti servono a mettere in discussione l’efficacia dei modelli climatici o le relative posizioni di “consenso” comunemente approvate dai politici e fonti mediatiche tradizionali.

 

Fonte immagine: Collins et al., 2019

il Bund ebraico in Russia e Polonia dal 1905 alla Seconda Guerra Mondiale





Il Bund ebraico in Russia e Polonia dal 1905 alla Seconda Guerra Mondiale





  Contro il sionismo e il nazifascismo

per l’autonomia nazional culturale dei popoli

per la rivoluzione socialista internazionale




 Immagine in copertina:
Manifestazione dei gruppi giovanili del Bund, Varsavia 1932

Zona di Insediamento degli ebrei nell’Impero zarista, 1900 circa

 Nota introduttiva


Dopo Il Bund ebraico in Russia dalle origini al 1905, è disponibile una ricerca sulle vicende del principale partito del movimento operaio ebraico in Russia e Polonia dal 1905 alla Seconda Guerra Mondiale, quindi attraverso la crisi rivoluzionaria del 1917 – 1921 e poi nell’epoca della lotta al nazifascismo.

Nella prima metà del Novecento gli ebrei socialisti del Bund pagarono un prezzo carissimo di fronte al nazismo e anche al totalitarismo instauratosi nell’URSS, ma il patrimonio di lotte teoriche e pratiche che hanno lasciato merita di essere conosciuto e studiato, anche per orientarsi nel tempo presente.

Questo patrimonio può essere riassunto in quattro filoni principali: opposizione al sionismo; opposizione al nazifascismo; autonomia nazional culturale del popoli; rivoluzione socialista internazionale.

Il Bund ebraico in Russia dalle origini al 1905



Il BUND ebraico in Russia

dalle origini al 1905




Contro il sionismo

per l’autonomia nazional culturale dei popoli

per la rivoluzione socialista internazionale


Immagine in copertina:
membri del Bund con i corpi di alcuni compagni uccisi durante il pogrom di Odessa, nel novembre 1905


La Zona di Insediamento intorno al 1900