Circa dieci anni fa cominciai ad interessarmi al cambiamento
climatico in corso. Fu un evento fortuito. In quel periodo fui
incuriosito dalle notizie relative al profondo minimo solare che
caratterizzò il passaggio tra il ciclo 23 e quello 24. Gironzolando in
rete, mi imbattei in siti come Climalteranti o Climatemonitor, in cui si
discuteva animatamente riguardo a tematiche di tipo climatologico e, da
allora, sono restato invischiato nel dibattito.
Prima di allora ero perfettamente al corrente del fatto che i
cambiamenti climatici rappresentano uno dei principali motori
dell’evoluzione della vita sulla Terra. L’estinzione dei dinosauri,
l’evoluzione dei mammiferi e degli esseri umani, in particolare, mi
avevano convinto che una delle principali cause dell’evoluzione sono i
cambiamenti climatici. Fui piuttosto sorpreso, quindi, quando scoprii
che esiste un gran numero di persone che è dell’avviso che il clima sia
sempre stato “normale” fino a che gli esseri umani non hanno cominciato
ad “alterarlo”. Qualcuno mi dirà che questa è una visione ingenua del
problema, in quanto nessuno nega che il clima sia cambiato in passato.
E’ vero, ma a sentire certi “sermoni” il dubbio viene!
Che poi il clima stia cambiando in un modo mai visto, si vede anche
lanciando un’occhiata distratta al famigerato diagramma di M. Mann, noto
come “hockey stick”.